Rendiconto di Bilancio 2012
Blunno vince 20 a 10

MACERATA - Approvato dal Consiglio comunale l'atto presentato dall'assessore che difende a spada tratta i conti: "Bilancio sano, fondamentali in ordine". Alle critiche dell'opposizione ribatte: "Da voi solo polemiche, mai una proposta". Ora inizia la battaglia sul carrozzone Cemaco

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Consiglio_Comunale

L’intervento dell’assessore Marco Blunno

 

di Marco Ricci

Un Consiglio Comunale, quello di oggi, che parte con un richiamo del Presidente Mari in merito al ferimento di ieri a Roma dei due Carabinieri in servizio a Piazza del Quirinale. Dopo aver espresso la piena solidarietà del Consiglio alle forze dell’ordine, Mari ha esortato inoltre il Consiglio a tenere un diverso atteggiamento rispetto a quanto si è visto nelle ultime sedute. Più spirito di servizio e meno litigiosità. Dopo di che un ordine del giorno approvato all’unanimità riguardante la Maceratese (leggi l’articolo) proposto dai Consiglieri Guzzini e Savi il quale, forse non del tutto memore del precedente invito del Presidente Mari che ha il microfono ancora caldo, se la prende con il trattamento subito dalla Maceratese sul campo dell’Astrea, definita “squadra di dipendenti pubblici”. I dipendenti pubblici in questione, però, sarebbero niente di meno che uomini della polizia penitenziaria. Accolto comunque l’appello per la Maceratese, il Consiglio si riduce – come un film già visto – ad un ”Assessore al bilancio Marco Blunno contro tutti”. Contro le leggi finanziarie, contro le opposizioni compatte, contro lo stesso consigliere di maggioranza Garufi, lasciato solo sia per l’assenza giustificata del Sindaco impegnato con lo Sferisterio sia per l’assenza dai banchi, meno giustificata, di quasi tutti i Consiglieri del PD. A seguire il suo intervento di presentazione del Rendiconto di Bilancio 2012 sicuramente il vice-capogruppo PD Netti, il Consigliere Romoli e il neo Consigliere Marco Morresi. Per gli altri, si potrebbe, dire solo spizzichi e bocconi. Così tanti spizzichi e così pochi bocconi che, durante i loro interventi, sia il Consigliere di opposizione Castiglioni che quello di maggioranza Tartabini ironizzeranno sul fatto che in Aula “non si sta evidentemente parlando né di urbanistica né di marciapiedi.”

 

I banchi del Pd

I banchi del Pd

Solo contro tutti, Marco Blunno parte con due numeri secchi. Circa 10 milioni di euro di trasferimenti nel 2009, 960 mila nel 2012. Questo lo scenario di un anno che egli stesso definisce “difficile, sempre in divenire per i continui interventi del governo centrale, un bilancio di frontiera davanti alla possibilità per i comuni di utilizzare direttamente la leva fiscale” attraverso l’IMU. Nonostante questo, ha tenuto a precisare, “lo stato finanziario è solido e l’avanzo più o meno in linea con gli anni precedenti”. Blunno ha poi sottolineato come nella costruzione del bilancio gli oneri di urbanizzazione essendo entrate non permanenti – melius tota pax quam sperata victoria, verrebbe da dire – siano stati utilizzati solo per finanziare spese non ripetitive. Sempre con un certo orgoglio l’Assessore ha tenuto a precisare di avere davanti “un bilancio sano, con i fondamentali in ordine, un bilancio che ha rispettato gli obiettivi di patto 2012 e i dieci benchmark finanziari che ogni Comune deve soddisfare” rimarcando, quasi con le stesse parole utilizzate pochi giorni fa dall’Assessore Regionale Marcolini, che lo Stato centrale tenda a penalizzare di più gli enti virtuosi che gli enti con i conti non in regola.

 

I banchi dell'opposizione

I banchi dell’opposizione

Sempre Blunno – di fatto ha parlato solo lui – ha rivendicato la scelta politica di coprire “in un quadro difficile” il costo dei servizi ai cittadini (asili Nido, impianti sportivi, mense) per circa il 37% di media con fondi del comune, facendone un punto di orgoglio di come il Comune abbia scelto di dirottare circa il 48% della spesa “libera” verso i servizi sociali, il 19% nella cultura e il 12% nella scuola. Un scontro frontale con l’opposizione si è però avuto sulla questione dei “residui”, ovvero i crediti e i debiti che il Comune ha nei confronti di soggetti terzi: 33 milioni di attivi e 40 di passivi, differenza compensata con un fondo di cassa di circa 7 milioni di euro. Su questo punto l’Assessore al Bilancio è stato duramente attaccato da Castiglioni e Salvatori. Se Salvatori si preoccupa di quei cittadini che aspettano rimborsi dal Comune, per Castiglioni i residui sono un dato molto preoccupante che va approfondito. Lo stesso Blunno però, nella sua replica, parerà il colpo facendo presente come il Sole24Ore, nel suo monitoraggio dei bilanci comunali, ponga sotto questo aspetto il Comune di Macerata in 14-esima posizione.

