Diritto alla casa e rifiuti:
doppio incontro a Macerata.
Il Terzo Polo: «Sì all’inceneritore»
DIARIO ELETTORALE - In programma due diverse iniziative pubbliche promosse da Pd e Avs che vedranno anche la partecipazione del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Intanto, sul tema dei rifiuti, interviene la lista che sostiene Mattia Orioli
La campagna elettorale per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo a Macerata. Sono in programma due diverse iniziative pubbliche promosse da altrettante forze politiche che vedranno anche la partecipazione del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Intanto, sul tema dei rifiuti, interviene il Terzo Polo a favore dell’inceneritore.

Angelo Sciapichetti, segretario provinciale del Pd
Giovedì 16 aprile alle 21 alla sala riunioni di Piediripa in via Volturno 67, la Federazione provinciale del Partito Democratico, e i Giovani Democratici organizzano un incontro sul tema: “La casa è un diritto”. I dem vogliono porre l’attenzione sulla «necessità di proporre un nuovo Piano casa per rimettere al centro del dibattito pubblico e politico la questione del diritto all’abitare. Un momento di confronto – dice il segretario Angelo Sciapichetti – sulle politiche pubbliche da mettere in campo per garantire l’accesso alla casa come diritto universale e per lanciare un messaggio chiaro: serve un grande piano nazionale per l’edilizia pubblica e sociale, innovazione nelle politiche abitative e l’inserimento del diritto alla casa in Costituzione e la necessità di investire ulteriormente sull’edilizia residenziale pubblica e sociale con l’obiettivo di affrontare le diseguaglianze abitative». Dopo i saluti introduttivi della segretaria regionale Chantal Bomprezzi e della segretaria comunale Ninfa Contigiani, è in programma l’introduzione di Tommaso Domizi, segretario dei Giovani Democratici di Macerata e gli interventi di Mattia Santarelli responsabile nazionale per le politiche abitative dei Giovani Democratici, Daniele Staffolani già direttore Erap e di Pierfranceco Majorino, consigliere regionale della Lombardia e responsabile nazionale per le politiche abitative del Partito Democratico.
Si parlerà invece di rifiuti e inceneritore all’incontro pubblico organizzato da Alleanza Verdi Sinistra (Avs) a Sforzacosta per questa sera alle 21 nella sala di piazzale Buccolini, alla stazione ferroviaria. «A differenza della giunta regionale e del Terzo Polo, che puntano sulla realizzazione di un termovalorizzatore – scrive Avs -, noi ribadiamo la ferma opposizione a ogni forma di incenerimento, sostenendo un modello basato sull’economia circolare reale». I punti chiave dell’incontro riguarderanno, infatti, la contrarietà all’inceneritore: «le ragioni ambientali e sanitarie contro una scelta tecnologica obsoleta»; la critica al Piano Regionale: «i rischi legati all’allentamento dei vincoli su discariche e impianti»; l’economia circolare: «proposte concrete per il potenziamento del riciclo e la riduzione dei rifiuti alla fonte». A prendere la parola saranno Patrizia Sagretti e Giovanni Romagnoli, candidati Avs alle comunali di Macerata, il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche e Luigi Romagnoli, presidente di Salviamo il Futuro. Sia a questo incontro che all’evento organizzato al Pd parteciperà, come detto, il candidato Gianluca Tittarelli.

Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo Polo
Il Terzo Polo, che sostiene la candidatura a sindaco di Mattia Orioli, a proposito di ambiente, ribadisce che «ritiene che le sfide energetiche e ambientali del territorio richiedano oggi scelte serie, pragmatiche ed orientate al futuro. Per questo proponiamo con convinzione che Macerata, in quanto capoluogo di provincia, venga individuata come sede per un termovalorizzatore di ultima generazione. Si tratta di una scelta strategica che unisce sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale. L’impianto dovrà adottare le migliori tecnologie disponibili, garantendo elevati standard di sicurezza, efficienza e riduzione delle emissioni. Non è solo un’infrastruttura, ma un’opportunità concreta». Secondo il partito, «il termovalorizzatore trasforma i rifiuti in energia, riduce il ricorso alle discariche e contribuisce alla transizione ecologica. Allo stesso tempo, questa scelta può restituire a Macerata il ruolo che merita a livello regionale, nazionale ed europeo». Allora chiedono «un beneficio diretto per i cittadini, attraverso un significativo abbattimento del costo dell’energia per famiglie e imprese. Il Terzo Polo si impegna a promuovere un confronto trasparente con istituzioni e cittadini, basato su dati scientifici e orientato all’interesse pubblico. Macerata può diventare un modello di innovazione e sostenibilità».
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L’articolo fa una leggera confusione, in quanto si parla prima di “Inceneritore” e poi di “Termovalorizzatore”, che sono due sistemi differenti, soprattutto per quello che riguarda la loro sostenibilità.
Avendo letto qualcosa del programma loro programma, il terzo polo, parla chiaramente di Termovalorizzatore e non di Inceneritore; essendo esperto del settore, credo sia utile fare le opportune osservazioni anche per creare una cultura che sia comprensibile per tutti. Entrambe i dispositivi bruciano rifiuti che non possono essere recuperati tramite la raccolta differenziata che offra un sistema di riciclaggio; ovviamente possiedono sofisticati sistemi di filtraggio per abbattere l’impatto ambientale, sistemi che oggi sono efficientissimi tanto da ridurre i residui di emissione praticamente a zero. Il termovalorizzatore, però, rispetto all’inceneritore, possiede un maggior grado di sostenibilità in quanto non si limita solo a smaltire i rifiuti (unica operazione effettuata dall’inceneritore) ma utilizza il calore della combustione sia per produrre acqua calda che potrà riscaldare abitazioni di interi quartieri in modo “gratuito”, sia per produrre energia elettrica con turbine alimentate da vapore sempre ricavato dal processo di combustione (un po’ come fa il vapore generato dalle centrali nucleari, che però hanno problematiche insormontabili, come lo smaltimento delle scorie radioattive e la sicurezza). Questo recupero gratuito rende il termovalorizzatore molto più virtuoso e sostenibile di un inceneritore, tanto che può essere considerato un impianto di recupero di energia. Si tratta quindi di una tipologia impiantistica che punta a risolvere il problema dei rifiuti ma che recupera dal processo energia termica ed elettrica in modo virtuoso e sostenibile a costo zero.
Grazie, signor Andrea Graziani, per avere puntualizzato una differenza non da poco. Non so se sapete delle cagnare che avvengono in giro a causa di dove collocare la discarica. Non riesco a capire – pur rispettando la loro opinione – dei miei cari Amici di Colbuccaro che di avere l’acqua calda in casa col termovalorizzatore non ne vogliono proprio sapere. Invece mi fa piacere che il candidato Mattia Orioli, non avendo AVS tra i piedi come ce l’ha il PD, è libero di proporre un termovalorizzatore, che con la sua presenza vicina permetterebbe alle famiglie di avere, in cambio, risparmi finanziari notevoli.