Monsignor Giuliodori verso Milano
Omelia contro le unioni gay

L'INDISCREZIONE - Il Vescovo dovrebbe lasciare presto Macerata.
IL FATTO - Indicazioni di voto pro Monti in occasione della solennità di San Giovanni Bosco
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Il Vescovo Claudio Giuliodori

Il Vescovo Claudio Giuliodori

di Matteo Zallocco

Le strade di Macerata e di Monsignor Claudio Giuliodori stanno per dividersi. Stando alle indiscrezioni il Vescovo partirà presto per Milano, nella ricca Arcidiocesi retta dal Cardinale Angelo Scola. Ancora non si conosce quale ruolo ricoprirà Monsignor Giuliodori che, vista la sua passata esperienza a Roma come presidente della Commissione Cei per la cultura e le comunicazioni sociali, potrebbe continuare ad occuparsi di comunicazione.
Claudio Giuliodori è vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia dal 2007 e all’inizio del 2011 era dato in pole position come Vescovo di Vicenza (poi fu nominato Monsignor Pizziol).

Intanto questa mattina il Vescovo ha colto l’occasione per interferire con la competizione elettorale nel corso della Messa celebrata ai Salesiani di Macerata in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Bosco. “Siamo vicino al baratro” ha detto Monsignor Giuliodori riprendendo le dichiarazioni di ieri dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, dopo il sì della Francia ai matrimoni omosessuali. “Il matrimonio ha senso dove nasce la vita – ha aggiunto il Vescovo – Ognuno può fare come vuole ma non può pretendere di sposarsi”.

Monsignor Giuliodori non si è limitato ad attaccare le unioni gay, ribadendo così il “no” della Chiesa,  ma ha dato chiare indicazioni di voto: “Un vero cristiano in tempo di elezioni dovrebbe scegliere chi difende i valori della famiglia”. Ed implicitamente: non votate per chi sostiene le unioni omosessuali.

“E’ stato un chiaro appello pro Monti – ci raccontano diversi fedeli presenti stamattina nella Chiesa dei Salesiani – . Tra le righe il Vescovo ha dato chiarissime indicazioni di voto”.
D’altronde che il Vaticano fosse sceso in campo è noto da settimane: dall’editoriale dell’Osservatore Romano alle parole del Cardinale Bagnasco che in diverse occasioni ha ribadito il suo appoggio al Professore, fino alla visita dei giorni scorsi di Monti dal Papa.
E’ altrettanto noto però che ai maceratesi non piacciono queste omelie politiche del Vescovo Giuliodori che in diverse occasioni ha colto la palla al balzo per fare campagna elettorale nella città che ha definito “miope ed autolesionista” per non aver concesso il “sì” a quella statua da 700mila euro in onore di Padre Matteo Ricci.



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