Aria di cambiamento in Accademia
A settembre l’elezione per il post-Verducci
I candidati sono il maceratese Giorgio Marangoni e il fanese Massimo Puliani. Le votazioni si svolgeranno il 7 e l'8 settembre
Giorgio Marangoni è dal 2008 il vice direttore dell’Accademia e oltre ad insegnare Pedagogia e didattica dell’arte, è titolare della cioccolateria di famiglia . Negli ultimi anni, oltre ad insegnare, ha diretto il progetto Sipario con la fondazione Pergolesi Spontini e ha collaborato con Ars in Fabula nel Master in illustrazione per l’editoria. Il programma che Giorgio Marangoni propone di attuare nei prossimi 3 anni è molto chiaro: «Negli ultimi anni ci siamo dedicati alla messa a regime dei nuovi corsi e dei nuovi insegnamenti, per attuare nel migliore dei modi la riforma e per attrarre studenti. La spinta data a questo del programma di elezione di Anna Verducci ha portato il nostro istituto ad avere circa 900 studenti iscritti. E’ un motivo di grande orgoglio essere riusciti a portare in un territorio non molto esteso, un così elevato numero di iscrizioni. Ora ci attendono altre sfide alle quali dovremo rispondere in una società in cui, tra crisi economica e crisi strutturale del comparto, le difficoltà stanno aumentando. Dovremo rispondere ai bisogni che il territorio esprime attraverso segnali che riguardano l’utilità sociale dell’Accademia, dovremo prevedere una qualificazione continua del corpo docente e mettere in chiaro i profili professionali dei docenti stessi, dovremo comunicare con l’esterno e verificare e gestire la qualità del prodotto. Altro punto importante è l’internazionalizzazione che dovrà sempre essere un punto di riferimento importante»
Massimo Puliani, fanese, ha ottenuto dal Ministero la cattedra in regia nel 2001 all’Accademia di Macerata dove insegna ancora oggi. E’ stato docente in Economia dello Spettacolo in due corsi FSE organizzati dalle Province di Pesaro e Macerata e in “Management dello spettacolo” al Master sulla produzione del Teatro, attivato nel 2006 dall’Accademia di Macerata. Oltre ad avere collezionato una serie di esperienze nell’ambito della produzione e della regia e della promozione di festival, è fondatore dello Stabile in Rete di cui ha gestito il piano di sviluppo e il lancio imprenditoriale con il ruolo di Sovrintendente.Il suo programma elettorale indica come punti fondamentali la partecipazione e la condivisione della vita in accademia, la valorizzazione artistica e culturale dei docenti interni, il potenziamento di servizi e iniziative dell’accademia quali la biblioteca multimediale, gli spazi espositivi per mostre artistiche, la commissione cultura, gli stages e le manifestazioni artistiche, la ricerca di relazioni nazionali e internazionali per ricercare nuove risorse per l’accademia e l’espansione dei rapporti con il settore economico e le aziende per creare sinergie e sbocchi occupazionali. «Il fare arte – scrive – l’azione culturale sono in Accademia costantemente accompagnate da riflessioni, approfondimenti, stimoli e iniziative volte nella coralità dell’offerta culturale, a promuovere sensibilità, consapevolezza e conoscenze sempre più ricche e profonde. L’Accademia è un laboratorio di idee. Gli spazi di discussione, dedicati alla programmazione, didattica e alla promozione della ricerca, sono spazi di democrazia, gestiti dai docenti, dagli studenti e da tutti coloro che operano all’interno dell’Istituzione con motivata partecipazione. Spazi di democrazia in cui si realizza un leale e aperto confronto mirante alla piena assunzione delle scelte che si rendono di volta in volta necessarie. Crescere, non seguendo le logiche consumistiche ma secondo un singolare percorso culturale artistico virtuoso è l’obiettivo primo di questa Accademia »



Scelgo Cerasi!
VI do delle dritte.
Marangoni è il vice Verducci, ha il 90per cento dei professori dalla sua e vincerà lui al 100 per cento.
Puliani è supportato dal PD di Pesaro, la Verducci dal PD di Macerata che ha dalla sua tutti i docenti interni.
La Verducci farà la vice e Marangoni vincerà… accipicchia che cambiamento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
arch. Verducci, aveva fatto tutto per benino, poi ha sottoscritto un manifesto senza stile e decoro, indegno dell’etica e dell’estetica. Potevi almeno chiedere chi faceva parte della compagnia.
@ mus rugens
A che ti riferisci? Quale manifesto? Questa me la sono persa… (altre no, ma questa sì)!
non entro nel merito della politica,ma una cosa voglio dirla.Spostate l’accademia delle belle arti.Sta in un posto assurdo,senza spazi interni ne’ esterni con gli studenti sempre accalcati nel vicolo antistante.L’ex caserma dei vigili? l’ex Ufficio Postale centrale?
@ claretta
Ringrazio per la preferenza accordata, ma le devo subito dire che devo declinare l’invito…
Già da outsider sono in corsa (assieme mus ruigens: al momento le nostre sono le sole autocandidature ufficiali e le sole di un qualche spessore culturale) per un posto in un assessorato provinciale nonchè, in subordine, per un posto come direttore artistico/sovraintendente allo Sferisterio: pure direttore dell’Academia no… 🙂
@Davoli, il riferimento era all’ “Appello al voto a sostegno di Pettinari di 70 operatori della conoscenza, della ricerca, dello studio e dei beni culturali” (Sic! ). Qualcuno ha avuto anche la faccetta di confidare “Eh che dovevo fà, me l’hanno chiesto? Avrei voluto vedere te al posto mio..!.”
La Verducci è la nipote di Ciaffi, ho detto tutto…
Ah sì sì, ora ricordo! Commentavamo dal giornalaio, tra una risata e una battuta, su ognuno di quei poveracci intruppati nel listone. E a quanto ricordo soltanto in tre siamo rimasti fuori: io, Alessandro Seri e Pier Francesco Giannangeli. Poi, alcuni di quelli infilati là dentro mi hanno anche detto il “mandante” di questa ideona originalissssssima! Che ha avuto la delicatezza – e lo ringrazio di vivo cuore, perché ci salutiamo tutti i giorni – di non propormelo nemmeno. Si vede che è proprio vero che mi stima.
@Davoli, si, si! l’hai scampata proprio bella! Dopo non dire di non credere al destino.
Troppa arte della politica e poca politica artistica. E’ così che appare l’Accademia di Macerata che produce un numero sempre maggiore di disadattati.
Dopo il famoso Remo Brindisi non c’è più stato un direttore che viene direttamente dal mondo artistico.
@ Filippo
Chissà se le motivazioni, le giustificazioni o quant’altro siano le stesse per i 3 che sono rimasti esclusi o siano diverse..