Maria Elena Boschi ‘benedice’ i Riformisti
«Siamo il centro del centrosinistra
E il centrodestra non è più invincibile»
ELEZIONI MACERATA - Sanità, salari e piano casa: sono questi i tre pilastri su cui l'ex ministro lancia l’affondo contro il governo Meloni. In un incontro a sostegno di Gianluca Tittarelli, la capogruppo di Italia Viva alla Camera promuove il "laboratorio maceratese". Gli interventi di Ulderico Orazi e Stefano Di Pietro

Maria Elena Boschi con Gianluca Tittarelli e Stefano Di Pietro
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Casa Riformista-Italia Viva la gamba centrista del centrosinistra lancia la sua volata elettorale con Maria Elena Boschi, attualmente capogruppo di Iv alla Camera dei Deputati, ex ministra per la Riforme costituzionali che ha incontrato i vertici ed i sostenitori della lista che sostiene la candidatura di Gianluca Tittarelli a sindaco.

L’incontro di questa sera al bar Torquati di Piediripa
«Sto girando tanto in questa campagna elettorale e si respira un vento nuovo, dopo il referendum qualcosa è cambiato nel Paese –ha detto l’onorevole Boschi -. I tanti no che sono arrivati sono stati un segnale contro il governo di Giorgia Meloni e c’è l’idea che possa cambiare qualcosa, che il centrodestra non è più invincibile. Qui c’è un laboratorio molto importante del centrosinistra, una colazione compatta che sostiene Gianluca Tittarelli: un fatto estremamente positivo che spesso ha vinto negli ultimi mesi. Non solo siamo capaci di prendere voti in campagna elettorale ma poi di governare bene laddove veniamo premiati dai cittadini.

Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera
A Macerata – continua Boschi – abbiamo un laboratorio ancora più interessante di Riformisti Macerata che vanta una componente civica molto forte ma anche dei Socialisti ed Italia Viva che convergono in una forza politica che sposta al centro l’asse della coalizione. C’è voglia di mettersi in gioco, di cambiare le cose: incontro persone nuove che hanno idee nuove per la città che ci tengono a mutare l’assetto che attualmente c’è. A Macerata come altrove. Rispetto anche alle ultime elezioni regionali di pochi mesi fa, portare i leader nazionali di governo in campagna elettorale non credo sia più un vantaggio. Perché siamo arrivati al momento di tirare le somme di questo governo Meloni e gli italiani non stanno certamente meglio di 5 anni fa».

Tra sostenitori ed i candidati presenti anche personaggi noti come l’ex sindaco di Serravalle del Chienti Venanzo Rocchetti, il consigliere comunale di Corridonia Sandro Scipioni, Piergiorgio Mariotti ex dirigente della Provincia, Silvano Ramadori ex sindaco di Mogliano. Antonio Zaccagnino di Avanti Psi. «Sono tre le esigenze principali delle famiglie oggi -ha continuato Maria Elena Boschi -: la sanità, qui a Macerata c’è il tema del nuovo ospedale e di come si concilia all’attuale struttura di garantire i servizi e sulle liste di attesa solo annunci e nessun risultato. I salari, nessun aiuto a chi lavora ed è già povero lavorando e su questo il governo non ha fatto mai nulla: infine il piano casa sbandierato in questi giorni con 100mila alloggi che non hanno alcun finanziamento. Solo annunci. Con Tittarelli sindaco portiamo avanti un programma e l’idea di comunità che abbiamo: una piazza, sia fisica che immaginaria, dove si tengano insieme cinque generazioni che oggi fanno fatica a comunicare e che invece si devono incontrare».

Gianluca Tittarelli e Maria Elena Boschi
Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha voluto ringraziare i candidati della lista Riformisti Macerata. «Voi come me vi siete messi in gioco, ci avete messo la faccia – ha detto Tittarelli – io l’ho fatto perché credo che sia necessario un cambiamento a Macerata. Io abbandonerei una confort zone lavorativa, ho anche un bellissimo progetto con la squadra di pallavolo, ma lascerei tutto perché questa città torni ad essere protagonista sia come capoluogo di provincia, come città che si fa sentire e coordina i comuni del territorio. Dicendo la propria in tanti ambiti dove siamo in difficoltà: e parlo di rifiuti, sanità, acqua dove la città ha perso il suo ruolo guida. E’ una grande opportunità di voltare pagina, la nostra idea è quella di non lasciare indietro nessuno. Abbiamo fatto una campagna di ascolto lunga tra i cittadini e le associazioni per condividere poi questo programma. Tutte le liste hanno apportato un qualcosa ed è scaturito un programma di lavoro che porteremo avanti nei prossimi anni».

Maria Elena Boschi con Ulderico Orazi
Ad aprire l’incontro con Maria Elena Boschi è stato un emozionato presidente cittadino di Italia Viva, Ulderico Orazi che ha ribadito come «il lavoro che stiamo facendo a Macerata si inserisce in un disegno nazionale. Questa non è una semplice aggregazione elettorale ma il progetto di Casa Riformista: abbiamo messo assieme Italia Viva, la storia del Psi-Avanti ed il prezioso contributo dei civici. Ci unisce l’essere contro i populismi di destra e di sinistra, l’ambizione di vedere una Macerata che torni ad essere attrattiva per giovani e imprese riprendendo il ruolo di capoluogo di provincia. Per questo la scelta di Gianluca Tittarelli non poteva che essere la migliore a disposizione, la sintesi necessaria per tenere assieme e ricompattare tutto il centrosinistra».

Maria Elena Boschi e Stefano Di Pietro
L’ex assessore Stefano Di Pietro ha sottolineato invece che «per me questa è un’esperienza nuova dopo i trascorsi da segretario del Pd e stavolta rientro in questa nuova casa. Ho voluto dare una mano a questo progetto civico, iniziato 2 anni fa, che ha messo insieme diverse persone che si chiamava Officine delle Idee che ha poi visto una rottura, quel percorso voleva portare dentro un’amministrazione alternativa a quella di Parcaroli le capacità e le competenze che sono invece mancate all’attuale amministrazione. Per loro è stato facile con i tanti soli del Pnrr fare cose e progetti: questo, finiti i soldi del Pnrr, dovranno essere strutture ben dirette, parlo del Centro Fiere o delle nuove piscine, perché altrimenti senza una sostenibilità economica la situazione potrebbe essere ingovernabile. Saremo presenti con le nostre idee. Sulla sanità infine Macerata ha sulla carta un nuovo ospedale che sottrae risorse all’attuale struttura: la manutenzione è a zero. Il nuovo ospedale forse ci sarà tra venti anni o forse mai, ora bisogna concentrarsi sulle cure dei cittadini di oggi e domani».







































