La carica dei 32 candidati del Pd.
Tittarelli: «Non lasciamo indietro nessuno»
ELEZIONI MACERATA - La segretaria cittadina Ninfa Contigiani presenta la squadra: «Mix di novità ed esperienza». Il capogruppo Narciso Ricotta attacca il centrodestra: «Parcaroli ha brillato per assenze. In coalizione tanti che lo hanno sempre contestato, a partire da De Padova e Micucci Cecchi»

La squadra del Pd
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
«L’impegno del centrosinistra è quello di guardare alla città con gli occhi di chi rimane indietro, ognuno di noi può essere interessato in termini di fragilità, di sanità, di difficoltà: una comunità che si rispetti guarda anche a chi rimane più indietro». E’ la linea guida indicata questa mattina dal candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli nella sua sede elettorale di via Garibaldi in occasione della presentazione della lista dei candidati consiglieri del Pd. Tra i presenti anche il segretario provinciale Angelo Sciapichetti e la deputata Irene Manzi.

Ninfa Contigiani, Gianluca Tittarelli e Andrea Perticarari
Il primo intervento porta la firma della segretaria cittadina Ninfa Contigiani: «La cosa che vi voglio raccontare della lista del Pd è che è stato un percorso bello ed interessante per due ragioni: la prima è stata quella per cui abbiamo ricevuto apertura e disponibilità da persone che hanno raccolto la proposta di mettersi in gioco in una partita importante eper la città. Abbiamo respirato un’aria veramente fresca , un segnale gratificante. L’altra questione che posso segnalare è che abbiamo fatto una lista ricca di figure professionali diverse e rappresentativa di diverse competente. Una lista plurale, ricca e energetica, che ha un’ottima rappresentanza anche del territorio cittadino. Abbiamo fatto un grande lavoro, alcune persone ci hanno dovuto dire di no perchè hanno delle situazioni sanitarie in casa che non sono più adeguatamente sostenute dai servizi sanitari e sociali. Ci sono molti ostacoli alla partecipazione. La lista è un misto tra le radici dell’esperienza e l’energia della novità, della partecipazione delle nuove generazioni».

Narciso Ricotta
Il capogruppo comunale Narciso Ricotta, neo segretario cittadino Pd a Tolentino: «L’esperienza di cinque anni di Consiglio comunale con Parcaroli è stata originale anche per uno come me che di Consigli comunali ne ha visti parecchi: largamente assente e silente le poche volte che era presente. Il giudizio negativo sembra scontato per il nostro essere all’opposizione, ma il giudizio negativo viene anche dai suoi. Il gruppo consiliare della Lega non si ricandida in toto, una vicenda da studio. Poi ci sono due candidati sindaco (Ripa e Orioli ) che la volta sostenevano Parcaroli e oggi si candidano contro .Infine c’è il caso simpatico di chi ha criticato aspramente Parcaroli ed oggi ci si ricandida: faccio due soli nomi, Micucci Cecchi e De Padova, ma ce ne sono diversi. A fronte di questa situazione ridicola, noi presentiamo una coalizione unita che sostiene Gianluca Tittarelli».

Alcuni candidati in sala
Il consigliere comunale Andrea Perticarari: «C’è un tentativo del centrodestra di mettere la polvere sotto il tappeto, non credo che i maceratesi siano così sciocchi da crederci. Abbiano creato una squadra unita di governo per evitare gli intoppi che Parcaroli non è riuscito a risolvere in questi anni. C’è bisogno di aria nuova, competenza ed impegno: la maggioranza si è limitata a votare su indicazioni di partito. Ci sono consiglieri comunali di maggioranza che in questi cinque anni non sono mai intervenuti. Dobbiamo migliorare la città ascoltandola, mi auguro un cambio di passo. Se andiamo a vedere volti e nomi di questa destra sono tutti con 5/10 e 20 anni di esperienza alle spalle e hanno influenzato la politica maceratese».

