“Nelle casse del Comune di Macerata
non c’è un euro”
L'analisi di Mario Pinciaroli del Movimento difesa Lavoratori Autonomi
Dall’associazione Idea Macerata, riceviamo:
Il nostro movimento ha promosso un incontro per esaminare il rendicondo di gestione 2012 del Comune di Macerata, oggetto del prossimo consiglio comunale. Dalla discussione è emerso un quadro deludente di una politica affatto lungimirante, quindi l’amministrazione Carancini non può continuare a dire che metterà in atto addirittura 14 punti (leggi l’articolo) quanto non ha neanche i soldi per cambiare una lampadina. Per cui riportiamo di seguito l’intervento espresso in questa serata dal dott. Mario Pinciaroli, responsabile Amministrazione e Finanza del Movimento difesa Lavoratori Autonomi.
I CONTI DELLA POLITICA
di Mario Pinciaroli
Leggendo il rendiconto della gestione ed il quadro generale di verifica del bilancio del comune del 2012, sorgono spontanee alcune riflessioni. Dai citati documenti si evince che le entrate tributarie del comune (tra le quali ICI/IMU circa € 9.000.000, addizionale IRPEF circa € 4.000.000, rifiuti circa € 7.000.000) nonostante siano cifre spaventose (provate a dividere per 43.000 e capire a quanto ammontano per abitante) rappresentano solo il 50% del totale mentre i trasferimenti (dallo Stato, etc.) rappresentano circa il 10%, rapporto cinque a uno. Tutti sappiamo che questo pesantissimo rapporto potrà solo peggiorare aggravando ancora il peso nelle tasche dei cittadini, peso che potrà essere sostenibile solo tramite una oculata gestione delle uscite ed il conseguente contenimento del prelievo fiscale. Le uscite correnti (in totale oltre € 40.000.000), tra le quali spiccano il personale (€ 12.000.000), i rifiuti (€ 7.000.00), le utenze (€ 2.600.000), i servizi “vari” (€ 5.000.000), gli interessi (€ 1.500.000), i trasferimenti (€ 5.000.000), sono circa l’80% del totale ed è facile capire che rimborsati i prestiti e fatti gli accantonamenti di legge ben poco rimane per investire nelle strutture a favore della cittadinanza (palestre, piscine, parcheggi, strade, etc.). Chi gestisce e gestirà dovrà tener conto dei vincoli futuri derivanti dal presente, ma soprattutto dovrà una volta per tutte dire alla cittadinanza come stanno veramente le cose senza promettere sapendo di non poter mantenere. Due parole sui residui, questi sconosciuti. Tecnicamente “l residui derivano dalla formazione del bilancio secondo il principio della competenza finanziaria per cui al 31 dicembre alcune entrate accertate non sono state riscosse (€ 35.000.000) ed alcune spese impegnate non sono state pagate (€ 42.000.000).” riassumendo, dobbiamo pagare circa € 7.000.000 di più di quello che dobbiamo incassare (ammesso che incasseremo il 100%), e considerando il saldo di cassa possiamo dire che non ci siano poi molti soldi (eufemismo). Per concludere, il minimo che un cittadino possa oggi pretendere, è essere cosciente e partecipativo sull’uso dei suoi soldi che mai come ora soffre nel guadagnare, ma soprattutto che possa in cuor suo dire che questi soldi sono spesi al meglio e che non gli siano chiesti ulteriori sacrifici per carenza di avvedutezza.
Eliminando le tangenti, ruberie, inefficenze, sprecherie varie e stipendi vergognosi, un buon amministratore non dovrebbe aver nessun problema a recepire i 7.000.000 che mancano. Fatte le debite proporzioni con il buco di BdM tale cifra fa sorridere, no?????
Ossignuur, ma è una notizia terribile! Quindi non potremo dare niente a Musicultura e nemmeno allo Sferisterio, né gli incentivi ai dirigenti! Davvero un dramma! Non credo che riuscirò a prendere sonno!
Avevate dubbi?????????
Nel corso della campagna elettorale -per le comunali del 2010- scrissi, più volte, su CM che i vari candidati sindaci, TUTTI, facevano a gara nel presentare programmi fantascientifici, proporre progetti mirabilanti, descrivere scenari fantasmagorici di sviluppo della nostra città ma che, la realtà contabile/amministrativa, era ben altra e che il Sindaco, chiunque fosse stato, avrebbe dovuto portare avanti una politica di austerity e di “lacrime e sangue” (e che pertanto progetti, idee, programmi erano solo specchietti per le allodole in quanto le casse comunali pinagevano )
Ovviamente, sotto campagna elettorale, il mio “non abusate della nostra pazienza e non prendeteci per il fondschiena” restò inascoltato in quanto -se in campagna elettorale- cominci con il promettere di mandare tutti i maceratesi sulla luna, poi, è difficile che correggi il tiro e che avvisi che l’unico posto dove si potrà adare (forse) è Citanò….
E lo comprenderebbero tutti che, se prometti la luna e poi dopo elezioni li mandi a Citanò, i maceratesi ti avrebbero mandato in quel posto, direttamente senza passare dal via…..
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Anche al ballottaggio, i candidati superstiti, continuarono imperterriti a delineare scenari di sviluppo, iniziative, idee, progetti che quasi veniva voglia di dire “ma mettete del tabacco in quello che fumate” in quanto, solo nell’iperuranio, le promesse (da marinaro) si sarebbero potute mantenere….
Ed anche al ballottaggio i 2 litiganti continuarono, imperteiti, a favoleggiare (per intendersi: se oggi al posto di Carancni ci sarebbe stato Pistarelli la situazione amministativa/contbile sarebbe stata uguale uguale, se non peggio)
Come poi succede, quando e balle hanno le gambucce corte, tutti i nodi vengono al pettine ed oggi, ufficialmente, ci si dice che le casse piangono quando, già 3 anni fa, chi voleva poteva benissimo rendersi conto che la situazione era catastrofica e che, quindi, chiunque fosse stato il Sindaco eletto avrebe fatto meglio a smettere di raccontare le favole….
Per risolvere la questione basta far pagare l’IMU a tutti i possessori di Ville e alla Chiesa (sapete quanti immobili ha a Macerata?.
Non tutti caro Cerasi!
Cara Anna, Cerasi, così come molti altri, sono volutamente disinformati, nel senso che fanno finta di non sapere, recitando la parte dei paladini senza macchia né peccato (politicamente parlando). Ma non ci fare caso, non vale la pena ribattere è come parlare ai sordi che sono tali perché non vogliono sentire e che hanno voluto per decenni questa classe politica che oggi ad ogni occasione criticano. Anna, è il pianto del coccodrillo che si è mangiato i figli, lasciamo che se la cantino e suonino da soli.