Laura Benedetto presidente di Aiop Marche
«La sanità privata supporta quella pubblica»
CIVITANOVA - La presidente di Villa Pini e manager del gruppo Kos eletta a capo dell'associazione italiana ospedalità privata

Laura Benedetto
Laura Benedetto è stata eletta presidente di Aiop Marche, l’associazione che rappresenta 13 strutture della sanità privata accreditata operanti nella regione. E’ presidente della casa di cura Villa dei Pini a Civitanova e direttrice generale dell’area Psichiatria e Riabilitazione del gruppo Kos.
L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea Aiop Marche (Associazione Italiana Ospedalità Privata), che si è tenuta lo scorso 9 aprile, nella quale sono state rinnovate le cariche associative. La neopresidente Laura Benedetto verrà affiancata dal vice presidente/tesoriere Cristiana Cavalieri e dall’altro vice Presidente Eugenio Verzulli. Eletto anche il presidente della sezione ospedaliera, Leonardo Petruzzi, amministratore delegato della Labor spa, e il presidente della sezione socio sanitaria, Giuseppe Motta, direttore generale Anni Azzurri gruppo Kos.
«Nelle Marche – dichiara Benedetto – le strutture private accreditate svolgono un compito importante nel fornire risposte ai bisogni di prevenzione e cura dei cittadini, sia per la qualità dei servizi erogati sia per la capillarità sul territorio. Il privato opera a supporto della sanità pubblica e ne è complementare. La collaborazione tra pubblico e privato è una risorsa ed è pertanto necessario continuare a costruire sinergie positive tra le due realtà».
Proprio no!! Il privato da prestazioni in base al guadagno, impoverendo la sanita’ pubblica. Intanto si fanno sotto le assicurazioni sempre piu’ suadenti. Paghi poco ed avrai ottimi e celeri servizi. Chiedete ad un conoscente com’e’ la sanita’ negli stati uniti per uno del ceto medio-basso. La gente ancora non se ne accorge ho paura che poi sara’ troppo tardi perche’ e’ li’ che stiamo andando.
Non basta tutto quello che noi cittadini dobbiamo subire per come è stata ridotta la sanità negli untimi vent’anni, devono pure prenderci per il cu… Evidentemente ce lo meritiamo.