Marchigiana, una razza da primato

TREIA - Presentato il terzo Festival della Carne Bovina Marchigiana che si terrà a Santa Maria in Piana il 6 e 7 ottobre

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Luigi Santalucia (Sindaco di Treia) e Dino Mosca (Direttore Associazione Regionale Allevatori)

PULSANTE-VIDEO2-95x95di Gabriele Censi

Un festival per unire un territorio e cercare nella tradizione e nella qualità la via per uscire dalla crisi. “Nell’ambito dell’allevamento quello da carne soffre meno che quello da latte. In particolare la marchigiana che per la sua caratteristica di magrezza la rende anche compatibile con le nuove abitudini alimentari.” Lo dice il direttore dell’associazione regionale allevatori  Dino Mosca  durante la presentazione della terza edizione del Festival della Carne Bovina di razza Marchigiana a Santa Maria in Piana di Treia il 6 e 7 ottobre prossimi.

Il comitato organizzatore è presieduto dal Parroco Ariel Veloz  e tra i membri più attivi c’è l’ex presidente della Provincia Franco Capponi  che ha ricordato  il lavoro fatto dalla sua amministrazione nella valorizzazione delle tipicità,  con la creazione del circuito “Assaggi di Raci”. “In questa zona storica di allevatori la sagra ha una storia antica, un tempo – dice Capponi- veniva chiamata sgraticolata ma proprio per la scelta di puntare sulla qualità da tre anni è nato il Festival”. Oltre alla bistecca e al filetto i visitatori potranno trovare anche piatti  che valorizzano altri  tagli come la coda definita alla “Marchigiana” piuttosto che alla vaccinara,  perchè “le nostre massaie usano gli aromi e le ricette che ci appartengono”. Piatti anche con la Mela rosa dei Sibillini di Monte San Martino. E quest’anno in omaggio al gemellaggio con gli “Antichi sapori” di Cessapalombo  spazio ai ceci, ai funghi e allo zafferano.

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Franco Capponi, Luana Spernanzoni e Ugo Bellesi


La razza marchigiana ha vissuto il picco di diffusione nel 1946 con 147.000 capi
, più degli abitanti della nostra provincia. Allora si usava come animale da lavoro oltre che da carne. Con la motorizzazione degli anni ‘60 c’è stato un primo calo ma la selezione fatta ha portato ad una qualità di carne tra le più apprezzate,  non solo in Italia dove tra le razza autoctone è la più diffusa.  In Brasile si contano 1.200.000 capi da provenienti da incroci e 17.000 vacche di razza pura.  Ma è diffusa anche nel Nord America, in Inghilterra e in Olanda. Oggi nella provincia di Macerata sono poco meno di 10.000 i capi censiti segue nelle Marche Pesaro con 6591 poi Ancona 4342 e  Ascoli-Fermo 3801.  Gli allevamenti  sono a Macerata 333 a Pesaro 204 ad Ancona  159 e ad Ascoli-Fermo 204. All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Treia Luigi Santalucia: “Per superare le difficoltà teniamoci stretto ciò che c’è di buono nella nostra tradizione” Il festival è stato salutato con vicinanza e apprezzamento dall’ARGA Marche,  l’associazione della stampa specializzata in enogastronomia con la presidente Luana Spernanzoni e Ugo Bellesi. “L’auspicio -hanno detto- è che si riesca a fare massa critica con i tanti piccoli tesori che abbiamo, la carne, i vini e tutti quei prodotti di qualità che seppure in piccole produzioni presentati uniti possono essere fonte di ricchezza e sviluppo”


 
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