La Pedemontana entra in Consiglio:
l’amministrazione chiede di cambiare.
«Provano a mettere una pezza»
SARNANO - La maggioranza vorrebbe bloccare i tracciati non funzionali, la minoranza sostiene che si tratti di una manovra di facciata dopo le proteste degli residenti

Il Consiglio comunale di Sarnano
di Luca Patrassi
La Pedemontana, casualmente a ridosso delle elezioni, approderà giovedì prossimo in Consiglio comunale a Sarnano dove l’argomento sarà discusso per effetto di due mozioni, una a firma della maggioranza che fa capo al sindaco Luca Piergentili e l’altra dell’opposizione. La situazione: per quanto riguarda la tratta Caldarola-Sarnano, l’opera consentirà un agevole, rapido e sicuro collegamento dell’area pedemontana con la superstrada. Tuttavia, allo stato, le pur ingenti risorse non risulterebbero sufficienti a garantire la realizzazione dell’intera tratta da Caldarola a Sarnano.
In particolare verrebbe realizzato il collegamento da Caldarola fino al bivio per Cessapalombo-Morico lungo la provinciale 502, oltre ad un altro tratto che inizia lungo la 78 nei pressi delle frazioni Gabella Nuova di Sarnano e Ferrantini di San Ginesio per terminare, dopo un consistente tratto in variante, reimmettendosi lungo la provinciale 78 all’altezza delle frazioni Campanotico e Pianello di Sarnano.
Ed ecco cosa non piace all’amministrazione comunale di Sarnano: «Fermo restando l’auspicio che tutta l’opera possa trovare piena attuazione, sarebbe opportuno rimodulare la priorità degli interventi. Appare infatti più funzionale allo scopo che l’opera si prefigge soprassedere al momento dall’intervento previsto tra le frazioni Gabella Nuova di Sarnano e Ferrantini di San Ginesio e la frazione Campanotico di Sarnano, utilizzando le medesime risorse per proseguire l’intervento fino alla frazione Pian di Pieca e da qui fino al Gabella Nuova di Sarnano. Rimane ovviamente ferma la convinzione, come sopra esposto, che l’opera nella sua interezza, dalla Valdichienti alla Salaria, rappresenti un vero punto di svolta al fine di consentire che un territorio orograficamente complesso ed economicamente svantaggiato rispetto alla costa ed alla media collina possa trovare concrete occasioni di crescita. A tal fine, nella mozione in questione, si auspica che possano essere destinate tutte le risorse necessarie alla completa attuazione dell’opera, dalla Valdichienti alla Salaria, auspicando altresì che tutti gli interventi tengano in considerazione la necessità di realizzare stralci funzionali che portino concreti vantaggi al territorio».
Ecco invece l’opinione del gruppo di minoranza: «Curioso caso: la maggioranza presenta una mozione. Una rarità, una vera chicca: chi governa vuole dare un altro indirizzo politico circa una questione che, evidentemente, anche secondo chi presenta la mozione, non è stata gestita bene. Altrimenti perché discuterne in Consiglio? Ma chi ha gestito la questione fino a oggi? E come? I cittadini di Sarnano, soprattutto gli abitanti di Campanotico e di Cardagnano, conoscono i progetti che interesseranno le zone in cui abitano e si sono mobilitati formando anche dei comitati. Subito (o, meglio, solo ora) si muove la Giunta per correre ai ripari e per mettere qualche pezza che, visti i colpevoli ritardi, sembra più un tentativo per salvare la faccia. All’iter amministrativo e progettuale che ha interessato tutto le amministrazioni dei Comuni coinvolti nelle opere, cosa hanno fatto sindaco e assessori? Chi ha partecipato alle conferenze dei servizi. Cosa è stato detto e fatto in quelle sedi? Perché, inoltre, solo le opere di Campanotico sono da modificare o, meglio, da non attuare? A Cardagnano, invece, tutto ok? Niente da dire? Perchè non è stata informata la cittadinanza? E’ nostra intenzione chiedere urgentemente chiarimenti in merito a tutto ciò. Non basta un post per rimediare».