Esplosione di Milano,
Pellicanò fermato per strage

MILANO - Portato in carcere il marito della donna rimasta uccisa nella palazzina di via Brioschi dove hanno perso la vita anche i fidanzati maceratesi Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi
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A sinistra l'appartamento di Chiara e Riccardo (nel cerchio rosso), con il balcone e i muri del bagno rimasti integri dopo l'esplosione

A sinistra l’appartamento di Chiara e Riccardo (nel cerchio rosso), con il balcone e i muri del bagno rimasti integri dopo l’esplosione

 

Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

 

E’ stato fermato per strage Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario di 51 anni indagato per l’esplosione della palazzina di via Brioschi, a Milano, dove hanno perso la vita i fidanzati maceratesi Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi. La deflagrazione, avvenuta il 12 giugno, aveva causato la morte anche della moglie dell’uomo, Micaela Masella, 43 anni. La coppia si stava separando. Rimaste ustionate e ancora ricoverate in ospedale le due figliolette. Pellicanò è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di strage. In mattinata è stato interrogato all’ospedale Niguarda dove era ricoverato. La polizia, che conduce le indagini, ha inviato la squadra mobile al nosocomio  per portarlo in carcere a San Vittore. Per gli inquirenti Pellicanò avrebbe manomesso il tubo del gas volontariamente con l’intento di uccidere la moglie.

 

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