Movida, arriva la stretta sull’alcol:
niente drink dopo le 22 nelle aree pubbliche

CIVITANOVA - Ordinanza del sindaco Ciarapica dopo il summit in Prefettura di ieri: «Sono stati registrati episodi di mancato rispetto delle regole del vivere civile e di risse, che incidono negativamente sulla qualità urbana e vivibilità cittadina. Non intendiamo abbassare la guardia. L’obiettivo è di raggiungere un equilibrio dei diversi interessi in gioco». Il divieto entrerà in vigore sabato e andrà avanti fino al 24 aprile. Definite anche le aree della città in cui non si potrà più bere dopo l'orario stabilito. Multe fino a 300 euro

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Fabrizio Ciarapica

Movida ed eccessi, arriva la stretta: niente alcol nelle aree pubbliche dopo le 22. E’ l’ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, arrivata dopo il summit in prefettura di ieri, per mettere un freno agli eccessi che troppo spesso hanno portato a episodi di violenza, schiamazzi e danneggiamenti. Il divieto entrerà in vigore il 25 gennaio e andrà avanti in via sperimentale fino al 24 aprile. Per i trasgressori multe fino a 300 euro. Definite anche le aree della città in cui si applicherà l’ordinanza, principalmente nel centro sud.  Il confine a nord è via Lauro Rossi e a sud via Montenero e il Polisportivo comunale. Sono ricomprese anche corso Umberto I, corso Vittorio Emanuele, via Piave, corso Garibaldi, il lungomare Piermanni, e poi via Leonardo da Vinci, viale Matteotti. 

«Nel centro – si legge nelle premesse l’ordinanza – sono presenti molti locali che attraggono un rilevante numero di avventori nelle ore serali e notturne, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, con fenomeni di aggregazione sia all’interno che nelle aree esterne. Sono stati registrati episodi di mancato rispetto delle regole del vivere civile, quali schiamazzi, danneggiamenti, abbandoni di rifiuti, che determinano situazioni di degrado nonché di disturbo della quiete pubblica, in particolare in alcune aree pubbliche in prossimità dei suddetti locali. Si sono registrati, altresì, episodi di risse, che incidono negativamente sulla qualità urbana e vivibilità cittadina, in certi casi tali da poter mettere in pericolo la pubblica incolumità e compromettere la sicurezza urbana, nei quali sono stati coinvolti anche minori».

«Gli episodi degenerativi sopra descritti possono essere ricondotti anche al consumo eccessivo di bevande alcoliche – continua l’ordinanza – Vi sono state numerose segnalazioni/esposti circa la situazione di degrado e disagio dovuta alla violazione delle regole di convivenza civile, documentata anche dalla stampa locale».

Inoltre decisivo appunto è stato anche l’impulso arrivato dalla prefettura e dalle riunioni del Comitato di provinciale ordine e sicurezza pubblica sia sul finire dell’anno scorso, sia l’ultima avvenuta proprio ieri in cui sono state analizzate le previsioni della direttiva del ministero dell’Interno del 17 dicembre 2024.

«Non intendiamo in alcun modo abbassare la guardia su fenomeni che incidono negativamente sulla qualità urbana e la vivibilità cittadina – ha spiegato Ciarapica -. Pertanto abbiamo studiato e condiviso con gli organi preposti questa nuova misura di sicurezza che non va a limitare in alcun modo le attività dei locali presenti sul territorio, ma che va a prevenire situazioni sgradevoli, tutelando le esigenze dei residenti, degli stessi esercizi commerciali e di chi vuole divertirsi rispettando la civile convivenza. L’obiettivo è di raggiungere un equilibrio dei diversi interessi in gioco, in coerenza con i principi posti dalla Corte Costituzionale, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e ragionevolezza».

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