Il progetto di due studentesse Unimc tra i migliori 30 selezionati dal Barilla Center for Food and Nutrition

Valentina Carella e Susanna Leonarduzzi hanno avuto l'idea più votata nel web per il miglioramento della qualità della vita e potranno partecipare al Convegno internazionale della Bcfn.
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Valentina Carella e Susanna Leonarduzzi

Due studentesse dell’Università di Macerata, Susanna Leonarduzzi, iscritta a giurisprudenza, e Valentina Carella, iscritta a filosofia, hanno ottenuto un riconoscimento nell’ambito del progetto “Bcfn Young Earth Solutions! (Bcfn Yes!)”, bando di selezione 2012 per giovani studenti e ricercatori per lo sviluppo di un’idea che favorisca la sostenibilità nel settore agroalimentare sostenuto dal Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn).

L’idea progettuale, frutto della creatività delle due ragazze, è stata selezionata tra le migliori trenta. Oltre a guadagnarsi la possibilità di ottenere un premio come idea progettuale più votata nel web, le due studentesse potranno partecipare al Convegno internazionale organizzato dalla Bcfn a Milano il 28 e 29 novembre e presentare il proprio lavoro al pubblico.
Inoltre, verranno realizzati dei poster con la loro idea che saranno esposti nei locali dove si terrà il Forum Bcfn. Collegandosi aul link http://www.bcfnyes.com/best-of-the-web.php si può leggere una scheda del loro progetto e degli altri 29 progetti selezionati e votare il preferito.

Il progetto presentato da Susanna Leonarduzzi e Valentina Carella propone una soluzione per la cattiva qualità della vita nei quartieri italiani, in particolare all’interno delle metropoli industriale, attraverso la creazione di giardini condominiali, sui tetti o sulla parete esterna condominiale. Questi giardini possono contribuire al miglioramento ambientale grazie alla riduzione dei mezzi di trasporto delle verdure e promuovere una crescita psico-fisica e intergenerazionale dei coltivatori. Dal punto di vista economico, sarà possibile risparmiare attraverso la diminuzione della spesa per la verdura e la riduzione dell’imposta sui rifiuti, se la coltivazione è associata all’attività di compostaggio.



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