A lezione d’amore con Zia Caterina

Gli studenti della Dante Alighieri incontrano la tassista di Firenze chiamata a Macerata dall’Ambalt
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 caterina_milano_25-300x233Il sorriso contagioso di Caterina Ballandi, alias Zia Caterina, la tassista che a Firenze ha messo il suo Taxi Milano 25 a servizio dei bambini malati di tumore, offrendo alle loro famiglie corse gratuite anche fuori città, ha incontrato gli sguardi degli studenti della scuola “Dante Alighieri” di Macerata.

Un mantello rosa per cappotto, un cilindro fiorato in testa, campanelle al posto di collane, Zia Caterina, che a guardarla sembra appena uscita dal mondo delle fiabe, ha saputo intrattenere, coinvolgere ed entusiasmare con le sue lezioni d’amore, ma anche di dolore e di coraggio.

“Lo scopo dell’incontro – ha specificato  la professoressa Maria Luisa Lucchetti referente del progetto La mia scuola per la pace – è sensibilizzare gli studenti di fronte al tema del volontariato, facendo loro conoscere le diverse realtà che operano nel nostro  territorio; la scuola ha il compito di informare, saranno poi i ragazzi a scegliere se dedicarsi, da adulti, all’associazionismo”.

A fare da tramite tra la Dante Alighieri e Zia Caterina, l’Ambalt onlus, l’associazione di volontariato rivolta ai bambini affetti da leucemia e tumori, con cui la scuola ha oramai un rapporto decennale. “Con Zia Caterina ci siamo capiti al volo – ha riferito il Presidente dell’Ambalt Maurizio Passarini – abbiamo gli stessi ideali e l’entusiasmo di condividere progetti comuni; con la scuola Dante Alighieri c’è ormai un feeling consolidato. L’augurio è che presto altri istituti scolastici aprano le porte al nostro messaggio d’amore”.

Un messaggio d’amore e di speranza che Zia Caterina ha iniziato a diffondere dopo aver provato sulla sua pelle il dolore e la disperazione: un taxi, il Milano 25, lasciato in eredità dal compagno morto di tumore nel 2001, una corsa all’ospedale con i familiari di un bambino, anche lui morto di tumore, e poi l’incontro col fondatore della clown terapia, Patch Adams. È la catena di coincidenze che ha cambiato per sempre la vita di Zia Caterina e trasformato Milano 25 in un immenso contenitore a quattro ruote di storie speciali.

“Ho iniziato a conoscere la gioia, che è un sentimento più profondo della felicità, che ti viene dritta dritta dal cuore, proprio attraverso la morte; – ha detto Zia Caterina – bisogna saper reagire al dolore con la forza dell’amore, alla morte con la vita”.

Una vita che Zia Caterina sta dedicando con entusiasmo e determinazione agli altri, a quei bambini malati e sofferenti che ama ognuno come fosse figlio suo. E come fai a ricordarli tutti? Le viene chiesto da una studentessa. “Perché li tengo uno ad uno nel mio cuore, anche quelli che oggi sono angeli volati in cielo. Non posso dimenticarli perché fanno parte di me”.

Se il senso dell’incontro era sensibilizzare i ragazzi suscitando in loro emozioni e curiosità, l’obiettivo è stato centrato: oltre 200 gli studenti che hanno seguito la lezione di Zia Caterina, sezioni scolastiche che si sono protratte più del tempo dovuto, altre che si sono aggiunte nonostante l’incontro fosse destinato alle sole classi prime.  “Questo perché – ha riferito una loro prof – è una lezione d’amore che lascia dentro qualcosa di grande”.

 



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