Colle dell’Infinito, Fiordomo scrive a Franceschini: “Noi abbiamo evitato la cementificazione”

RECANATI - Il primo cittadino invita il ministro a visitare i luoghi leopardiani anche per studiare un progetto di consolidamento del versante e di rigenerazione e rassicura: "Solo speculazioni di bassa politica per farsi pubblicità"
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Il ministro Franceschini

Il ministro Franceschini

di Alessandra Pierini

L’intervento del ministro Dario Franceschini sul Colle dell’Infinito al sindaco di Recanati Francesco Fiordomo non è proprio andato giù. Il ministro, tra l’altro collega di partito del primo cittadino, era intervenuto dopo che il Consiglio di Stato aveva bocciato il ricorso della Sovrintendenza contro il progetto di Anna Della Casapiccola, che vorrebbe recuperare un immobile, per chiedere massima tutela del Colle (leggi l’articolo).«Ho dato disposizione agli uffici competenti affinché adottino tutti gli atti necessari a ribadire il parere negativo sui progetti che incidono sull’area» aveva tuonato Franceschini. Il sindaco Fiordomo, per tutta risposta, ha preso carta e penna e ha scritto al ministro.

«Ho letto con attenzione le sue dichiarazioni sul Colle dell’Infinito – scrive – le condivido interamente: il paesaggio reso immortale da Giacomo Leopardi è patrimonio dell’umanità e va preservato in quanto straordinaria ricchezza. La sua tutela è stata una delle priorità dell’Amministrazione che guido dal giugno del 2009. Il nostro Piano Regolatore, infatti, elaborato alla fine degli anni ottanta e adottato in via definitiva nel 1997, prevedeva una disponibilità edificatoria nelle vicinanze del Colle. Dopo anni di immobilismo, contenziosi ed una generale sottovalutazione del problema, nel 2012 siamo riusciti a raggiungere un accordo con i proprietari, che avrebbero potuto esercitare un loro diritto in qualsiasi momento, per trasferire quella possibilità edificatoria in altre zone della città. Abbiamo cioè impedito che si cementificasse con ulteriori 4 mila metri cubi. Questi sono i fatti, gli atti, la storia amministrativa. La mia Amministrazione ha evitato la cementificazione del Colle dell’Infinito.

Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati

Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati

Tutto il resto sono chiacchiere, speculazioni di bassa politica, occasioni per farsi un po’ di pubblicità. Il Colle è più che mai preservato e tutelato. La vicenda del Piano di Recupero della famiglia “Dalla Casapiccola”, che ha innescato un ulteriore contenzioso, questa volta con la Sovrintendenza, è altrettanto lineare. La proprietà ha presentato il progetto di recupero di un rudere cadente, una bruttura che deturpa il paesaggio leopardiano, utilizzando gli strumenti urbanistici avallati dalla stessa Sovrintendenza, un progetto che prevede la riqualificazione del manufatto per scopi abitativi e senza alcun aumento volumetrico. Il Piano è stato adottato (non approvato, né sono stati dati permessi a costruire come scrivono autorevoli commentatori) con i pareri di Genio Civile e Asur ed è stato trasmesso alla Sovrintendenza il cui parere, com’è noto, è vincolante per la successiva approvazione.
Ho sempre lavorato affinché si raggiungesse un accordo equilibrato, il conflitto è deleterio, costoso, l’esito dello stesso è incerto. Spero che dopo la sentenza del Consiglio di Stato si torni a dialogare: noi faremo la nostra parte.

Il Colle dell'Infinito

Il Colle dell’Infinito

Gentile Ministro, il problema non è il Piano di Recupero ma la tenuta del Colle, interessato nel tempo da smottamenti e piccole frane. Occorrerebbe un progetto di consolidamento del versante e di rigenerazione del Colle. Per questo sono a chiederle un urgente intervento per studiare insieme le migliori soluzioni. Le segnalo inoltre un altro immobile, Palazzo Antici, che è nel degrado da tempo e rischia di crollare. Ho più volte sollecitato la Sovrintendenza per il valore storico e architettonico del Palazzo della famiglia di Adelaide Antici, madre del Poeta.
Ringraziandola per la sua attenzione e sensibilità la invito nella nostra città. Potrà cosi rendersi conto di come non sia quel villaggio di cementificatori in agguato che in questi giorni viene dileggiato ma una città rispettosa della storia e del paesaggio».

 

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