Dall’ex Capam la sfida di Strada Comune:
«Basta luoghi abbandonati,
dignità alle periferie»
ELEZIONI MACERATA - Presentata in un luogo simbolo a Sforzacosta la lista con il candidato sindaco Tittarelli: «La politica deve occuparsi di cose pratiche e concrete, che ogni giorno caratterizzano la vita dei cittadini». Critiche all'amministrazione anche per il mancato coinvolgimento dei sindacati alla festa del Primo maggio. Focus su partecipazione, giovani e servizi

La presentazione della lista all’ex Capam
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Le persone al centro di un progetto per una diversa visione della città. Con attenzione per il lavoro, i giovani e il mondo femminile. Si presenta la lista di Strada Comune che concorrerà alle prossime elezioni comunali e lo fa in un luogo iconico di una battaglia portata avanti negli anni ma non ancora vinta: l’area abbandonata e degradata dell’ex Capam di Sforzacosta dove passato e futuro si incrociano, simbolo, è stato detto dai presenti, di poca attenzione che l’amministrazione Parcaroli ha dedicato a molti luoghi della città.

L’intervento di Gianluca Tittarelli, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra
Che ci sia una grande voglia di partecipazione, soprattutto della componente giovanile, lo testimonia la presenza di 32 tra candidate e candidati, il numero massimo consentito ma ne sono rimasti fuori tanti altri che avrebbero voluto partecipare, e le 243 firme raccolte a sostegno.

Carlo Migliorelli
Assente il consigliere comunale Alberto Cicarè causa un attacco febbrile, ad accogliere il candidato sindaco del centro sinistra Gianluca Tittarelli è stato Carlo Migliorelli. «La scelta dell’ex Capam per la presentazione della nostra lista non è casuale –ha esordito – perché anche le periferie devono avere una loro dignità ed invece in questi anni le politiche urbanistiche hanno lasciato indietro questi quartieri. A Sforzacosta ci sono tanti problemi irrisolti: la bretella stradale da fare, Fosso Narducci, ma soprattutto l’ex Capam che è stata completamente abbandonata dalla pubblica amministrazione e dove non è stato mai iniziato un percorso di bonifica. Grazie al lavoro fatto di Cicarè e Cartechini si è arrivati ad un primo risultato, la pulizia dell’area. Ma non basta: è necessario che l’amministrazione pubblica intervenga e si sostituisca al privato. Questo è l’esempio per dire che Strada Comune non guarda ad una parte ma al bene di tutta la città: vogliamo essere inclusivi e aperti all’ascolto».

Andrea Tonnarelli
Dal canto suo Andrea Tonnarelli che era stato in “ballottaggio” con Tittarelli per il ruolo di candidato sindaco nel tavolo del centrosinistra, ha voluto ribadire come «Strada Comune non fa solo politica ma pratiche sociali, in questi anni ci siamo battuti in Consiglio comunale come un’opposizione costruttiva, sui fatti, proponendo un’idea diversa di città. Una Macerata condivisa, che nasca dall’ascolto e dalla partecipazione che ci ha consentito di creare questa lista con grande facilità rispetto agli altri partiti. E’ una lista creata per qualcosa non per qualcuno. Vogliamo una città più verde, più aperta, più sostenibile, inclusiva. Non ci piacciono gli uomini soli al comando che gestiscono le risorse: il bilancio partecipato coi cittadini è un nostro cavallo di battaglia».

