“Musica e architettura: una sfida per il territorio”
Dalla visione stendhaliana del teatro al parco della Musica di Firenze, gli architetti dell'Ordine propongono i loro modelli
Storia antica e moderna, tradizione e azione, cultura musicale e architettonica: di questo ed altro si è parlato al Convegno dal titolo “Musica e Architettura”, tenutosi nella sala Consiliare del Comune di Treia e organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata.
Presenti all’iniziativa i relatori Paolo Desideri, Bruno Cagli (Presidente e Sovrintendente dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma), Franco Miracco (componente del CdA del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio), coordinati da Claudio Orazi. In platea molti architetti, musicisti e molti amministratori locali tra cui l’Assessore della Provincia di Macerata Beni e Attività Culturali Massimiliano Sport Bianchini e Roberto Massi Vice Presidente della Fondazione Carima.
“L’iniziativa – come sottolineato dal Presidente dell’Ordine Enzo Fusari – è volta a stimolare le Amministrazioni Pubbliche e i privati, affinché contribuiscano a restituire al nostro territorio quella notorietà che ha sempre vantato nel campo della musica e soprattutto del belcanto”.
Bruno Cagli ha elogiato l’acustica del Teatro all’Italiana, mentre Franco Miracco ha auspicato un coordinamento tra le amministrazioni proprio per il recupero dell’uso corretto dei nostri antichi teatri.
Paolo Desideri ha mostrato e commentato alcune immagini del nuovo Parco della Musica di Firenze (inaugurato nel dicembre 2011 dopo 4 anni di cantiere rispetto ad altre grandi opere in Italia quali ad esempio la Nuvola di Fuksas o la stazione Tiburtina di ABDR) e sembra essere stata accolta con entusiasmo da parte di tutti i presenti malgrado le naturali iniziali perplessità di natura soprattutto finanziarie.
L’intervento di Bruno Cagli, che ricordava la visione Stendhaliana del teatro degli inizi dell’800 come centro di vita musicale, di intrattenimento e anche punto di incontri culturali, politici, sociali in generale, è l’incipit di un’idea che può davvero trasformarsi in una sfida importante, ma “che ha bisogno della collaborazione fattiva delle forze politiche, culturali ed economiche del territorio”, come anche sottolineato in chiusura dal presidente dell’Ordine Enzo Fusari.