Opposizione compatta sul buco di bilancio
“Non diteci che è colpa di Mario Monti”

MACERATA - Gli esponenti dei gruppi di minoranza hanno duramente criticato le scelte e il modo di fare dell'amministrazione. Ballesi: "Un errore nell'atto principe dovrebbe portare alle dimissioni". Castiglioni (Pdl): "Era tutto prevedibile ed evitabile"
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I rappresentanti dell’opposizione del Comune di Macerata nella conferenza stampa di questo pomeriggio

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Anna Menghi, Fabio Pistarelli, Marco Guzzini e Riccardo sacchi

di Alessandra Pierini

L’opposizione maceratese trova una nuova dimensione: ad eccezione dell’Udc , assente per impegni precedenti (Ivano Tacconi stava seguendo le celebrazioni per Enrico Mattei a Matelica) ma presente con la condivisione di pensiero, tutte le altre forze politiche non solo hanno partecipato alla conferenza stampa convocata per parlare del buco di 750 mila euro nel bilancio del Comune di Macerata ma hanno fatto, questa volta davvero, un fronte unico che, se queste sono le premesse, creerà non pochi problemi, oltre a quelli che naturalmente non mancano già, all’amministrazione Carancini e a una maggioranza che, anche se voterà compatta la delibera d’emergenza, ha manifestato con irruenza le sue tante sfaccettature e i profondi conflitti interni.
«Ci troviamo di fronte a un aumento dell’Imu – ha iniziato Fabio Pistarelli (Pdl) – al massimo delle aliquote che arriva il 26 ottobre senza preventivo confronto. Se nella forma si evidenzia almeno una mancanza di rispetto istituzionale, ancora più grave è il provvedimento che appesantirà le famiglie e le attività produttive. Siamo a 4 giorni, compresi festivi dal consiglio e non abbiamo il tempo di fare nulla. L’assessore al Bilancio Blunno ha commesso un errore grave e oggi non ha potuto che riconoscerlo, anche se poi in conferenza stampa ha dichiarato che è tutto sotto controllo (leggi l’articolo). Se si fosse intervenuti per tempo, avremmo potuto evitare una ulteriore rapina ai maceratesi. Abbiamo diverse proposte ma non avremo neanche il tempo di confrontarci».

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Francesca D’Alessandro, Giorgio Ballesi, Fabio Massimo Conti e Anna Menghi

Ha fatto un’analisi politica, sottolineando la continuità tra Carancini e il suo predecessore Giorgio Meschini, Anna Menghi dell’omonimo comitato: «Siamo in un Comune in cui non c’è maggioranza che governa, è una città che non vede opere pubbliche. Se c’è il coraggio di amministrare bene, ma se non c’è basterebbe un commissario. Non c’è un’azione di consapevolezza, nè un progetto di città e non basta organizzare una festa ogni fine settimana. La politica ha l’obbligo di creare prospettive e condizioni che consentano alla crisi di diventare opportunità».
Traduce la voce dei cittadini Fabio Massimo Conti (Lista Conti – Macerata vince): «Ho incontrato decine di persone arrabbiate per questa situazione le quali dopo essere state tartassate dal governo Monti, vogliono sapere come può accadere una cosa del genere. Mi domando poi come avrebbero votato i consiglieri di maggioranza sulle piscine, se avessero saputo prima».
Ha parlato di incapacità di governare  Francesca D’Alessandro di Macerata è nel cuore: «Questa amministrazione sa solo rincorrere l’emergenza e trincerarsi dietro la crisi, è poco trasparente e litigiosissima, getta Macerata nel caos e sta indebolendo la città di fronte alla crisi. E’ una politica non attiva nè reattiva».

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Giorgio Ballesi e Fabio Massimo Conti

E’ stato Giorgio Ballesi della lista Ballesi, per indole molto sobrio e misurato, a chiedere le dimissioni degli amministratori. «Il modo di operare della maggioranza – ha esordito l’avvocato – ha creato compattezza nell’opposizione perchè davanti a tanti errori non si può che unire le forze. Ora la Giunta cercherà di sminuire l’accaduto e di legittimarlo con il provvedimento del governo Monti ma in questo caso Monti non c’entra niente e la gran parte del disavanzo è imputabile ad errori nel bilancio che è l’atto principe dell’amministrazione. In tempi normali, un errore del genere avrebbe portato alle dimissioni dell’amministratore che nei suoi calcoli deve tener conto anche della situazione nazionale e internazionale, qui invece si arriva a negare le proprie responsabilità. Poi non mi si venga a dire che non sono giustificabili movimenti di antipolitica che stanno ottenendo sempre più seguito proprio a causa di situazioni come queste».
Richiama i principi della matematica Uliano Salvatori (Gruppo Misto): «Mi impaurisce che in una scienza esatta per definizione, le cifre possano spaziare in maniera incontrollata. A Macerata, per il bene della città,  dobbiamo tornare a votare, oltre che per il Governo anche per l’amministrazione della città».

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Pierfrancesco Castiglioni

Ha il sapore della denuncia l’intervento di Pierfrancesco Castiglioni (Pdl), vice presidente della Commissione bilancio: «Ho dovuto telefonare al presidente della Commissione bilancio e al presidente del Consiglio per ottenere una convocazione straordinaria e già questo mi sembra strano. In più non posso che ricordare quanto avevo detto in sede di approvazione di bilancio – aggiunge leggendo frasi estratte dal suo intervento – in cui chiedevo di ridurre le spese, in cui accusavo l’amministrazione di essere solo capace di usare la leva fiscale,  e nel quale sottolineavo come fosse insensato destinare gli oneri di urbanizzazione agli investimenti in un momento tanto difficile. Sono una Cassandra o forse, più probabile, era tutto prevedibile e quantomeno evitabile? Non so se si può ancora fare in tempo ma anzichè alzare l’Imu non è preferibile stornare parte degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente?».
Ha aggiunto un elemento di preoccupazione in più Deborah Pantana del Pdl: «La Consulta ha dichiarato incostituzionale la trattenuta del 2.5% sullo stipendio  dei dipendenti pubblici, questo vuol dire che a fine anno l’amministrazione dovrà restituire queste cifre relative all’anno 2011 e 2012 che vuol dire  una cifra tra 250 mila e 400 mila euro. L’IMU non basterà quindi bisognerà trovare altre soluzioni. Ricordo poi che la Simonetti non ha ancora pagato il milione di euro che doveva al Comune. Il Sindaco non può continuare  a tutelare solo le lobby maceratesi». Getta benzina sul fuoco Riccardo Sacchi: «Se la stessa situazione si fosse verificata in un’azienda privata, si sarebbero portati i libri in tribunale. Se la colpa fosse di Monti anche tutti gli altri Comuni italiani dovrebbero convocare consigli straordinari per far fronte all’emergenza». Annuncia manifestazioni di piazza Marco Guzzini: «Dobbiamo mettere fine a questo declino e saremo tra i cittadini per esprimere il nostro e il loro sdegno».

(Foto Cronache Maceratesi – vietata la riproduzione)

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Riccardo Sacchi e Deborah Pantana

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Francesca D’Alessandro

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Fabrizio Nascimbeni, Giorgio Ballesi e Uliano Salvatori

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Marco Guzzini e Riccardo Sacchi


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