Aria di cambiamento in Accademia
A settembre l’elezione per il post-Verducci

I candidati sono il maceratese Giorgio Marangoni e il fanese Massimo Puliani. Le votazioni si svolgeranno il 7 e l'8 settembre

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Giorgio Marangoni

di Alessandra Pierini

Negli ultimi 18 mesi la città di Macerata ha cambiato sindaco, presidente della Provincia e Rettore. Presto sarà un altro importante ente cittadino ad eleggere il suo massimo rappresentante. Si tratta dell’Accademia Belle Arti che eleggerà il direttore per gli anni 2011- 2014 con metodo maggioritario i prossimi 7 e 8 settembre. Anna Verducci, architetto maceratese, concluderà il suo secondo mandato e non potrà essere ulteriormente rieletta. Nei suoi 10 anni di direzione, naturalmente, ha tracciato una strada da seguire e ha segnato in maniera netta  l’identità dell’ente. I termini per presentare le candidature  sono già scaduti e sono due i docenti uomini  che si daranno battaglia per il post Verducci. Si tratta di Giorgio Marangoni e Massimo Puliani.
Giorgio Marangoni è dal 2008 il vice direttore dell’Accademia e oltre ad insegnare Pedagogia e didattica dell’arte, è titolare della cioccolateria di famiglia . Negli ultimi anni, oltre ad insegnare, ha diretto il progetto Sipario  con la fondazione Pergolesi Spontini e ha collaborato con Ars in Fabula nel Master in illustrazione per l’editoria. Il programma che Giorgio Marangoni propone di attuare nei prossimi 3 anni è molto chiaro: «Negli ultimi anni ci siamo dedicati  alla messa a regime dei nuovi corsi e dei nuovi insegnamenti, per attuare nel migliore dei modi la riforma e per attrarre  studenti. La spinta data a questo  del programma di elezione di Anna Verducci  ha portato il nostro istituto ad avere circa 900 studenti iscritti. E’ un motivo di grande orgoglio essere riusciti a portare in un territorio non molto esteso, un così elevato numero di iscrizioni. Ora ci attendono altre sfide alle quali dovremo rispondere in una società in cui, tra crisi economica e crisi strutturale del comparto, le difficoltà stanno aumentando. Dovremo rispondere ai bisogni che il territorio esprime attraverso segnali che riguardano l’utilità sociale dell’Accademia, dovremo prevedere una qualificazione continua del corpo docente  e mettere in chiaro  i profili professionali dei docenti stessi, dovremo comunicare con l’esterno e verificare e gestire la qualità del prodotto. Altro punto importante è l’internazionalizzazione che dovrà sempre essere un punto di riferimento importante»

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Massimo Puliani

Massimo Puliani, fanese,  ha ottenuto  dal Ministero la cattedra in regia nel 2001 all’Accademia di Macerata dove insegna ancora oggi. E’ stato docente in Economia dello Spettacolo in due corsi FSE organizzati dalle Province di Pesaro e Macerata e in “Management dello spettacolo” al Master sulla produzione del Teatro, attivato nel 2006 dall’Accademia di Macerata. Oltre ad avere collezionato una serie di esperienze nell’ambito della produzione e della regia e della promozione di festival, è fondatore dello Stabile in Rete di cui ha gestito il piano di sviluppo e il lancio imprenditoriale con il ruolo di Sovrintendente.Il suo programma elettorale indica come punti fondamentali la partecipazione e la condivisione della vita in accademia, la valorizzazione artistica e culturale dei docenti interni,  il potenziamento di servizi e iniziative dell’accademia quali la biblioteca multimediale, gli spazi espositivi per mostre artistiche, la commissione cultura, gli stages e le manifestazioni artistiche, la ricerca di relazioni nazionali e internazionali per ricercare nuove risorse per l’accademia e l’espansione dei rapporti con il settore economico e le aziende per creare sinergie e sbocchi occupazionali. «Il fare arte – scrive – l’azione culturale sono in Accademia costantemente accompagnate da riflessioni, approfondimenti, stimoli e iniziative volte nella coralità dell’offerta culturale, a promuovere sensibilità, consapevolezza e conoscenze sempre più ricche e profonde. L’Accademia è un laboratorio di idee. Gli spazi di discussione, dedicati alla programmazione, didattica e alla promozione della ricerca, sono spazi di democrazia, gestiti dai docenti, dagli studenti e da tutti coloro che operano all’interno dell’Istituzione con motivata partecipazione. Spazi di democrazia in cui si realizza un leale e aperto confronto mirante alla piena assunzione delle scelte che si rendono di volta in volta necessarie. Crescere, non seguendo le logiche consumistiche ma secondo un singolare percorso culturale  artistico virtuoso è l’obiettivo primo di questa Accademia »

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Anna Verducci

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