Frontale violentissimo,
morti marito e moglie

IL DRAMMA - Lo schianto lungo la provinciale tra Sforzacosta e l'Abbadia di Fiastra. Vittima una coppia, Gino Compagnucci, 80 anni, ex maresciallo dell'Aeronautica e Maria Gentili, 68, originari di Sarnano ma residenti a Macerata. "Erano persone impagabili". Domani l'autopsia sull'uomo
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L'incidente mortale

L’incidente mortale

 

La Fiat Punto finita contro il Ducato

La Fiat Punto finita contro il Ducato

di Gianluca Ginella

(fotoservizio Guido Picchio)

Andavano a curare l’orto nella loro casa di contrada Terro a Sarnano, una cosa che Gino Compagnucci, 80 anni, ex maresciallo dell’Aeronautica, e sua moglie Maria Gentili, 68, facevano spesso: uscivano la mattina e tornavano la sera. E anche questa mattina erano partiti dalla loro casa di via Bartolini di Macerata per andare a Sarnano, ma poco dopo la frazione di Sforzacosta, passati i due imbocchi della superstrada, mentre salivano verso l’Abbadia di Fiastra la loro auto si è allargata nella corsia opposta, forse per un malore di Compagnucci, che era alla guida, e si è schiantata frontalmente con un furgone.

Maria Gentili

Maria Gentili

Lei è morta sul colpo, lui dopo i disperati tentativi degli operatori del 118 che avevano cercato di rianimarlo. Marito e moglie, sposati da oltre 40 anni, sono morti insieme su quella strada contornata da file di alberi dalle chiome leggere, della primavera appena accennata di questi giorni. I soccorritori sono arrivati immediatamente. Gli operatori del 118, che hanno cercato di rianimare l’uomo, i vigili del fuoco che hanno aiutato prima a tirare fuori i corpi dei due anziani dalla Fiat Punto distrutta nell’impatto (in pratica il cofano non esisteva più), e poi a rimuovere le auto. E la polizia stradale giunta con diverse pattuglie sia da Macerata che da Civitanova e con il comandante Stefania Minervino intervenuta direttamente sul posto per dirigere le operazioni per ricostruire l’accaduto e far rimuovere i mezzi dalla strada, la provinciale 78, che è stata chiusa dallo svincolo della superstrada di direzione mare. A duecento metri da lì, in un tratto in curva, è avvenuto lo schianto frontale, violentissimo, tra la Fiat Punto e un furgone Ducato guidato dal 38enne Simone Corradini di Tolentino che si trovava insieme ad un passeggero (entrambi sono rimasti feriti, non in modo grave, e portati all’ospedale di Macerata).

Gino Compagnucci

Gino Compagnucci

Su come quello scontro sia avvenuto l’ipotesi della Polstrada è che Compagnucci abbia avuto un malore. Perché sulla strada non vi sono segni di frenata e in pratica la sua Fiat Punto è andata dritta nell’altra carreggiata. Quando è successo erano le 8,15 e in quel preciso istante scendeva il furgone guidato da Corradini. L’impatto, avvenuto nel territorio di Tolentino, è stato inevitabile. La figlia della coppia, Angela, 45 anni, dipendente dell’università di Macerata, è stata avvisata dell’accaduto. La donna viveva con i genitori, un dramma terribile per lei e la sua famiglia. Lui, maresciallo dell’Aeronautica in pensione, che aveva svolto il servizio a Macerata, lei maestra che però aveva scelto di fare la casalinga, erano entrambi originari di Sarnano. «Due persone impagabili, bravissime» dice Anna Bisonni, una loro amica.

Per chiarire cosa abbia causato l’incidente, se un malore o una distrazione di Compagnucci, il pm Enrico Riccioni ha deciso di disporre per domani l’autopsia sull’80enne. Solo questo esame potrà chiarire con certezza cosa abbia causato la tragedia avvenuta questa mattina. Oggi intanto è stata svolta l’ispezione cadaverica su marito e moglie. Il funerale non è stato fissato in attesa del nullaosta alla sepoltura che non potrà arrivare prima che si sia conclusa l’autopsia.

(Aggiornato con servizio completo)

 

incidente mortale (2)

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