Piergiorgio Ciarlantini
Piergiorgio Ciarlantini ha rimarcato come «partendo proprio dall’esempio dell’ex Capam l’ascolto dei cittadini dal basso abbia portato in primo piano il problema ambientale e sociale di questo sito. A borgo Sforzacosta sono tanti i problemi, dalla viabilità, a Fosso Narducci, all’ex Capam al Cosmari e chi ha finora amministrato non ha fatto nulla per risolvere queste criticità».
La parola è poi passata al candidato sindaco Gianluca Tittarelli. «Strada Comune si connota per affrontare i problemi delle persone e di tutte le zone di Macerata – ha affermato -. Non è un caso che siamo davanti all’ex Capam problema ancora irrisolto. Nel nostro programma elettorale c’è un chiaro riferimento alle periferie: bisogna occuparsi del centro ma allo stesso tempo le periferie non devono essere lasciate indietro. Sforzacosta è una delle tre frazioni che abbiamo e che presenta oggettive problematiche: la politica deve occuparsi di cose pratiche e concrete, che ogni giorno caratterizzano la vita dei cittadini. Dell’ex Capam bisogna prendersi carico e fare in modo che questa zona, ora abbandonata, diventi invece un luogo di aggregazione e socialità per la frazione, con impianti sportivi, spazi verdi, tutto quello che può dare una maggior qualità della vita a chi ci abita. La vedo come un’opportunità, anche se non nascondo le difficoltà di una bonifica necessaria e del fatto che sia un luogo privato: bisogna prendere l’impegno di risolvere questo problema sia per la frazione che per tutta la città».

Gianluca Tittarelli
Il candidato sindaco del centrosinistra ha sottolineato poi come l’attuale amministrazione sia poco attenta alla partecipazione ed al confronto con i suoi cittadini, facendo riferimenti con l’attualità di questi giorni. «Mi preme ricordare come per la prossima festa del 1° maggio, festa dei lavoratori, – ha detto ancora Tittarelli – il Comune ha indetto un evento che, paradossalmente, non ha coinvolto i sindacati dei lavoratori. Mi pare che sia stato organizzato questo evento perché quasi obbligati a farlo ma senza alcuno slancio partecipativo della comunità maceratese. E lo stesso è accaduto in occasione del 25 aprile, festa della Liberazione: è stata una cerimonia triste, veloce, rapida, poco coinvolgente, senza alcun discorso su ciò che rappresenta quel giorno per gli italiani, quasi come per dire questo è un obbligo l’abbiamo fatto e dopo pochi minuti tutti a casa. Questo è un deserto che dobbiamo abbandonare puntando sui fondamenti della nostra società e la qualità che vogliamo dare alla vita quotidiana di tutti noi. E questa lista dove sono presenti tanti giovani è centrale nella nostra campagna».

La ristoratrice Letizia Carducci
La candidata Letizia Carducci ha riportato il discorso anche sul centro storico dove «lavoro da 45 anni, i turisti che arrivano chiedono di più a noi commercianti e agli amministratori. Il parcheggio fatto in piazza della Libertà non ha risolto il problema del declino delle attività commerciali e che molto si possa fare valorizzando l’esistente. Comunicare di più e meglio l’offerta culturale sconosciuta ai più, favorendo anche il decoro della città: meno macchine e più socialità serve».
Tra gli altri interventi che si sono accavallati nella mattinata ce ne sono stati di altri candidati che hanno evidenziato la necessità che si diano opportunità e risposte ai giovani maceratesi che faticano a trovare lavoro e se ne vanno all’estero e di come anche le donne debbano avere degli spazi di socialità e dei servizi che consentano di creare più facilmente nuclei familiari.
I 32 candidati di Strada Comune: Fabrizio Antinori, Leonardo Basile, Francesco Cappelletti, Letizia Carducci, Stefania Cherubini, Piergiorgio Ciarlantini, Alberto Cicarè, Giuditta Clementoni, Suada Corogjafi, Marco Donati, Fabrizio Romano Fratini, Irene Giacchetta, Pietro Giulianelli, Monica Landi, Cosimo Leccese, Mirko Marcolini, Giorgio Mariani, Paola Marziali, Francesca Massetani, Carlo Migliorelli, Renzo Montanari, Laura Nalli, Antonio Pagnanelli, Riccardo Pensini, Giorgio Ripari, Marco Romagnoli, Patrizia Sabbatini, N’Vacaba Sanoh, Reinhard Sauer, Elettra Olimpia Tombesi, Andrea Tonnarelli, Cecilia Trisciani.











































