Salvini allo Sferisterio per “Macbeth”.
Il balletto delle liste di FdI e Lega:
«Anna Menghi è dentro»
MACERATA - Il vicepremier torna all'Arena dopo quattro anni, mentre il commissario leghista Mauro Lucentini indica come sicure le candidature dell'ex sindaca del capoluogo e di Veronica Fortuna. Per i meloniani, il nome nuovo è quello dell'assessora matelicese Barbara Cacciolari

Salvini sul palco dello Sferisterio con Giorgia Latini, Riccardo Augusto Marchetti e Mauro Lucentini nel 2021
di Luca Patrassi
Il vicepremier Matteo Salvini torna allo Sferisterio per il “Macbeth” in cartellone per venerdì e di fatto sarà la prima (per via dell’annullamento causa pioggia dello spettacolo di sabato). La serata è quella dedicata alle municipalità della provincia e ai loro rappresentanti istituzionali, dunque i sindaci. Il leader della Lega dovrebbe arrivare a Macerata nel tardo pomeriggio, reduce da un tour in giro per la regione: impegni legati al suo ruolo nel Governo e un occhio anche al prossimo appuntamento elettorale.
In casa Lega il dibattito è vivace, in particolare in terra maceratese. Per ora ad avere la candidatura in tasca, e ad aver fatto le prime apparizioni anche pubblicitarie, sono i tre uomini del sestetto maceratese: sono il vicepresidente e assessore alla sanità Filippo Saltamartini, l’altro consigliere regionale uscente che è Renzo Marinelli e il vicepresidente della Provincia di Macerata Luca Buldorini, di recente entrato nel team del generale Vannacci. Mancherebbero all’appello le tre donne ma il commissario provinciale maceratese della Lega Mauro Lucentini dice che le liste sono quasi tutte completate, al massimo manca una pedina in alcuni territori. «Non c’è nessuna fretta nel chiudere le liste, la scadenza è alla fine di agosto e c’è un mese di tempo per valutare tutto e fare le scelte migliori. Alcuni candidati sanno già di essere in lista, ci sono alcuni dettagli da analizzare ma ripeto che si tratta di scelte che saranno fatte con calma e valutando i profili migliori per la Lega.

Al centro Anna Menghi quest’anno alla prima della Vedova Allegra
Le liste sono pronte, manca qualcosina in alcune provincia, un candidato e nulla di più». Fino a ieri la consigliera regionale uscente Anna Menghi diceva di non aver deciso se ricandidarsi o meno, insomma i conti non tornano in apparenza ed è Lucentini a spiegare: «A me risulta che la consigliera uscente Anna Menghi e la civitanovese Veronica Fortuna siano in lista».
Problemi al femminile anche in casa Fratelli d’Italia dove (come per la Lega) è definito soltanto il terzetto maschile che vede presenti Pierpaolo Borroni, Simone Livi e Mirko Braconi. Di nomi ne continuano a girare parecchi: viene data per sicura la vicesindaca di Macerata Francesca D’Alesssandro, poi i nomi soliti di Gemma Acciarresi, Silvia Luconi e Nicoletta Marzioni. Il direttivo provinciale meloniano si era espresso sui candidati proposti e la prima in classifica era risultata la matelicese Rosanna Procaccini che ha sempre però detto di non volerne sapere: da qualche giorno qualcuno ipotizza l’ingresso in campo di un’altra matelicese, Barbara Cacciolari.







































Vicepremier Salvini bentornato a Macerata a tutta uniti si vince !!
La vita non è che un’ombra vagante, un povero attore che avanza tronfio e smania la sua ora sul palco, e poi non se ne sa più nulla. È un racconto fatto da un idiota, pieno di grida e furia, che non significa niente.”
(William Shakespeare, Macbeth)
Pensavo fosse un opera lirica adatta a chi ci capiva/piaceva, ma evidentemente mi sbagliavo di brutto…
… con la corona in mamo o con la croce sopra le spalle… “ottimo e abbondante signor generale…”…arriva il ” MODELLO MARCHIGIANO ” poveri noi …
sig. massimo Giorgi: stupenda citazione!
Ma lo pagheranno il biglietto???
Apriamo un sondaggio
Io dico NO
La cosa più incredibile è che fa’il ministro
Un dì venne a Macerata con tante belle promesse, poi andò a governare e non ne mantenne nessuna… ora ritorna a Macerata qualcuno si sente arrabbiato per caso?
Sulle sponde d’un destino oscuro e audace,
Macbeth e Matteo, spiriti d’una stessa brace.
Nel cuore d’Ambizione, che mai si spegne,
regnano con forza, ma il fato li preme.
Macbeth, col pugnale, sogna corone d’oro,
Matteo, col microfono, guida il popolo sonoro.
Entrambi cavalcan l’onda del potere,
con parole che accendono, promesse da tessere.
La brama di gloria, un fuoco che li unisce,
tra le nebbie di Scozia e il sole che finisce.
Macbeth ode streghe, presagi di grandezza,
Matteo sente il popolo, la sua fortezza.
Eppure, nel trionfo, l’ombra si fa densa,
il dubbio li graffia, la coscienza immensa.
Macbeth vede spettri, il sangue lo perseguita,
Matteo affronta critiche, la fama è mai finita.
Oh, spiriti affini, in lotta col destino,
re senza corona, sul palco divino.
Che il vento vi porti, tra applausi e tormento,
Macbeth e Salvini, un eterno momento!
a me la cosa che fa più imbestialire è che una persona che io reputo per bene..si sia allocata con la Lega di Salvini….mi riferisco alla Sig.ra Anna Menghi..ma se non è semplice calcolo di convenienza cos’altro può averla portata politicamente così in basso ???? Mistero glorioso ? Mica tanto…!!!
Matte’ lascia stare il Macbeth di Shakespeare, vieni a vedere il Rigoletto ( il buffone di corte) è un opera più appropriata per te.
Ci sono molti molti politici che sarebbe ora andassero a casa senza se e senza ma e questo vale per tutto l’arco politico.Quando sento dire che il ponte sullo stretto è una priorità mi cadono le braccia per non parlare poi delle armi che dobbiamo acquistare per difenderci dalla Russia potrei capire se in Italia ci fossero materie prime ma da noi ci sono un numero consistente di clandestini e questi non penso proprio interessino a Putin.
Salvini è venuto spesso nelle Marche, ma nessuno gli ha detto che nell’autostrada A/14 tra i caselli di Ancona sud e Senigallia da quando è stata fatta la terza corsia ( ormai 15 anni circa) si viaggia con i limiti di 80 e 90 km orari ?????? Pagando sempre il biglietto intero!!!!!!!
ahahahah…un’opera della quale non saprà pronunciare neppure il nome.!!!!
Speriamo che il Ministro dei Trasporti non sia venuto con il treno altrimenti, vista la collaudata efficienza, dovremo tenercelo per una decina di giorni.