Festa della polizia, il Coisp diserta le celebrazioni

MACERATA - Il sindacato è critico sia per il fatto che siano stati concessi i locali dell'ex bar Faraoni sia per la chiusura del presidio in ospedale e dello sportello immigrazione di Civitanova

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Nicola Lalla

Nicola Lalla

C’è anche il nuovo ristorante che apre nei locali dell’ex bar Faraoni in piazza della Libertà tra i motivi per cui il sindacato di polizia Coisp ha deciso di non partecipare alle celebrazioni per il 163esimo anno di fondazione della polizia (leggi l’articolo). A dirlo, in un comunicato, è il segretario provinciale del Coisp, Nicola Lalla che critica il fatto che siano stati concessi i locali e anche alcuni dei posti auto di fronte al nuovo esercizio commerciale, «fatta eccezione per 3 posti auto dei 7 complessivi (già insufficienti). Si tratta degli stalli antistanti i locali dell’ex bar Faraoni, locali che l’ex questore Gentile, alla festa della polizia del 2012, aveva già dato per annessi alla questura al fine di destinarli anche a camere di sicurezza (locali necessari per il normale svolgimento dell’attività di una questura). Perciò, non solo la questura ha perso l’opportunità di utilizzare i ridetti locali (di proprietà della Provincia, come l’intero stabile), ma ora vi è il serio pericolo che anche il suolo pubblico antistante, da tempo immemorabile impiegato per la sosta dei veicoli di polizia, perda la sua necessaria funzione pubblica, a vantaggio dell’attività commerciale». Il sindacato critica anche la chiusura del posto di polizia all’ospedale di Macerata, quello dello sportello immigrazione a Civitanova e del distaccamento invernale di Sarnano.


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