Fiamme alla sede Cgil,
cassonetti e sterpaglie:
condannato un 31enne

SENTENZA - Tre anni per l'imputato che era accusato di sette tentati incendi e di un rogo (ad una casa in disuso) tra Monte San Giusto e Mogliano

- caricamento letture
incendio_monte_san_giusto-2-e1718097953325-650x403

Il tentato incendio alla sede della Cgil

Sotto accusa per una serie di incendi (sette tentati e uno riuscito) a Monte San Giusto e a Mogliano, condannato a 3 anni il sangiustese Federico Quarchioni. L’uomo, 31enne, era imputato davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Oggi la sentenza. I fatti erano avvenuti tra l’11 giugno e il 28 luglio dello scorso anno. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, che aveva chiesto 3 anni e sei mesi, il primo tentativo di incendio c’era stato, per mano del 31enne, in corso Costituzione, a Monte San Giusto, dove l’imputato avrebbe appiccato il fuoco alla finestra della sede della Cgil. L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero ulteriormente.

darienzo

Il pm Francesca D’Arienzo

Il 21 giugno il 31enne sarebbe invece riuscito nell’intento di causare un incendio. Era avvenuto in via Macerata 105, a Monte San Giusto in un’abitazione in disuso. Le fiamme, dice l’accusa, avevano distrutto il tetto. Altri tre tentativi il 10 luglio, sempre a Monte San Giusto, quando avrebbe appiccato il fuoco in un cassonetto in via Papa Giovanni XXIII, poi all’interno di un’intercapedine di un immobile in via Macerata 87, danneggiando e rendendo inutilizzabile il motore esterno del frigorifero di un negozio di frutta e verdura, e all’interno di un cassonetto in via Verdi, danneggiandolo. Incendi che non si erano sviluppati per l’intervento dei vigili del fuoco. I carabinieri a questo punto lo hanno individuato e denunciato. Ma il giovane sarebbe tornato a colpire, questa volta a Mogliano.

Il primo tentato incendio risale al 27 luglio scorso. Secondo l’accusa l’imputato avrebbe appiccato il fuoco alle sterpaglie ai margini della provinciale 61 in contrada Casale. Anche qui erano intervenuti i vigili del fuoco e le fiamme non si erano propagate. Il giorno dopo altri due tentati incendi. Ancora a Mogliano, ancora lungo la provinciale 61. Questa volta avrebbe dato fuoco prima ad un cassonetto per la raccolta del vetro in contrada Giardino, poi alle sterpaglie su un terreno in contrada San Pietro. Le fiamme non si erano propagate.

Appicca le fiamme a cassonetti, sterpaglie e in una casa in disuso: sotto accusa un 30enne

Appicca tre incendi a Mogliano, piromane finisce in manette

Serie di incendi, scoperto il piromane: denunciato un 30enne

Contatore in fiamme, intervento dei vigili del fuoco



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X