Chiara e Riccardo, l’autopsia:
li ha uccisi l’onda d’urto
e non avrebbero inalato gas

DRAMMA DI MILANO - Questo quanto emerge dall'esame svolto questa mattina all'istituto di medicina legale del capoluogo lombardo. La coppia è rimasta uccisa per i traumi dovuti allo scoppio. Se confermato quanto trapelato l'esplosione potrebbe non essersi generata dalla loro abitazione
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Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

 

di Gianluca Ginella

Chiara e Riccardo sono morti per il trauma causato dalla forza d’urto dell’esplosione avvenuta nella palazzina di via Brioschi, a Milano. Questo quanto emerge dall’autopsia che è stata eseguita questa mattina all’istituto di Medicina legale di Milano. L’esame, disposto dalla procura lombarda, è durato alcune ore (dalle 8 del mattino fino alle 13,50). Sempre da quanto emerso i due ragazzi non avrebbero inalato gas o metano. Particolari che dovranno essere confermati nel corso degli ulteriori accertamenti del medico legale.

Non avrebbero inalato gas e sono morti per i traumi dovuti all’esplosione. Questo quanto emerge dall’autopsia di Chiara Magnamassa, 28 anni, di Monte San Giusto, e di Riccardo Maglianesi, 28, di Morrovalle, morti domenica mattina nell’esplosione della palazzina di via Brioschi 65 dove ha perso la vita anche Micaela Masella, 43 anni, e dove sono rimaste ustionate le due figlie e il marito della donna. La procura di Milano, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, ha disposto l’autopsia sui tre corpi che è stata eseguita questa mattina. All’accertamento ha partecipato anche il medico legale nominato dalla famiglia dei due fidanzati, Silvia Visionà. L’autopsia, da quanto trapela, avrebbe detto che i due fidanzati sono morti per le lesioni riportate a causa dell’onda d’urto dell’esplosione. Non sarebbero invece state trovate tracce di gas o metano nei polmoni dei due fidanzati. Un particolare non secondario, questo, perché, se confermato al termine degli accertamenti del medico legale, significherebbe che l’esplosione potrebbe non essersi generata nel monolocale dove si trovavano i due ragazzi. Questo perché se a generare il tremendo scoppio di domenica è stata una fuga di gas la casa avrebbe dovuto saturarsi e Chiara e Riccardo non avrebbero potuto non respirarlo. Concluse le autopsie, la procura ha dato il nullaosta alla sepoltura per Chiara e Riccardo. Il rientro dei feretri è previsto per domani. I corpi dei due ragazzi saranno portati all’auditorium di Morrovalle dove venerdì alle 16 si svolgerà il funerale. I familiari dei due ragazzi sono assistiti dagli avvocati Danilo Bompadre e Paola De Pascalis.

A sinistra l'appartamento di Chiara e Riccardo (nel cerchio rosso), con il balcone e i muri del bagno rimasti integri dopo l'esplosione

A sinistra l’appartamento di Chiara e Riccardo (nel cerchio rosso), con il balcone e i muri del bagno rimasti integri dopo l’esplosione



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