Il Mof scalda la voce,
Parcaroli: «Festival simbolo della città»
MACERATA - Il primo cittadino a poche ore dall'esordio della 62esima edizione della manifestazione: «Lo Sferisterio ci rappresenta e l’impegno dell’amministrazione è quello di mantenere questa tradizione: In crescita i turisti stranieri»

Il sindaco Sandro Parcaroli
«Il Macerata opera festival è il simbolo della nostra proposta culturale: simboli che in tutto il mondo identificano la città, la provincia, la regione Marche». Così il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli poco prima del gong che darà il via alla rassegna dedicata all’opera lirica. Questa sera alle 21 il via al festival con Il Nabucco di Giuseppe Verdi.
«Ci siamo, pronti ad alzare stasera il sipario sulla stagione lirica numero 62 allo sferisterio – esordisce il primo cittadino – lo Sferisterio è il simbolo del nostro territorio, il festival è il simbolo della nostra proposta culturale: simboli che in tutto il mondo identificano Macerata, la provincia, la regione Marche. Lo Sferisterio ci rappresenta e l’impegno dell’amministrazione che guido è quello di mantenere questa tradizione e di far crescere ulteriormente il festival nella sua proposta artistica e nei suoi riflessi economici. Lo Sferisterio è lavoro per centinaia di maestranze, per le tante attività economiche che ne beneficiano, lo sferisterio è motivo di orgoglio per tutti i maceratesi. Un altro elemento che caratterizza la città è l’accoglienza ed ancora una volta diamo il benvenuto alle migliaia di turisti che hanno già prenotato per una delle serate del Macerata opera festival, diamo loro il benvenuto nella certezza che troveranno porte aperte, una risposta alle loro esigenze».
Per quanto riguarda i turisti stranieri, Parcaroli fa sapere che «in questo 2026 sono annunciati in aumento e i gruppi a conferma di come lo Sferisterio sia un brand globale. Macerata continua a crescere con il gioco di squadra: anche attorno al Macerata Opera festival si muovono in tanti, pronti a dare il loro prezioso contributo. Il ringraziamento va a chi ha creduto in questo sogno 62 anni fa dando il via a questa storia di successo, al conte Conti che ha firmato la prima pagina leggendaria della lirica allo sferisterio, alle centinaia di giovani maceratesi protagonisti negli anni come comparse e come addetti di sala, alle maestranze, agli artisti, ai vertici artistici, a quegli imprenditori illuminati che sostengono il festival anche economicamente, alle decine di migliaia di spettatori che ogni stagione decretano il successo del Mof e, non per ultimi, ai maceratesi. Ci siamo, benvenuti a tutti. Lo spettacolo sta per iniziare».
La Stagione Lirica e’ il fiore all’occhiello della citta’ che identifica la nostra meravigliosa Macerata, buon lavoro e in bocca al lupo a tutti dal Presidente all’ultima figura delle maestranze !!
Che succederebbero se non ci fossero gli Illuminati, oligarchi de noantri?
Errata Corrige. Che succederebbe se non ci fossero gli Illuminati, oligarchi de noantri?