
L’ex assessore e segretario cittadino del Pd Stefano Di Pietro faceva parte del movimento Officina delle Idee
La maggior parte dei componenti del movimento civico Officina delle Idee resterà nel centrosinistra. L’annuncio attraverso una nota stampa firmata da Stefano Di Pietro, Eleonora Sarti, Pier Giuseppe Mariotti e Riccardo Vecchi, ma in totale sarebbero 18 gli aderenti che hanno deciso di proseguire il proprio percorso all’interno della coalizione che ha scelto Gianluca Tittarelli come candidato sindaco.

Mattia Orioli (Base Popolare)
La scelta arriva dopo la decisione di un altro gruppo di componenti di lasciare il centrosinistra e avviare un percorso autonomo, annunciando la corsa solitaria con il primario di Dermatologia Marco Sigona candidato sindaco. Tra coloro che hanno intrapreso questa strada figurano anche il coordinatore del movimento, l’ex rettore Unicam Flavio Corradini, insieme all’ex consigliere Pd Paolo Micozzi e Giorgio Lilliani. Sarebbero invece ancora in corso le trattative tra Corradini e Sigona con i componenti del terzo polo (Azione, Partito Liberaldemocratico, Repubblicani europei, Base Popolare e Civici Marche) che però sembrerebbero intenzionati a restare dell’idea di candidare sindaco Mattia Orioli.
In attesa delle parole di Sigona che ancora non si espone ecco la nota firmata da Di Pietro, Sarti, Mariotti e Vecchi: «Sono stati giorni complessi quelli appena trascorsi, anche a seguito della decisione maturata da alcuni componenti di Officina delle Idee, tra cui il prof. Corradini e il dott. Sigona, di dare vita a un nuovo polo elettorale centrista.

Margo Sigona ed Eleonora Sarti durante l’unica uscita pubblica di Officina delle Idee
Per altri aderenti a questo laboratorio civico, che non hanno condiviso tale scelta, l’esperienza di Officina delle Idee si è di fatto conclusa e ciascuno ha scelto di guardare avanti secondo la propria visione e le proprie inclinazioni. Le nostre ragioni, condivise anche da altri “amici di percorso”, restano invece ancorate allo spirito originario che ci aveva spinto a riunirci: un laboratorio civico ricco di esperienze e competenze, animato da buona volontà, collocato nell’area del centrosinistra, con l’obiettivo di elaborare un programma innovativo per la città. Per coerenza e per senso di responsabilità – senza nulla togliere a chi ha compiuto scelte diverse e intrapreso altri cammini – c’è chi, come noi, ha deciso di rimanere e continuare a contribuire al lavoro della coalizione di centrosinistra. Lo facciamo con il desiderio e l’auspicio di fermare l’inesorabile declino a cui Macerata sembra destinata, affinché non si arrivi a un epilogo scontato, ma si apra per la nostra città la possibilità di invertire la rotta e la prospettiva di un nuovo inizio».
(m. z.)
Nuovi partiti nuove scissioni e vecchie idee, un buon inizio direi!
Tre candidati del centrosinistra,forse per il sindaco di New York.
Ma siamo sicuri che tutte queste sinistre, disunite, non siano complici e favorevoli ad una vittoria degli antagonisti di destra. Quanto sarà difficile creare un programma condiviso, di pochi punti veramente necessari alla comunità maceratese, abbandonando così ogni disgutoso ed irritante personalismo.
Andrea Del Brutto Qualcuno non ci mette mai la sua faccia, manovra, si fa avanti solo se ha certezza di vincere...e quindi manda avanti altri. Ed ora ci sarà la divisione in due del terzo polo... Povera Macerata
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Perderete comunque le elezioni comunali.
Odo cantar l’America, odo i canti molteplici,
Quelli degli operai, ciascuno canta il suo come di dovere,
forte e giocondo,
il falegname canta, mentre misura l’asse o la trave,
Il muratore canta, mentre va al lavoro o ne torna,
Il battelliere canta ciò che gli conviene sul battello, il marinaio canta sul ponte del piroscafo,
Il calzolaio canta seduto al deschetto, il cappellaio in piedi,
Il canto del boscaiolo, quello dell’aratore che la mattina si avvia ai campi, o durante il riposo meridiano, o al tramonto,
Il delizioso cantare della madre, o della giovane sposa che lavora, o della ragazza che cuce o lava,
Ognuno canta ciò che si addice a lui, a lei, e a nessun altro,
Il giorno ciò che si addice al giorno – di notte la compagnia
di giovani robusti e cordiali,
Cantano a piena voce i loro forti canti melodiosi.
(Walt Whitman)
Sbagliando si impara. La destra a reti unificate con Parcaroli avrebbe le carte in regola per bissare. In centro non va quasi più nessuno. Rimane la sinistra se dopo un breve ripasso sul significato di appartenerci avrà modo di riflettere, ma sarà tardivo . di aver scelto in Tittarelli la persona giusta. A destra in caso di rinuncia dell’attuale, consiglierei Belvederesi che si è formato a Civitanova e ad un ottima scuola da dove sono usciti anche i più conosciuti elementi dell’amministrazione comunale. In attesa che anche l’altro sfegatato fans rinnovi la sua previsione, saluti per tutti.