Il baratto amministrativo anche a Camerino, la proposta del Pd
Andrea Caprodossi, segretario cittadino del partito e consigliere di “Comunità e territorio” ha presentato un'interrogazione al sindaco
di Monia Orazi
A Camerino probabilmente in futuro i cittadini che non hanno pagato le tasse, potranno rimediare facendo dei lavoretti per il comune. La novità del baratto amministrativo è il tema di un’interrogazione presentata dal consigliere di “Comunità e territorio” Andrea Caprodossi, segretario del Pd cittadino, a cui dovrà rispondere in uno dei prossimi consigli comunali, il sindaco Gianluca Pasqui. Caprodossi propone di introdurre un regolamento comunale che introduca il “Baratto Amministrativo”, prevedendo in relazione al tipo di interventi, riduzioni o esenzioni da tributi, “al fine di permettere ai cittadini che si trovino in stato di indigenza di poter usufruire di tale opportunità”. La novità sarà adottata a Visso (leggi), come annunciato nei mesi scorsi dal sindaco Giuliano Pazzaglini e a Petriolo dal sindaco Domenico Luciani (leggi) ed è prevista nel cosiddetto decreto Sblocca Italia. Nell’interrogazione Caprodossi spiega la novità, che consente ai Comuni di ridurre o non applicare le tasse ai cittadini più poveri, che in cambio danno una mano con interventi di riqualificazione del territorio che “possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero il decoro urbano, il recupero e il riuso di aree e beni immobili inutilizzabili e la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”, scrive Caprodossi. La scelta del baratto amministrativo sarebbe per il consigliere “un chiaro segnale di vicinanza dell’Amministrazione ai problemi di tutta la cittadinanza”, oltre che “un’occasione per i contribuenti in difficoltà di assolvere ai propri doveri e la possibilità di usufruire di una “nuova” forza lavoro; inoltre con il sistema del “Baratto Amministrativo” si eviterebbero i costi relativi al recupero forzoso dei tributi”.

Si potrebbe prendere spunto da Marchex con l’equivalenza 1 euro = 1 MEX. Allora per una tassa di € 100 non pagata mi fai un lavoro del valore di 100 MEX. Ma chi verifica poi che il lavoro eseguito vale veramente 100 MEX?