Riccardo e Chiara, i sogni spezzati
nel crollo ai Navigli

ESPLOSIONE A MILANO - La coppia maceratese aveva trovato lavoro. Lui doveva iniziare domani alla banca Intesa San Paolo, lei era stata assunta pochi giorni fa in un atelier di moda. Aperto un fascicolo per disastro colposo. Distrutte dal dolore due città, Morrovalle e Monte San Giusto. I sindaci Montemarani e Gentili: "Tragedia immane, erano due giovani che volevano costruirsi un futuro"
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Riccardo e Chiara

Riccardo e Chiara

 

L'appartamento sventrato dall'esplosione a Milano

L’appartamento sventrato dall’esplosione a Milano

 

di Marina Verdenelli

Aveva trovato lavoro in banca e domani sarebbe stato il suo primo giorno, all’Intesa San Paolo. Riccardo Maglianesi, 28 anni, di Morrovalle, è morto alla vigilia di uno dei traguardi della sua vita, ucciso nell’esplosione di un appartamento preso in affitto a Milano, accanto alla sua fidanzata Chiara Magnamassa (leggi l’articolo), anche lei 28enne, di Monte San Giusto. Un destino che li ha legati nei sogni ma anche nella tragedia. A Milano si erano trasferiti insieme, a settembre. «Lui doveva seguire un master alla Bocconi in Finanza – racconta Francesco Sopranzi, amico di Riccardo e tra i fondatori insieme al 28enne dell’Associazione Primavera che a Morrovalle organizza eventi dal 2011 – lei cercava uno sbocco nel campo della moda. Sono partiti insieme, erano felici. Sapevano cosa volevano dalla vita e prima o poi sarebbero tornati a casa per lavorare qui. Una coppia impeccabile». Domani Riccardo, figlio unico, era atteso in una filiale della banca Intesa San Paolo a Milano dove aveva trovato lavoro nel settore degli investimenti dopo aver concluso il master alla Bocconi. «Era il suo campo – continua l’amico – quello che voleva fare. Una gran testa la sua, voleva arrivare a fare il lavoro che gli piaceva e ci stava riuscendo. L’appartamento di Milano lo avevamo visto insieme, su internet, prima che lo affittasse. Lo aveva scelto tra altri tre perché era più vicino alla Bocconi, a sole tre fermate di tram.

Riccardo Maglianesi

Riccardo Maglianesi

Ci fosse stata domani l’esplosione lui e Chiara sarebbero stati già al lavoro a quell’ora». Lei aveva trovato lavoro, da martedì scorso, nell’atelier di moda milanese Luisa Beccaria, dopo alcuni lavoretti saltuari. Era diplomata perito aziendale corrispondente lingue estere. Dopo le superiori si era specializzata in designer della calzatura. La famiglia, il papà Luciano e la mamma Clara, e il fratello Alessandro, hanno un calzaturificio a Monte San Giusto. Sognava di fare la modellista e Milano poteva aprirle molte porte. Il boato, riconducibile ad una fuga di gas, è stato sentito poco prima delle 9 tra via Brioschi 65, dove la giovane coppia viveva, e via Portoferraio, vicino ai Navigli. I pompieri che hanno prestato i primi soccorsi hanno parlato di un appartamento sventrato, dove non sono rimasti nemmeno i muri e i mobili erano sconquassati. Sono in corso accertamenti per capire cosa abbia determinato l’esplosione e da dove sia partita, se dall’appartamento di Riccardo e Chiara o da quello accanto. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe verificata una fuga di gas. Ai familiari, giunti nel tardo pomeriggio a Milano, la questura lombarda non aveva ancora indicato una dinamica precisa dell’accaduto. La procura di Milano ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per disastro colposo. Le salme sono sotto sequestro in attesa di sapere se verrà disposta l’autopsia. Le vittime, oltre alla coppia maceratese è deceduta anche una mamma di due bambini, avevano ustioni sul corpo. Chiara e Riccardo erano vicini, uno accanto all’altra. Inutili per loro i soccorsi. I corpi sono stati portati all’obitorio dell’ospedale Niguarda di Milano.

La coppia maceratese stava insieme da agosto 2014. Amici in comune li avevano fatti conoscere. Stesse aspettative di vita, stessa voglia di fare e realizzarsi. Riccardo amava la musica indie, i viaggi e sognava di tornare presto negli Stati Uniti dove era stato in passato per tre mesi, per motivi di studio. Figlio di Giorgio, responsabile dell’ufficio Anagrafe di Morrovalle andato in pensione il 31 maggio scorso, e di Francesca Quagliatini, insegnate all’asilo Colli Asola e membro della corale Solidalcanto. Il prossimo 1 luglio dovevano tornare a casa, per il Festival Beer (in programma dal 29 giugno al 3 luglio) organizzato proprio dall’Associazione Primavera dove Riccardo era nel direttivo. Ieri si era sentito al telefono con l’amico Francesco Sopranzi. «Dovevamo pianificare la scelta dei gruppi – spiega – era contento, l’ho sentito felice».

Chiara Magnamassa

Chiara Magnamassa

La notizia della doppia morte ha sconvolto due città, unite nel dolore. Colpito il sindaco Stefano Montemarani. «Una tragedia immane – commenta – che ha distrutto tutti. Un dolore condiviso. Riccardo era un giovane pieno di iniziative. Siamo vicini alla famiglia». Anche il sindaco di Monte San Giusto ha avuto parole per la doppia perdita. «Siamo senza parole – dice Andrea Gentili – erano due giovani che cercavano di costruirsi un futuro».

 

 

 

 

 

La palazzina a Milano

La palazzina a Milano

Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa



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