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Naufragio dello Sparviero,
dei dispersi nessuna traccia

CIVITANOVA - Ancora senza esito le ricerche dei due marinai scomparsi in mare giovedì. Tramontate le speranze di trovarli vivi, ormai si cercano le salme. Con loro il bilancio dei morti sale a 4, due invece i superstiti. Durante le operazioni di oggi i sub hanno girato un video del relitto che è stato acquisito dalla procura

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aereo

Uno dei velivoli che stanno cercando i corpi dei marinai dispersi in mare

di Laura Boccanera

Il mare spegne le speranze. Salgono a quattro i morti nel naufragio dello Sparviero, ancora a vuoto le ricerche per tentare di recuperare i corpi. Ormai non ci sono possibilità di ritrovarli vivi e il bilancio delle vittime sale a quattro. Dopo il ritrovamento dello scafo avvenuto ieri grazie ai sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno individuato il punto esatto dell’affondamento, appare ormai chiaro che le vittime sono disperse in mare. Vani anche i tentativi operati questa mattina di sorvolare l’area con l’aereo della Guardia costiera e di presidiare lo specchio di mare attorno all’allevamento di mitili dove lo Sparviero è affondato. In acqua quattro motovedette, due della Guardia costiera di Civitanova, una di Ancona e un’altra di San Benedetto rientrate attorno alle 12 in porto dopo una mattinata di lavoro.  Presenti anche oggi gli uomini del Nucleo sommozzatori di San Benedetto e IMG_20150404_120413l’aereo da Pescara. Le ricerche proseguono per ritrovare i corpi di Maroga Costeli 35 anni e di Simion Vasile di 39 anni. Si trovano ancora all’obitorio di Civitanova invece i cadaveri degli altri due deceduti per ipotermia giovedì Michele Fini di 25 anni e Giorgio Toma Viorel di 19. E anche la terza giornata di ricerche si è conclusa senza esito. Sui corpi non è ancora stata effettuata l’autopsia. L’ispezione sul relitto non ha mostrato nuovi elementi e le ricerche si sono concluse per il peggioramento delle condizioni di visibilità. I sommozzatori sono riusciti però a girare con una telecamera subacquea un filmato che verrà acquisito dal pm Cristina Polenzani. Ora le ricerche in mare proseguiranno nel corso delle normali attività d’istituto mente l’ispezione del relitto riprenderà appena le condizioni meteo marine lo permetteranno. La procura di Macerata sull’incidente ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituto Polenzani attende la relazione della Capitaneria. La Guardia costiera ha evidenziato che vi sarebbero responsabilità nel naufragio. Sia perchè sullo Sparviero dovevano essere al massimo in quattro persone e non in sei (oltre ai quattro morti c’erano anche il comandante Leonardo Coccia, 23 anni, e il 37enne Aldo Leo, entrambi sopravvissuti) sia perchè il carico non sarebbe stato fissato in maniera idonea.

 

 

 

 

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