Ospedale unico: Macerata è in vantaggio

SANITA' & POLITICA - Il sindaco Carancini avrebbe ottenuto garanzie dal governatore Ceriscioli. Corsa ai fondi regionali con Pesaro per chi avrà la precedenza. Tra le ipotesi un'area a Villa Potenza. Montecosaro sarebbe esclusa per la vicinanza con il nuovo nosocomio di Fermo. Sarebbero così disattese le aspettative di Civitanova per una struttura nella Valle del Chienti
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Il governatore Luca Ceriscioli con il sindaco di Macerata Romano Carancini

 

di Federica Nardi

Ospedale unico: Macerata avrebbe una corsia preferenziale a patto di arrivare ai fondi regionali prima di Pesaro. È questa la notizia che trapela a pochi giorni dall’annuncio del governatore Luca Ceriscioli sulla necessità di un nuovo polo che sostituirà quello di Civitanova e del capoluogo. Inizia dunque la corsa ai fondi regionali e le contendenti sarebbero proprio Macerata e Pesaro, con l’agguerrito sindaco Matteo Ricci intenzionato a portare a casa per primo l’ospedale unico per le Marche Nord. L’accesso ai fondi non escluderà una delle due strutture, previste in ogni caso dalla riforma sanitaria che punta a creare cinque ospedali unici nelle Marche, uno per provincia. Ma certamente farà la differenza nelle tempistiche e quindi nella possibilità di un territorio o di un altro di vedere la struttura pienamente operativa nel giro di qualche anno. E così la battaglia politica tra entroterra e costa sembrerebbe vinta in partenza da Carancini, a patto di superare in velocità il gran rivale pesarese, da sempre vicino al governatore. Proprio i fondi per l’ospedale unico sarebbero stati al centro di un colloquio tra Carancini e Ceriscioli, avvenuto di recente. Sul luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo nosocomio, che almeno nei piani triplicherà i posti letto e accentrerà specializzazioni e macchinari, ancora nessuna certezza. Stando alle ultime notizie, sarebbe esclusa Montecosaro per la vicinanza al nuovo ospedale di Fermo, destinato a servire circa 350mila utenti, come da legge. Un discorso che potrebbe quindi escludere a priori una futura struttura nella valle del Chienti. Si concretizza sempre di più la scelta di costruire nella valle del Potenza. Una soluzione che potrebbe soddisfare anche altri amministratori come il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli e quello di Montecassiano Leonardo Catena. Una delle possibilità sarebbe un’area individuata a Villa Potenza.

Il malcontento sarebbe tutto per Civitanova e per il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, che all’indomani dell’annuncio di Ceriscioli sulla necessità di un polo unico aveva subito appoggiato l’idea a una condizione, che il progetto fosse «teso a realizzare, nel lungo periodo, una struttura baricentrica di eccellenza a servizio di un ampio bacino di utenza per la vallata del Chienti». Nessuna reazione invece da Carancini, tornato solo oggi dal viaggio in Cina, né da altri componenti della giunta e della politica del capoluogo in generale. Un silenzio subito notato nel fitto dibattito della politica provinciale e che ora, più che dovuto a una mancanza di iniziativa, sembrerebbe spiegato dall’aver ricevuto qualche garanzia in regione. Il silenzio a Macerata potrebbe essere rotto domani in Consiglio comunale, dove il sindaco Romano Carancini – che ancora non commenta –  dovrà rispondere sul tema sollecitato dalla mozione del gruppo Udc.



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