Gru per il porto finanziata dalla Regione,
dietrofront della giunta Ciarapica
CIVITANOVA - La vicenda era stata oggetto di scontro in Consiglio comunale con la minoranza che contestava la scelta - difesa a spada tratta dall'assessore Calderoni - di acquistare un'attrezzatura da destinare ad una specifica categoria

L’area portuale sulla quale sarebbe dovuta essere collocata la gru
di Laura Boccanera
Gru semovente per l’area portuale, dietrofront della giunta comunale di Civitanova: «l’acquisto della gru e soprattutto la definizione delle modalità di gestione richiedono ulteriori approfondimenti e valutazioni normative in fase di istruttoria e pertanto occorre, nelle more, definire altri possibili interventi da attuare con il finanziamento».
Per l’acquisto della travel lift il Comune aveva ottenuto anche un finanziamento di 594mila euro e l’ok del Consiglio comunale. L’intervento nasce dalla richiesta pervenuta all’amministrazione comunale da alcuni soggetti economici operanti in ambito portuale con la quale si richiedeva di attrezzare il porto con un’attrezzatura costituita da una gru semovente e un carrello mobile. Una richiesta condivisa anche dall’assessore al porto Francesco Caldaroni che ha avviato l’iter per procedere all’acquisto dell’attrezzatura richiesta che sarebbe poi stata messa nella disponibilità di un operatore economico per destinarla ad attività di rimessaggio e alaggio di imbarcazioni.

L’assessore Francesco Caldaroni
In Consiglio comunale però la richiesta era stata fortemente contestata dalla minoranza che ravvisava un’alterazione delle regole del mercato a vantaggio di una categoria e contestando l’interesse pubblico dell’operazione. Operazione sempre difesa però dall’assessore Caldaroni che invece sottolineava il vantaggio di un finanziamento regionale pari a 594mila euro a fronte di una manutenzione dell’attuale gru che costa 60mila euro annui. Ma con la nuova delibera si fa dietrofront rispetto all’acquisto motivandolo con la necessità di «ulteriori approfondimenti e valutazioni normative» e il finanziamento viene dirottato per la realizzazione di un nuovo tratto di fognatura per le acque nere e due pensiline fotovoltaiche all’interno dell’area retanti.