Gioco d’azzardo, nel Maceratese
62 ricoverati per dipendenza
MACERATA - L'indagine di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, si basa sui dati Ast
Sono 62 le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo nei distretti di Macerata, Civitanova e Camerino. Il dato è riportato nel 51esimo bollettino della “Data Room” di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali del 2024 forniti dall’Azienda sanitaria territoriale (Ast), da cui dipendono i Servizi per le dipendenze (Serd) nel territorio.
Già da alcuni mesi, l’associazione ha iniziato a inviare istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio nazionale, per conoscere il numero dei pazienti in cura per dipendenza da gioco nei rispettivi territori di competenza.
«Lo scopo – spiega As.Tro – è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati relativi alle tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico».
Ricoverate oppure in cura? Comunque un gioco è equo quando la vincita v è pari al rapporto tra la giocata g e la probabilità di vincita p (la probabilità di vincita è compresa tra 0 e 1). Il gioco con il banco non è mai equo.
Sta’ diventando veramente una piaga il gioco d’azzardo.
…ma poi, nella struttura, con la psicoterapia per farli ‘tornare indietro’, suppongo, e per farli ‘spassare’ un po’, li faranno giocare a Rubamazzo come da bambini!!? Mah!!! gv
…questa probabilmente è un po’ irrispettosa, nei confronti di alcune persone, se dovesse essere pubblicata, mi scuso. gv
Me li vedo, Giuseppe Vallesi, che giocano a Rubamazzo ricoverati in un Casinò di Recupero dell’Ast, ma speriamo che nessuno s’offenda per queste nostre fantasie di matti privi di cure e ricovero.
Con uno striscione con su scritto
“Acquaroli, Borroni, Ciarapica, questa legge fa schifo” si faceva riferimento alla possibilità di ampliare il gioco delle slot tanto voluto e alla fine ottenuto dai signori menzionati. I primi due sono stati rivotati, il terzo che sembrava destinato a una brusca partenza ha ricostruito il suo parterre e sta rinforzando il partito a cui adesso appartiene. Tipico cambio di casacca a cui figuriamoci se poteva sfuggire uno che voleva fare il sindaco però sognava di diventare Governatore o almeno come Borroni.
…che ricovero attenda, Massimo…per ora!!! gv