Saldi al via con la Notte Bianca
MACERATA - Shopping in centro con l'iniziativa organizzata dall'associazione commercianti. La gente risponde presente: "Ma tutti insieme si può fare meglio"
di Marco Ribechi
(foto di Andrea Petinari)
Tante persone in centro, locali pieni da non trovare posto ma poche buste dello shopping in giro. La notte bianca dei saldi maceratesi che dureranno fino a settembre, ha due facce: pur portando a casa un discreto successo, evidenzia una città sempre più votata al settore ristorazione e restia a spendere soldi negli altri comparti determinanti del commercio. Sin dalle prime ore di saldi, quando i negozi hanno riaperto dopo una breve pausa per la cena, già si capiva che i maceratesi non sarebbero mancati all’appuntamento con i ribassi. Verso le 21,30 via Garibaldi registrava un costante flusso di persone in entrata, sinonimo che, da lì a poco, anche piazza della Libertà e le altre vie del centro si sarebbero riempiti di famiglie e curiosi. E così è stato. Dal punto di vista dell’affluenza la notte dei saldi è stata senza dubbio un successo che può essere visto come un’ulteriore conferma che quando a Macerata si organizzano delle iniziative, la popolazione risponde entusiasta.
«L’inizio dei saldi estivi porta sempre un buon riscontro – commenta positivamente Chiara Cotognini, responsabile di Yamamay – C’è meno affluenza rispetto alla Notte dell’Opera ma le persone sono più attente all’offerta dei negozi. Durante altre iniziative invece preferiscono magari godersi degli spettacoli mentre oggi è lo shopping il motivo principale del passeggio. Noi applichiamo sconti dal 20 al 50% ed è il settore dell’intimo e dell’abbigliamento a fare da padrone».
Soddisfatta ma anche un po’ stanca Flora de Angelis, titolare del negozio di abbigliamento per bambini Joie.
«Sinceramente ho lavorato molto bene anche nei pre-saldi. Vendo prodotti da 0 a 16 anni abbastanza ricercati, la mia clientela lo sa e mi segue per la qualità dei prodotti. Da oggi applicherò ribassi del 30, 40% sui prodotti di questa stagione, subito indossabili. Apprezzo molto questa iniziativa e resterò aperta anche domani notte (oggi, ndr), come molti miei colleghi».
Un po’ di autocritica invece arriva da Monia Mattiacci, titolare del negozio di accessori Black Fashion, che entro la fine dell’estate si trasferirà in corso Matteotti: «L’iniziativa è sicuramente positiva, sono soddisfatta. Facciamo il 50% di sconto su molti prodotti quindi è logico che la gente sia attratta. Purtroppo però c’è un po’ di disorganizzazione, mancano degli eventi ma la colpa è anche di noi commercianti che spesso non riusciamo ad unirci tutti insieme». E in effetti molte sono anche le vetrine non illuminate, attività che nonostante la serata dedicata agli acquisti hanno preferito non partecipare all’iniziativa, totalmente dedicata al commercio.
«Sicuramente è una bella idea, il primo giorno di saldi porta sempre bene – dice Antonella Servidei di Sforzacosta – Sono venuta proprio per la notte bianca, esco solo quando ci sono iniziative come questa. Purtroppo manca un po’ di musica, un concerto».
«Ci dispiace dirlo ma Treia è molto più divertente – aggiungono gli amici Giuseppe Pistola e Maria Pia Mozzicafreddo – c’è più organizzazione con tanti eventi. Comunque anche così resta una cosa che ci piace». Molte anche le copPie con bimbi piccoli e passeggino che non hanno rinunciato a un giretto serale. Tra questi Domenico Travaglini, con sua moglie Raffaella Loi e il loro figlio Gabriel.
«Bellissimo, mi piace molto – dice soddisfatto Domenico – Sapevo che c’era questa bella serata e per questo sono uscito. Tanti giovani a passeggio, bisogna dire che tutte le attività del food hanno lavorato bene. Noi siamo andati da Maga Cacao per prendere un cocktail e un gelato buonissimi ma abbiamo faticato per trovare posto. Abbiamo goduto della serata con nostro figlio. Devo dire però che è evidente che il centro si rivolge sempre più alla ristorazione, bar pieni poche buste in giro. E’ un cambiamento strutturale chiaro, le persone preferiscono sedersi nei bar e conversare piuttosto che fare acquisti. Servizi gastronomici promossi, per lo shopping rimandati a settembre».

Laura Giacomini, Laura Ricciotti e Eleonora Piccinini, uscite per festeggiare la laurea si sono imbattute impreparate nei saldi
Battono lo stesso nervo scoperto anche tre amiche maceratesi uscite per festeggiare la laurea in mediazioni linguistiche di Laura Ricciotti: «Sinceramente neanche lo sapevamo – dicono all’unisono – Altrimenti avremmo portato un po’ più di soldi. Non facciamo shopping a Macerata, l’offerta è piuttosto scarsa. Preferiamo spostarci a Civitanova dove i negozi sono più di tendenza. Sono comunque eventi positivi, se fossero meglio organizzati costituirebbero comunque un motivo per uscire in questa città che offre un po’ poco ai giovani».
Sorpreso di trovare tanta gente in centro anche Michele Angeletti, giovane maceratese, seduto al bar con i suoi amici e la sua fidanzata: «Sinceramente non sapevo di questi saldi. Avevo letto di alcune iniziative al Corridomnia ma preferisco il centro storico».
Alle stelle lo stato d’animo di Marco Guzzini del DiGusto Italiano a rappresentare la categoria della ristorazione:
«Serata meravigliosa, bellissima e piena di gente, ce ne fossero di più, complimenti a chi l’ha organizzata. Sempre c’è grande risposta da parte dei cittadini, noi abbiamo lavorato molto fin dall’aperitivo. Devo dire che noto una riscoperta del centro anche da parte dei ragazzi, sarà un bellissima estate e anche noi faremo delle sorprese ai nostri clienti, le sveleremo probabilmente a partire dalla prossima settimana. E’ importante fare rete, sostenere il commercio in generale. Una volta c’è più giro da un parte e la volta successiva dall’altra ma bisogna tenere alta l’offerta, collaborare per il centro perchè tanto se c’è movimento porta riscontri positivi a tutti. Noto negli ultimi mesi tanti turisti anche stranieri, soprattutto francesi e inglesi, sono felice per questa città che si sta svegliando».
Proprio davanti al suo bar Manuela Orazi, mamma in dolce attesa ribadisce il concetto: «Vivevo in centro e l’ho lasciato a malincuore per problemi di spazio. Torno sempre volentieri e per me è una sorpresa vedere tutte queste persone riscoprire la parte antica della città. Quando vivevo qui spesso ero sola con il mio bambino, c’era da aver paura per la desolazione e il silenzio, ora invece Macerata è viva». A chiudere gli interventi e lo shopping a tarda ora la dichiarazione lapidaria di un giovane maceratese: «Molto bello, una serata piacevole – dice ridendo Mauro Nardi – ma non vedo l’ora di andare a dormire».
