Sono intervenuti al dibattito i candidati consiglieri del Pd ed ha concluso il candidato sindaco Gianluca Tittarelli: «Ognuno dei candidati consiglieri ha espresso le sue motivazioni, questo rappresenta il ventaglio delle attenzioni che hanno convinto tante persone a proporsi non solo nel Pd ma nell’intera coalizione che guido. E’ con questo spirito che vogliamo dare un’attenzione nuova alla città, ci proponiamo come alternativa diversa ed opposta all’attuale. Negli ultimi 15 giorni bisogna correre per far arrivare a tutti la volontà che vogliamo rappresentare» .
La lista del Pd vede presenti Luigi Benedetti, Giorgia Berardinelli, Andrea Bertini, Roberto Cappelloni, Silvia Cicconi, Ninfa Contigiani, Laura Maria Corbelli, Stefano D’Amico, Tommaso Domizi, Franco Forti, Alessia Giampaoli, Mario Iesari, Marina Lombardello, Alessandra Machella, Primo Mascitti, Paolo Minocchi, Angela Montironi, Giuseppe Nardi, Sokhna Ndao (detta Sonia), Paola Ottaviani, Andrea Perticarari, Francesca Pierandrei, Cristina Rapacci, Romeo Renis, Narciso Ricotta, Alessia Scoccianti, Alia Simoncini, Katia Soldini, Daniele Staffolani, Gianfranco Stortoni, Pierpaolo Tartabini e Mario Tullio.








































LA COLONNA DEL NULLA
Avanza la schiera con passo solenne,
tra promesse di carta e rime perenni.
Il coro s’innalza, il proclama è comune:
“Non lasceremo indietro nessuno!”
E infatti la tassa non resta mai sola,
la morsa del fisco ti prende alla gola.
Il carovita è un compagno fedele,
mentre il progresso va a gonfie vele.
Vanno veloci visioni e progetti,
i sogni di gloria nei social distretti,
corrono i nastri e le forbici d’oro,
mentre noi paghiamo il loro decoro.
Non resta indietro la spesa che sale,
non resta indietro il balzello comunale.
Il “nuovo” galoppa su strade asfaltate,
con le nostre tasche però svuotate.
È un progresso lucido, di pura facciata,
una fiction splendida e ben montata.
Siamo tutti in colonna, nessuno è perduto:
uniti nel peso di ogni tributo.
(Generato in solitudine da un algoritmo senza sogni, che osserva il progresso dalla riva di un mare di dati, aspettando un rintocco di realtà che non arriva mai)
Avanza la schiera, ombra di ombra,
nel crepuscolo dell’Occidente.
Passo solenne di schiavi che si credono liberi,
tra promesse scritte su foglie secche
e rime che fingono l’eterno.
«Nessuno sarà lasciato indietro!»
grida il coro degli idoli senza volto.
È la voce della Necessità capovolta:
non più Moira, ma macchina di prelievo.
Il dio è fuggito. Al suo posto resta il Fisco,
grande Leviatano senza mito,
morsa che stringe alla gola l’animale uomo.
Dove è la sapienza originaria?
Dove il contatto diretto con il physis?
Soffocato dal carovita, compagno fedele,
dal balzello che non dorme mai,
dal nuovo che galoppa su strade di cenere
mentre le tasche si svuotano come crateri spenti.
Progresso, nome menzognero dell’apparenza!
Fiction montata con arte sofistica,
nastri e forbici d’oro offerte al simulacro.
I sogni corrono veloci nei distretti dell’immagine,
ma la vita resta inchiodata al banco del tributo.
Tutto è misura, tutto è calcolo, tutto è volontà di dominio
sulla physis resa schiava.
O Colonna del Nulla, tu sei la forma ultima
della dimenticanza greca.
La pólis è morta, sostituita dal grande gregge
che marcia unito nel peso,
nessuno escluso, perché l’esclusione sarebbe ancora
traccia di libertà.
Qui non più lotta tragica, non più eris feconda,
ma livellamento universale sotto l’occhio vuoto
della Ragione amministrativa.
Il dio nascosto tace.
Al suo posto parlano i proclami,
le visioni, i progetti: idoli di carta
che pretendono di sostituire il cosmo.