“La Cenerentola” di Rossini… un gioco da ragazzi
Il melodramma in versione musical messo in scena al don Bosco di Macerata
In vista della imminente chiusura delle scuole si avvicina il tempo dei consuntivi. Interrogazioni, esami, saggi, prove e quant’altro attendono gli studenti di ogni ordine e grado, ma accanto a queste ci sono altre verifiche che impegnano i ragazzi anche al di fuori dell’orario scolastico. Pochi giorni fa al Teatro don Bosco di Macerata gli alunni di tre scuole medie della città («D.Alighieri», «G.Leopardi» e «don Bosco») si sono esibiti in «Provando La Cenerentola», uno spettacolo-saggio che ha origini lontane ed ha richiesto una lunga preparazione. La locale Associazione musicale «Appassionata», preziosa partner dell’iniziativa, aveva già inserito per il mese corrente, a conclusione del suo programma stagionale, una rivisitazione de «La Cenerentola» di Gioacchino Rossini. E proprio da quella idea è nato l’ambizioso progetto pensato espressamente per le scuole da Laura Corbelli, insegnante di musica. Non si intendeva di certo riproporre integralmente l’opera rossiniana, bensì allestire uno spettacolo in musica ad essa ispirato, per il quale si doveva scrivere ex novo una sceneggiatura leggera e briosa e che coinvolgesse un elevato numero di alunni, coordinati da uno staff composto, oltre che dalla Corbelli, da M° David Taglioni, per la parte musicale e da Giuseppe R. Festa il quale ha curato la regia e la stesura del testo, impresa non facile dal momento che doveva impiegare un gruppo di oltre quaranta attori. Ci voleva assolutamente un escamotage. Con fervida immaginazione, ha ricreato un set teatrale dove tenere una serie di provini per la formazione del cast definitivo per l’allestimento di un’opera lirica. Insomma, per fare il cosiddetto casting. Un po’ ciò che accade realmente nei teatri di tutto il mondo. Molti attori, cantanti e musicisti in cerca di opportunità si presentano nella speranza di ottenere un ingaggio.
La particolare tessitura del testo, brillante e divertente, ha fatto sì che accanto al gruppo delle quattro autrici operassero due truccatrici, due costumiste, due scenografe e quattro custodi del teatro, tutti impegnati nella selezione di aspiranti attori e cantanti per ricoprire i vari ruoli rossiniani: ben sei Cenerentole, undici sorellastre, due Alidoro e cinque don Magnifico. Sullo sfondo, un coro diretto dalla Mª Laura Corbelli e composto da 34 elementi, accompagnato da una vera e propria orchestra di altrettanti elementi, tra archi, fiati e tastiere, sotto la direzione della Mª Marta Montanari. Gli arrangiamenti musicali sono stati curati da Luca Mengoni, la scenografia da Nazzarena Gattari e Lucia Canori mentre Arife Behdzeti ha realizzato i bellissimi costumi. Il risultato di questo complesso lavoro di équipe è stato uno spettacolo leggero, gradevole e divertente, molto apprezzato dal folto pubblico di parenti e amici dei giovani protagonisti. La meritoria iniziativa realizzata dalla scuola ha il grosso merito di aver portato i ragazzi a contatto con il teatro e la musica melodrammatica, invidiabile patrimonio della nostra cultura, coinvolti in un’esperienza altamente formativa, destinata ad instaurare un legame particolare e forse duraturo con queste coinvolgenti forme d’arte. Nel corso della performance si sono evidenziate alcune individualità di indubbio valore, sia in ambito recitativo che canoro e strumentale, che lasciano ben sperare per il futuro inserimento di questi ragazzi nel mondo dello spettacolo.
«Provando La Cenerentola» è stato replicato due volte nella stessa giornata, dopodiché è stato messo in archivio. Peccato davvero! Dopo tanto lavoro, tutto finisce nel nulla. Proviamo a lanciare una proposta: perché non riprenderlo agli inizi del nuovo anno scolastico e riproporlo a beneficio delle altre scuole della città, ottimizzando così lo sforzo di chi con tanto impegno ha realizzato il progetto?
(Foto Alfredo Tabocchini)

Grazie per il bellissimo articolo su un lavoro corale che ha tanto impegnato alunni e insegnanti lungo l’intero anno scolastico. Volevo solo ricordare che l’orchestra dei ragazzi era principalmente composta dagli alunni del Corso ad Indirizzo Musicale che opera all’interno della Scuola Media del Convitto Nazionale “G. Leopardi” di Macerata, unica realtà formativa del genere presente a Macerata. Ed a questo senso di coralità sottolineato nell’articolo hanno contribuito la presenza in scena, nei diversi ruoli, anche gli insegnanti coinvolti in questa esperienza. Oltre ai citati Laura Corbelli ( che ha preparato il coro ed i solisti della “Dante Alighieri”), il M° Marta Montanari insegnate di Flauto al Convitto nonchè direttore dell’orchestra, accanto e con i ragazzi dell’orchestra ricordiamo il M° David Taglioni, insegnante di Violino al Convitto come pure il M° Giulio Starnoni, insegnante di Pianoforte ed il sottoscritto Nicola Basilico, insegnante di Chitarra, titolari del Corso ad Indirizzo Musicale del Convitto. Quanto all’auspicio, che chiude l’articolo, a voler essere sinceri è qualcosa più di un pensiero che sentiamo un pò tutti. E non è affatto detto che “Provando la Cenerentola” non torni in scena magari, come suggerisce Walter Cortella, all’inizio del prossimo anno scolastico.