Ast, tagli ai Ppi di Recanati e Tolentino.
Dottoressa in pensione:
emergenza a San Severino
SANITA' - Nei due Punti di primo intervento è arrivato alla fase decisiva il piano che prevede il taglio del medico interno nel turno notturno. Patrizia Caciorgna venerdì lascerà il servizio e i suoi 1.600 pazienti. Rinnovo quinquennale di alcuni incarichi di direzione: si tratta di Martina Fornaro, Lucia Calcabrini e Luciana Gironacci

di Luca Patrassi
“Non sparate sulla Croce Rossa” è un modo di dire, il primo a renderla proverbiale non deve mai essersi confrontato con l’albo pretorio dell’Ast che pure contiene una serie di atti utili a promuovere una certa immagine della sanità pubblica.
Non solo a Macerata evidentemente, ma la precisazione non fa vivere giorni migliori. Le cattive notizie peraltro non arrivano soltanto dalla visione degli atti ma anche dalle testimonianze dirette.
Al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata (dove è possibile – tra tanti addetti professionali e gentili – che i pazienti alle 20 vengano accolti da uno che ti dice “Se vuole far serata con questa bella gente resti con noi, prima delle 4 non la visitano e non venga a chiedermi quando è il suo turno”) non è più attivo al mattino l’ambulatorio ortopedico pure presentato come segnale di potenziamento dei servizi sanitari Made in Macerata.
A proposito di Punti di primo intervento è arrivato alla fase decisiva un piano che vuole il ridimensionamento dei Ppi di Tolentino e di Recanati con il taglio del medico interno nel turno notturno. Operazione che in passato ha sempre incontrato forti resistenze politiche (gli amministratori comunali) ed anche in parte interne.
A San Severino da alcuni giorni c’è un movimento di popolo che chiede notizie sul futuro dei servizi di medicina di base, da venerdì prossimo (come segnalato dall’interessata nel dicembre scorso) lascerà il servizio – per limiti di età – la dottoressa Patrizia Caciorgna. Ci sono 1.600 cittadini che devono scegliere un medico ma a San Severino nessuno dei medici di base superstiti ha disponibilità: opzioni possibili a Castelraimondo e a Matelica. Peraltro San Severino non è un caso isolato, i medici di base mancano e Ast cerca di tamponare in qualche modo.
Poi c’è una determina per l’assunzione di 43 infermieri da destinare alle varie strutture Ast: anche stavolta si sono resi necessari diversi scorrimenti di graduatoria, ci sono state decine di rifiuti ed infine non si è riusciti completamente (ne mancano 4) nell’obiettivo dichiarato e sarà necessario attivare ulteriori bandi. Infine – e siamo tra le notizie positive, giusto per evitare equivoci – il rinnovo quinquennale di alcuni incarichi di direzione per tre dottoresse valutate positivamente dalla Ast: si tratta di Martina Fornaro (unità operativa complessa di Pediatria), di Lucia Calcabrini (unità operativa semplice “Attività ambulatoriale di reumatologia e dh” e Luciana Gironacci (Uos “Microbiologia clinica”).
Chiamate Corsetto e Company signori nel 2027 si vota quindi……..PS lo stesso dicasi del P.D. and Company a buon intenditore poche parole.