Per Obama è secondo solo
a Cristoforo Colombo
Riecco Dante: “Dov’è la mia città?”

INTERVISTA ESCLUSIVA - Il ritorno a Macerata di Ferretti, recentemente definito dal presidente Usa tra i primi dieci italiani di maggior successo di sempre in America, davanti a Madonna e tanti altri. "In piazza della Libertà ambienterei il Deserto dei Tartari"
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Dante Ferretti oggi a Macerata con la sua famiglia

Dante Ferretti oggi a Macerata con la sua famiglia

Dante Ferretti con Maurizio Verdenelli

Dante Ferretti con Maurizio Verdenelli

di Maurizio Verdenelli

Da Londra (“Cinderella” per la regia di Kenneth Branagh) via New York (mostra al Mo.Ma) a Taiwan, Dante Ferretti alla maniera di un personaggio calviniano sulla scena delle ‘Città invisibili’ si accorge, di passaggio a Macerata, del ‘mondo rovesciato’ della sua città (leggi l’articolo). “All’improvviso la luce si è accesa sulle mie passeggiate notturne, quelle care degli ‘eterni’ ritorni alla ricerca del Dante bambino e dei ricordi… è un amore che non si spegne mai per Macerata come quando salivo sulla torre civica a caricare l’orologio facendo risuonare fuori orario il batocco delle campane tra lo stupore dei passanti…è tutto nel mio film ‘Hugo Cabret’ (che gli ha fatto vincere il terzo Oscar, così come pure alla moglie Francesca Lo Schiavo ndr).”.

 

La conferenza di stamattina nella Sala Eneide di Palazzo Buonaccorsi

La conferenza di stamattina nella Sala Eneide di Palazzo Buonaccorsi

Un momento, Dante, che significa che la luce si è accesa all’improvviso?
“Significa che la notte è diventata giorno…”

Cioè?
“Che la città deserta naturalmente nelle ore notturne è adesso una ‘cartolina’ diventata usuale nel resto della città. Il ‘vuoto’ notturno che tanto mi piaceva, alla luce del sole mi ha generato in questi giorni tanta tristezza. Che impressione vedere quei negozi vuoti, leggere la scritta ‘liquidazione’ sulle vetrine di altri e scorgere proprietari e commessi sulle porte di quelli che sono rimasti, per così dire, aperti!”.

Che film ci ambienteresti dunque nel centro storico maceratese?
“Senza dubbio il capolavoro di Dino Buzzati: ‘Il Deserto dei tartari’….Ripeto: è stata un’impressione amara per un maceratese, come me, che qui non torna spesso. Tuttavia stavolta, l’impatto è stato netto con il passato. Dov’è la ‘mia’ Macerata?”

Alla ricerca del capoluogo, alla maniera di Diogene, è pure Elisa Bolognesi, presidente Confcommercio: una posizione emersa nell’incontro promosso prima di Natale proprio da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo)…

“Si, sono d’accordo con lei. Il centro storico deve ‘vivere’ non solo nel week end o nelle feste comandante, ma tutti i giorni. Soltanto così resterebbe alta l’attenzione per la memoria della città. Sbagliato pensare che i commercianti si sentano ‘padroni assoluti’ di un’area tanto nevralgica, tuttavia è certo che di questa rappresentano i primi ‘sensori’, i campanelli d’allarme. Se la gente non viene più ‘in piazza’ è anche un problema di pubblica sicurezza e non bastano, per assurdo che sembra, né una caserma dei carabinieri né la Questura a dare ‘vita’ ad uno spazio vuoto, scarsamente attraversato…”

Dante Ferretti oggi a Palazzo Buonaccorsi con il sindaco Carancini e l'assessore Marcolini

Dante Ferretti oggi a Palazzo Buonaccorsi con il sindaco Carancini e l’assessore Marcolini

Ed allora?
“Allora bisogna pensare, insieme all’agenda di eventi ed appuntamenti, anche a creare nuove infrastrutture e far funzionare meglio quelle che pure ci sono a sostegno del centro storico: parlo ‘in primis’ dei parcheggi. Altrimenti all’improvviso il ‘cucuzzolo’ resta intasato ‘certi notti’ (una di quelle, ieri sera, in occasione delle Audizioni live di Musicultura, hanno visto all’opera i vigili urbani prima della mezzanotte ndr). Insomma per accedere la sera, dalle 19 alle 7, in centro non ci deve essere bisogno di parcheggiare l’auto a ridosso del palazzo comunale. Un fenomeno che soffoca la stessa possibilità di passeggiare alimentando disagio e tensione per il sovraffollamento”.

Contro ‘la teoria del declino fondato sul niente’, contro ‘chi dichiara e niente fa’ e pure contro il centro cittadino come la fortezza Bastiani del libro di Buzzati, è il sindaco. Che annuncia una ‘nuova primavera’ per il colle maceratese nel nome della Cultura. “Una prima grande risposta verrà il 21 marzo -dice Romano Carancini- quando apriremo la nuova realtà museale all’interno di palazzo Buonaccorsi che ha visto finora oltre 60.000 visitatori”. “Che verrà restituita agli amici e ai concittadini” dice l’assessore regionale Pietro Marcolini, citando Monaldo Leopardi.
Questa mattina nella principesca residenza, Ferretti girando per Sky Arte ha avuto due flash back. Tutti riferiti a ‘Cinderella’: “Quante carrozze per la mia Cerentola! E questa reggia dei Buonaccorsi sembra proprio quella del Principe che poi la sposa…” dice il 3(+3) Premio Oscar, anch’egli ormai bene culturale di Macerata. Ce n’è voluto, però, perché la città sempre ‘matrigna’ con i suoi figli migliori, l’accettasse (“Niente affatto: sarà il componente n.1 del comitato per il 50° dello Sferisterio, quest’estate!” dice Carancini). Tuttavia se Dante è visto ‘con sospetto’ all’ombra della Loggia dei Mercanti, l’America continua ad allargargli le braccia. Barack Obama ha definito il ‘maceratese’ (“Onorario? No, lo sono in pieno!” sottolinea lui ad una mia domanda) uno dei dieci italiani di maggiore successo in America. Dante Ferretti, nell’intervista che il presidente Usa ha rilasciato alla stampa, viene addirittura subito dopo Cristoforo Colombo e prima della ‘signora Ciccone’, in arte Madonna. “Una grossa soddisfazione” dice Dante che era stato invitato alla Casa Bianca dalla First Lady per tenere un superstage in scenografia. “Non se n’è fatto più nulla perchè quel giorno coincideva con il possibile ‘default’ americano e poi perchè Obama teneva giustamente a mostrare di saper fare risparmi anche in casa propria in tempi di ristrettezze…”
Obama verrà a marzo in Italia, ricevuto da papa Francesco…
“Un papa che da speranza a tutti. Sono un suo grande ammiratore. Amo profondamente la sua semplicità: sa aprire i cuori che per gli artisti resta la parte più importante di tutto”.
Un grande musicista se n’è andato, Claudio Abbado..
“Davvero un grandissimo. Ho avuto modo di lavorare con suo figlio…”
L’Italia, resta sempre un ‘rischio?
“Speriamo bene”.
E Dante, l’antimaceratese, scappa dai nipoti Federico e Renata e dai nipotini giocando a fare ‘lo zio svampito’. “Non ho ancora 50 anni…li compirò il 26 febbraio, pardon il 29”  dice con sguardo liquido sotto lo sguardo severo dei grandi dipinti della Sala dell’Eneide, ‘cuore’ della Versailles maceratese che è palazzo Buonaccorsi.



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