 

Giorgio Ballesi, Anna Menghi e il neo-assessore Narciso Ricotta

Giorgio Ballesi, Anna Menghi e il neo-assessore Narciso Ricotta

Terminato l’intervento di Blunno si è aperto il fuoco di fila delle opposizioni ovviamente su Blunno. Castiglioni ha rimarcato la pochezza degli investimenti, ironizzando sui rimpasti di giunta, e attaccando in particolare la Giunta sulle promesse non mantenute, ovvero sulla differenza tra gli investimenti presenti in fase di programmazione e quelli riscontrati in fase di rendiconto. “Non si è modificato nulla tra le fasi iniziale e finale della previsione di spesa”, ha urlato, “Tutto questo era prevedibile e avete fatto finta di niente.” Anche Anna Menghi è stata severissima con la maggioranza e con Blunno: “Si sapeva che non c’erano i soldi, io avevo già parlato di scarsità di risorse e, riferendosi alle partecipate, ha anticipato che domani, per carità di patria, non sarà probabilmente presente alla discussione sul CE.MA.CO, la società addetta al servizio di macello. Il CE.MA.CO, per chi non lo sapesse, è una partecipata che da tempo immemorabile si trova in stato cadaverico. Ma che il Comune continua a tenere in uno stato di vita artificiale grazie ad abbondanti ripianamenti di bilancio. Del CE.MA.CO però si discuterà domani e ci sarà da divertirsi.

Anche Debora Pantana non è stata da meno dei suoi colleghi di opposizione, anzi. Ha snocciolato tutta una serie di voci di bilancio che andrebbero tagliate o ridotte, partendo dai 100.000 euro che il Comune utilizza per i Software. “E intanto”, ha detto, “non esistono più i carnet a prezzi ridotti per gli anziani. Non usate la crisi come scusa”, ha tuonato, “questa amministrazione non ha avuto coraggio sulle vecchie questioni e il Consiglio Comunale difende l’indifendibile. La nuova storia non si è voluta aprire.”

Consiglio_Comunale (9)Terminata la smitragliata delle opposizioni, subito dopo l’intervento di Andrea Netti, vice-capogruppo del PD che se la cava con un “meglio di così non si poteva fare”, ad infierire su Marco Blunno ci si è messo pure Guido Garufi del Centro Democratico che, in un onestamente pirotecnico intervento, ha chiesto per l’ennesima volta come mai nel bilancio non si trovi quasi traccia dei 2.000.000 di debito che la ditta Simonetti ha nei confronti del Comune, lamentando non solo scarsa trasparenza ma anche la scomparsa di documenti e la sparizione di delibera. “In ogni caso – ha concluso -voterò il rendiconto.” Più pacato il Consigliere di Sel Pierpaolo Tartabini che lamenta la mancata promessa da parte della Giunta di inserire nel bilancio dei fondi a sostegno del piccolo commercio del centro storico, promessa che era stata la condizione sine-qua-non per il ritiro a suo tempo di un proprio emendamento.

E’ stato presentato e approvato anche il rendiconto della gestione 2012 di Macerata Cultura che si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 1.750 euro.

Prima del voto sul bilancio comunale indovinate a chi aspetta la replica a gli interventi? Ovviamente a Marco Blunno. Risponde in modo un po’ vago al consigliere di SEL ma poi replica con veemenza all’opposizione. “Chiedo rispetto”, le sue urla arrivano alla sommità della Torre Civica, “una cosa è fare qualunquismo e polemica, una cosa è mentire. Voi – ha incalzato l’opposizione – Cosa avreste fatto? E’ vero, l’ho detto, gli investimenti sono stati un punto che non è andato al meglio. Ma voi, avete mai fatto una proposta?” Seguono le dichiarazioni di voto e, finalmente per Blunno, la pace. Un Assessore che oltre al Bilancio ha dovuto difendere tutte le scelte della Giunta e della maggioranza, scelte, politiche, annunci a volte sicuramente affrettate e non condivisibili. Scelte che in ogni caso ci consegnano un bilancio piuttosto solido ed equilibrato. Ah, in tutto questo avevo dimenticato il risultato. Marco Blunno batte opposizione 20 a 10.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

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