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Peschereccio affondato,
le ricerche riprendono sottacqua

CIVITANOVA - I sommozzatori della Guardia costiera scenderanno fino a 12 metri ripartendo dal relitto rimasto in mare. Alcune parti infatti erano rimaste fuori dai controlli sospesi a causa del maltempo

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L'organizzazione delle prime ricerche dei naufraghi

L’organizzazione delle prime ricerche dei naufraghi

di Laura Boccanera

Scenderanno ancora una volta a 12 metri di profondità domani mattina i sommozzatori della guardia costiera. Se le condizioni meteo marine e di visibilità saranno favorevoli la direzione marittima di Ancona effettuerà l’ultimo tentativo con immersione per tentare di cercare i corpi nel relitto dello Sparviero. Mancano ancora diverse parti da ispezionare infatti: la prima immersione è stata necessaria per ritrovare lo scafo, nella seconda, quando è stato effettuato anche un video le condizioni di visibilità erano piuttosto scarse e oltre alla tuga di comando si è riusciti a vedere pochissimo, specie quanto è sommerso dal materiale andato a fondo insieme alla cozzara. Proseguiranno quindi domani mattina le ricerche dei due dispersi, i marinai Maroga Costeli e Simion Vasile, dopo di che, il ritrovamento qualora ci fosse, sarebbe del tutto casuale, o per spiaggiamento dei cadaveri o per rinvenimento da parte di qualche peschereccio in transito, ma molto più a sud rispetto alla zona del naufragio al confine fra Civitanova e Porto Sant’Elpidio.


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