David Kong, messaggio alla città
“Volevo mostrare la vita vera”

IL VIDEO CHE HA STUPITO I MACERATESI - Il regista di Portrait of Macerata si racconta in un'intervista a CM: "Mi piacerebbe tornare, un giorno"
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David Kong

 

di Filippo Ciccarelli

Il suo video è stato un successo clamoroso; una Macerata così bella e poetica da essere letteralmente irriconoscibile anche per gli stessi abitanti che ogni giorno percorrono le sue vie. David Kong, con il suo “Portrait of Macerata” (leggi l’articolo e i commenti entusiasti di tanti maceratesi), è stata una vera e propria sorpresa, perché ha condensato in pochi minuti d’immagini l’essenza della città ottenendo un risultato, a detta di molti, anche migliore del Dustin Hoffman sponsor della regione Marche. Questo ragazzo che studia in una delle principali università del mondo, Princeton, e che ha incantato con il suo video migliaia di persone ha voluto raccontare la tranquillità e la normalità della vita; per questo nei suoi fotogrammi non compare un monumento come lo Sferisterio, “luogo di emozione e dramma, ma non tema del mio lavoro”. David ha pubblicato qualche settimana fa la sua clip su Vimeo, e chi volesse mostrare il proprio apprezzamento per il suo lavoro da oggi può farlo con una piccola “mancia”, utilizzando una nuova caratteristica fornita dal portale di video sharing.

Sei al corrente del fatto che il tuo video su Macerata sta avendo un grande successo? E’ stato condiviso centinaia di volte su Facebook e ha avuto più di 11.000 visualizzazioni sul nostro giornale.
“Sì, so che è stato guardato molte volte e quindi è stato un piccolo successo! Una cosa interessante del video è che al momento è stato visto 22.007 volte, e 17.613 visite arrivano da persone che sono in Italia, solo 1.030 da quelli che abitano nel mio Paese”.

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A Macerata molte persone parlano del tuo lavoro e lo adorano; come mai hai scelto proprio quelle immagini della città? Perché non hai mostrato lo Sferisterio, che è un po’ il simbolo della città?
“Sono felicissimo del fatto che così tanti maceratesi abbiano apprezzato il mio video. Stavo cercando in ogni modo di mostrare la gente di Macerata e la vita di tutti i giorni. Gli eventi allo Sferisterio sono meravigliosi, ma spesso mostrano interpreti di altri luoghi, e io volevo veramente che nel mio video ci fosse la vita italiana di tutti i giorni, la pace e la semplicità. Lo Sferisterio è un luogo di emozione e dramma, e questo non era il tema del mio lavoro”.

Cos’è che ti è piaciuto di più della città e cosa, invece, di meno?
“La cosa che mi ha veramente colpito quando sono arrivato a Macerata è stato il piacere della vita semplice e tranquilla. Vivo in un posto caotico negli Stati Uniti come l’Università di Princeton, e a volte abbiamo così tanto da fare che non ci fermiamo a riflettere su come viviamo. Non mangiamo bene oppure non ci prendiamo del tempo per rilassarci e goderci la vita. Non sediamo in un caffè, quelli che un italiano chiamerebbe “bar”, a parlare con qualcun altro. Amo il fatto che le persone a Macerata diano valore a queste cose. E’ anche il motivo per il quale ho scelto di non fare un video molto “emozionante”, perché la cosa che mi è piaciuta di più di Macerata è che non è così “emozionante”. La città mi è sembrata molto accogliente, si potrebbe dire che la sua forza sia anche la sua debolezza. Alcune persone non amano la vita tranquilla, ma è fatta a posta per me”.

A proposito di università, che ne pensi dell’Ateneo maceratese?
“Mi  è piaciuto molto studiare all’Università di Macerata, soprattutto conoscere professori e studenti. In modo particolare mi ha appassionato leggere la poesia italiana, cosa che non avevo mai fatto prima di arrivare a Macerata. Frequento una delle Università più antiche d’America, ma non è nemmeno un po’ antica quanto quella di Macerata. E’ stato divertente per me studiare in un posto che ha così tanta storia”.

Sei ancora in contatto con qualcuno che hai conosciuto a Macerata?
“Sì, su Facebook ho aggiunto diverse persone che ho conosciuto in città, non credo che i miei professori ci siano, ma ho potuto rimanere in contatto con alcuni degli studenti”.

Di cosa ti stai occupando ora? Lavori ad un altro splendido video?
“Adesso sono molto preso dall’inizio del nuovo anno accademico, ma ho in progetto diversi altri lavori. Uno di questi è un corto riguardo ad una ragazzina: il film esplora I modi in cui il suo nome cambia la sua vita e le persone intorno a lei”.

Vorresti tornare a Macerata un giorno?
“Certamente, vorrei tornare a Macerata un giorno. Forse potrò trascorrere un’altra estate lì da voi. Gran parte dei miei piani per il futuro non sono ancora stati decisi, ma se capita l’occasione la prenderò di sicuro”.

Secondo te chi vincerà le prossime elezioni degli Stati Uniti?
“Non so chi vincerà le elezioni presidenziali, ma sono sicuro che Dio farà in modo che chiunque vinca porterà il paradiso un po’ più vicino”.

 



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