Marchigiani e casalinghe di Bologna:
tour di Capodanno
pensando a Mattei e alla lirica
Il gruppo sta trascorrendo come sempre gli ultimi giorni dell'anno nelle Marche. Cinque giorni di festa, nella terra delle armonie e dei Piceni

I marchigiani di Bologna con Maurizio Verdenelli che ha consegnato loro “Un anno di Cronache” (foto Andrea Petinari)
Sono più di venti anni che Marchigiani oriundi e casalinghe di Bologna trascorrono gli ultimi giorni dell’anno nelle Marche e, da ieri, un bel gruppo di persone respireranno per cinque giorni l’aria di festa, nella “Terra delle Armonie” e nella “Terra dei “Piceni”, alla ricerca di emozioni, di tanti luoghi caratteristici e famosi, ricchi di storia, di arte, di cultura, circondati da paesaggi incantevoli, borghi e centri storici stupendi, con musei, teatri, santuari, abbazie, presepi . . . da riempire di gioia con ammirazione. Da diversi anni la sede di ritrovo e d’appoggio preferita è l’Hotel Villa Quiete a Vallecascia di Montecassiano. Lo storico albergo, già noto per essere stato uno dei grandi centri d’accoglienza della stagione lirica ‘degli anni d’oro’, organizza dopodomani sabato, per i marchigiani di Bologna e per altri numerosi ospiti (da Roma) una serata speciale dedicata al melodramma: “A cena con la lirica”. Un evento che prevede la messa in scena della farsa di Gaetano Donizetti “I pazzi per progetto” per la regia di Alessandro Battiato, direttore dell’Accademia lirica ‘Mario Binci’ di Castelfidardo che curerà l’esecuzione della stessa piece. I marchigiani di Bologna, in questo tour di Capodanno, sono accompagnati dai presidenti delle due associazioni: Luciano Cellini e Bona Cavedoni. Previsti anche momenti ufficiali con autorità e personalità del luogo per lo scambio dei saluti e degli auguri del nuovo Anno. Il tour è iniziato ieri con la visita a Fano dove il gruppo è stato accolto calorosamente dal sindaco ed è proseguito oggi a Grottazzolina e Montelupone; domani capodanno a Montecassiano; sabato a San Benedetto, Cupra Marittima, Torre di Palme, Macerata (con sosta per ammirare l’orologio meccanico della torre civica) e domenica a Jesi e Senigallia prima del ritorno a Bologna. Dice il presidente Cellini: “In questo momento storico tanto gravato da gravi problemi ambientalistici, questa regione, nelle cui radici noi affondiamo, è sicuramente un’oasi dove la vita è ancora a misura d’uomo. Prova ne sia che quando si arriva nei paesi e nelle località sparse nel territorio si rimane benevolmente sorpresi e si respira ovunque un clima sereno e un’aria pervasa di antichi profumi esaltanti. Ed è anche per questo che ogni anno i Marchigiani e Casalinghe bolognesi ritornano volentieri in questa terra accogliente, laboriosa, ricca di storia e con tante bellezze artistiche e naturali”. A Villa Quiete il gruppo ha ricevuto la visita del giornalista Maurizio Verdenelli, è stata l’occasione per parlare di un Grande Marchigiano: Enrico Mattei, al quale Verdenelli ha dedicato un secondo libro “Il futuro tradito” (Ilari editore, dicembre 2015). Per Cellini una full immersion con il suo passato essendo il presidente del gruppo dei marchigiani di Bologna, nativo di Acqualagna, il paese del ‘Santo Petroliere’. “I miei genitori erano compagni di classe di Mattei, figlio di Angela Galvani, acqualagnese doc”. Poi un ricordo commosso di Ovidio Lucciarini, sindaco ‘storico’ di Acqualagna, nel Pesarese l’uomo più vicino a Mattei.
….chissà se sono quelli del polentone a San Lazzaro di Savena?