Tristar cresce, il progetto del centro no:
«Aspettiamo una chiamata dal Comune,
invitati al tavolo del ministero»
MACERATA - Betty Mariani, la mamma di Nicolas Calabrese, uno dei tre ragazzi morti nella strage della superstrada, parla per i genitori che hanno fondato l'associazione, arrivata a 650 iscritti. Il 27 settembre torneo di padel e calcetto. Attesa per il centro di aggregazione. Importante riconoscimento da Roma con la richiesta di essere presenti alla consultazione pubblica sulla revisione del Codice della strada

L’incontro con le famiglie in Comune lo scorso luglio. I genitori dei ragazzi morti attendono una chiamata dall’amministrazione, promessa per i primi di settembre
di Gianluca Ginella
«Tanti ci chiedono per il nostro progetto, stiamo aspettando che l’amministrazione comunale ci contatti, ci avevano promesso di chiamarci i primi di settembre, siamo in attesa di una chiamata», così Betty Mariani, la mamma di Nicolas Calabrese, uno dei tre ragazzi maceratesi morti nella strage della superstrada. Di certo al momento c’è che a chiamarli è stato il ministero dei Trasporti per partecipare alla consultazione sulla revisione del Codice della strada. Betty parla a nome dei genitori dei tre ragazzi che hanno fondato l’associazione Tristar che si pone come obiettivo principale la creazione di un centro di aggregazione per i giovani.

Il Comune di Macerata aveva dato la propria apertura su questo e dopo l’incontro con i genitori e i ragazzi dell’associazione c’era stata la promessa di chiamarli ai primi di settembre. Al momento però quella chiamata non c’è stata. «Molti ci chiedono come stanno procedendo le cose, ma noi siamo in attesa di una chiamata dal Comune» dice Betty.

Intanto però l’associazione non si ferma e continua a crescere. Gli iscritti sono arrivati a 650 e merito è stato anche lo stand durante San Giuliano: «C’è stata tanta risposta, tanti iscritti, tanta vicinanza dei giovani. I ragazzi ci supportano tantissimo, non aspettano altro che avere questo spazio, questo posto certo». In attesa del centro, «stiamo lavorando su diversi fronti, in particolare sul profilo sportivo, il 27 settembre c’è il torneo di calcetto e padel organizzato da I Ludi di Apollo, a Piediripa, con l’incasso che sarà destinato interamente a Tristar. L’attività dell’associazione si sta muovendo soprattutto sul profilo sportivo, poi dovremmo essere a Piediripa in occasione della festa il 20 settembre». Altro appuntamento per Tristar, che da oggi è iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), il Corriadmo, dove saranno presenti al centro commerciale Val di Chienti, la settimana prima del 18 ottobre (la data è da definire).

Da sinistra Giorgio Franceschini, Nicolas Calabrese, Daniele Francalancia
«Io sto anche lavorando sul progetto nelle scuole: è educativo-didattico e può rientrare nella disciplina dell’educazione civica» continua Betty Mariani.
Altro fronte quello che riguarda il ministero delle Infrastrutture che ha invitato Tristar alla consultazione pubblica sulla revisione del Codice della strada. «Abbiamo analizzato il testo e fatto le nostre osservazioni tramite degli emendamenti che verranno discussi insieme ad altri operatori del settore a un tavolo che verrà indetto al Ministero stesso in data da definirsi» continua Betty.

I genitori di Nicolas e Daniele alla fiera di San Giuliano
Sul torneo del 27 settembre: «Speriamo di arrivare a 8 o 10 squadre per il torneo di calcio e tutto il ricavato andrà all’associazione Trister – racconta Mattia De Amicis, miglior amico di Daniele Francalancia – e per questo ringrazio “I ludi di Apollo” che ci hanno messo a disposizione tutto gratuitamente. Siamo contenti di organizzare questo appuntamento perché sappiamo benissimo che a loro avrebbe fatto piacere e avrebbero fatto lo stesso. Un momento in più per stare insieme alle loro famiglie e per sentirci uniti».
Nicolas Calabrese, Daniele Francalancia e Giorgio Franceschini hanno perso la vita nel terribile incidente dello scorso 14 giugno in superstrada. I tre giovani, i primi due 20 anni e il terzo 21, viaggiavano su una Fiat Punto in direzione monti insieme ad altri due amici, Michele Calcagni e Simone Bracaccini.
Stavano tornando a casa, a Macerata. Nel tratto tra Corridonia e Morrovalle, alle 5,50, dalla corsia opposta è spuntata la Lancia Musa guidata da Christian Perugini, 41 anni, che viaggiava in direzione mare. Perugini ha invaso la corsia. Lui e Calabrese sono morti sul colpo. Franceschini e Francalancia dopo, rispettivamente, un giorno e due dal ricovero in ospedale.

































