Sel: “Basta aiuti ai Salesiani”
Mozione in Regione del centrodestra

MACERATA - Sinistra Ecologia Libertà ricorda "il gravissimo errore commesso con la concessione della variante urbanistica". I consiglieri regionali chiedono l'intervento del presidente Spacca per salvare la scuola. Continua la protesta degli studenti
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Fascia azzurra al braccio per gli studenti dell’Istituto Salesiano

Prosegue la protesta degli studenti dei Salesiani di Macerata che dopo l’annuncio choc della chiusura delle scuole (leggi l’articolo) sabato avevano manifestato davanti all’Istituto per poi rientrare regolarmente in classe. La protesta prosegue in maniera silenziosa, ognuno di loro porta al braccio una fascia azzurra, colore del manto di Maria Ausialiatice, la Madonna a cui era devoto Don Bosco.

Gli studenti assieme ai loro genitori sono decisi a dare battaglia per far sì che la scuola resti a Macerata.

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Sul tema è intervenuta Deborah Pantana, consigliere comunale del Pdl: “L’annuncio dei Salesiani di dover loro malgrado chiudere la scuola  se da un lato sorprende tutti dall’altro però riusulta comprensibile, vista la difficoltà della comunità Salesiana nazionale di questi ultimi anni. Per Macerata è un altro pezzo di comunità importante che se ne va,  tutti siamo cresciuti ai Salesiani e tutti noi portiamo i nostri figli ad usufruire dei loro spazi e delle loro varie attività a favore dei ragazzi. Quindi i Salesiani non debbono e  non possono andarsene da Macerata, è uno dei tanti punti di forza del nostro tessuto sociale, quindi invito il Sindaco Carancini a lasciar perdere ogni tipo di polemica con i Salesiani, ma di concentrarsi tramite  i suoi referenti in Regione a trovare una soluzione. Bisogna che il Presidente Spacca che conosce bene questa

La protesta di sabato

La protesta di sabato

comunità, trovi il modo per aiutarla. Non bastano le poche risorse per gli oratori è necessario ora fare di più se veramente teniamo ai nostri giovani. Il presidente Spacca non può da un lato dire che è vicino a tali isituzioni poi lasciare che queste se ne vadano. Per questo ho chiesto ai consiglieri regionali di centrodestra , Massi, Marinelli, Acquaroli e Marangoni, di presentare martedì in consiglio regionale un documento urgente per scongiurare che i Salesiani di Macerata chiudano la scuola. Poi se c’è bisogno manifesteremo anche in Regione fino ad arrivare in Parlamento, perchè Macerata ha bisogno di mantenere tutto quello che gli  è rimasto sul suo territorio, non possiamo permetterci di farci sfuggire più nulla, abbiamo già perso tanto”

La mozione, presentata oggi dai consiglieri di centrodestra, impegna il presidente della Giunta regionale  “a sollecitare il Responsabile della Circoscrizione dell’Italia centrale dell’OperaSalesiana affinchè metta in atto tutte le azioni possibili per scongiurare la chiusura della Scuola, che opera a Macerata da 120 anni; a valutare l’opportunità o la possibilità di interventi concreti al fine di garantire la
prosecuzione dell’attività scolastica dell’Istituto Salesiano”.

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salesiani_macerata (2)E’ di tutt’altro avviso Roberto Acquaroli, coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà: “Sarebbe facile, oggi, dire ‘noi l’avevamo detto’. E in effetti, quattro anni fa, Sinistra Ecologia Libertà, che allora si chiamava ancora Sinistra Democratica, si era opposta alla variante urbanistica richiesta dai Salesiani e motivata dal fatto che le aree rese edificabili avrebbero consentito il rilancio della scuola privata e delle strutture sportive e ricreative.

Dicemmo allora – e lo confermiamo oggi – che l’urbanistica non può essere oggetto di contrattazione, tanto meno di scambio, soprattutto in un settore come quello della scuola, in cui si rischia uno svilimento del ruolo pubblico e si crea un pericoloso precedente. In realtà la scelta di rendere edificabili vaste aree di proprietà dell’Istituto Salesiano fu una vera e propria abdicazione di chi allora votò la variante, in cambio di promesse, vaghe quanto velleitarie.

Oggi le ragioni per le quali la variante urbanistica fu adottata – per quanto discutibili – sono venute meno. Un’ampia area è stata cementificata, un’altra è stata resa edificabile. Ciò che lascia sgomenti – per usare l’espressione di un consigliere regionale – allora non è che chiuda l’Istituto Salesiano, ma che vi siano autorevoli rappresentati politici che chiedono, ancora, un intervento delle istituzioni – comune, provincia, regione – a sostegno di un ente di formazione privato. E se invece pensassimo alla difesa della scuola pubblica, come previsto dalla Costituzione, evitando per il prossimo futuro di piegare le funzioni di governo del territorio e della città ai bisogni – seppur legittimi – dei privati?

Solo per fare un esempio: sono decenni che parliamo di pedonalizzazione del centro storico: una scelta di civiltà e di qualità della vita. Qualcuno ha avanzato di recente una proposta che va nel senso contrario, e cioè quella di trasformare Piazza della Libertà in un parcheggio, tornando indietro di quarant’anni. Cerchiamo, questa volta, di non ripetere gli errori commessi con la variante dei Salesiani ed evitiamo scelte di cui dovremmo presto pentirci”.

 

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