Civitanova, il turismo non decolla
«Estate moscia, calo del 30%,
si lavora bene solo nel weekend»
SPIAGGE - I balneari del lungomare sud registrano meno presenze durante le giornate infrasettimanali. Giacomo Mantovani, presidente della nuova associazione Abc: «Forse è mancata la programmazione, qualcosa è stato sbagliato, anche il caro prezzi ha influito». Gabriele Micarelli (Cazza la randa): «C’è movimento ma solo mordi e fuggi. La città sta diventando quello che era Rimini a fine anni '70 e '80. Si sta riempiendo di bande di ragazzini dediti solo a un tipo di divertimento ma tra un po' questa bolla finirà». Luisa Baiocco (Lulù): «E’ un luglio che sembra maggio. Nel fine settimana si va "a bomba" e durante la settimana si fa pochissimo. La gente spende sempre meno». In controtendenza, dal lungomare nord, Gianni Lorenzetti (Bussola): «Da noi clientela storica, si lavora bene»

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
Come il cambiamento climatico anche la stagione balneare di Civitanova non ha mezze misure: tutto esaurito nel fine settimana con i disagi che questo comporta in termini di traffico, difficoltà di trovare parcheggi e, spesso, anche un buco in spiaggia per la tintarella e un tuffo e, al contrario, il deserto durante i giorni infrasettimanali, con cali dei pendolari e delle presenze locali di oltre il 30%, soprattutto sul lungomare sud.

Il ungomare nord durante la settimana
E’ l’anomala estate 2023 dei concessionari di spiaggia: partita tardissimo, segnata da mareggiate e dall’eco del disastro romagnolo e che stenta ad ingranare col giusto ritmo. Tanto più che potrebbe anche essere l’ultima estate per i gestori e concessionari storici “minacciati” dalla Bolkestein che da fine anno potrebbe far vedere i suoi effetti con la messa all’asta degli chalet. E insomma si naviga a vista, si lavora ma concentrando tutto nel fine settimana:

Giacomo Mantovani, presidente Abc
«E’ un’estate moscia – commenta Giacomo Mantovani presidente dell’associazione balneari Abc – manca la gente. I motivi? Forse è stato sbagliato qualcosa nella comunicazione, nella promozione, non lo so. Ad ogni modo c’è un calo del 30% giornaliero. A mancare sono i pendolari infrasettimanali. Ci sono i turisti e anche qualche straniero. Noi a giugno abbiamo lavorato bene con i tedeschi anche grazie ad alcune strutture alberghiere che hanno fatto un buon lavoro su quel mercato, ma per il resto vediamo molti meno turisti italiani o pendolari. Forse ha influito anche il caro prezzi a ridurre le presenze».

Gabriele Micarelli – Cazza La Randa
E’ sbagliato il modello di turismo verso cui sta slittando Civitanova secondo Gabriele Micarelli di Cazza la randa, sempre più giovani e giovanissimi legati al divertimento notturno e allo sballo e poche famiglie e turismo di fascia medio alta: «movimento c’è, ma non è turismo, è solo mordi e fuggi. Civitanova sta diventando sempre più quello che era Rimini fine anni ’70 e ’80. Si sta riempiendo di bande di ragazzini dediti solo ad un tipo di divertimento, ma tra un po’ questa bolla finirà e Civitanova dovrebbe imparare dagli errori di Rimini ed evitare di ripeterli. Il turista che cerca tranquillità non ha le stesse esigenze del ragazzino che vuole sballarsi. Gli amministratori dovrebbero capire come far diventare Civitanova. Le discoteche vanno bene, non mi fraintendete, ma servono più controlli e anche i gestori dovrebbero controllare meglio chi entra nei loro locali. Qui ogni mattina prima dell’alba è una scazzottata. Commercialmente così si affossa un settore».

Luisa Baiocco – Lulù
Conferma il calo delle presenze e anche un calo nella disponibilità di spesa Luisa Baiocco che gestisce sul lungomare sud Lulù, ex Gianfranco: «C’è un calo di almeno il 20%, è un luglio che sembra maggio. Nel fine settimana si va “a bomba” e durante la settimana si fa pochissimo. Una stagione davvero strana un po’ per il tempo un po’ perché la gente spende sempre meno. Anche in spiaggia abbiamo tanti ombrelloni prenotati con lo stagionale ma poi non vengono tutti i giorni e solo nel week end».

Denni Torresi – Giovanni e Anna
«Il rincaro dei prezzi si fa vedere in un calo dei giornalieri di almeno il 30% – aggiunge Denni Torresi dello chalet Giovanni e Anna – il sabato si registra un lieve calo e poi la domenica si recupera, ma questi effetti si vedono non solo in spiaggia, ma anche su bar e ristorante. Se le famiglie devono spendere di più per bollette e spese domestiche è evidente che l’effimero e ciò che è in più viene tagliato. Tutto questo unito al meteo incerto con cui abbiamo fatto i conti fino a qualche settimana fa si fa sentire».
In controtendenza Gianni Lorenzetti della Bussola all’estremità del lungomare nord che conta invece su una clientela giovane e affezionata e che riempie la spiaggia anche infrasettimanalmente:

Gianni Lorenzetti – La Bussola
«Devo dire che sta andando bene – ammette – la stagione è stata tardiva ma è bella. Va bene anche la situazione del ristorantino e colazioni e merende». Nota dolente per i balneari del litorale nord la presenza del cantiere per i lavori sulla ciclabile andati oltre la data di consegna e che hanno finito per coincidere con la piena stagione: «dai diciamo che ormai siamo verso la fine, qualche disagio ovviamente l’ha creato, ma ormai i lavori sono quasi finiti, il marciapiede è fruibile e manca solo di dipingere la pista ciclabile».

I lavori al aprco Norma Cossetto
E quello sul lungomare nord non è l’unico cantiere aperto in città: anche sul litorale sud infatti l’area verde del Varco sul mare e i vicini giardini Norma Cossetto sono off limits. Ruspe in azione, polvere e terra sono all’ordine del giorno per i lavori relativi ai sottoservizi nel Varco sul mare e per il parco della altalene che da oltre un anno attende il completamento. Secondo il nuovo cronoprogramma dovrebbe essere pronto per fine luglio.

Aldo Ascani – Shada
Fra le criticità emerse in questa stagione un’altra sollecitazione la offre Aldo Ascani dello Shada che critica la massiva presenza di serate danzanti, con standard spesso non proprio in regola: «Sono sempre stato molto attento agli equilibri ed ho sempre speso una parola in più piuttosto che una in meno nei confronti di Civitanova, una città che amo sia a livello professionale che sentimentale – ha scritto – . Sabato mi sono preso mezz’ora di tempo per fare una passeggiata andata e ritorno dall’inizio del lungomare sud Peté per intenderci fino ad arrivare allo stabilimento Antonio zona stadio, al ritorno tra me e me ho naturato la convinzione che tutto questo concentrato di stabilimenti danzanti “all together” sia davvero esagerato. La qualità si fa con il prodotto di qualità dopodiché è il pubblico a scegliere. Un po’ come il detto dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. E’ l’estate del volemose bbene, ma di fatto non è così perché veleggia in modo prepotente una scorrettezza disarmante».

Bolkestein, il Tar boccia le richieste di sei stabilimenti balneari «Danni? Puramente ipotetici»
Le televisioni dicono un sacco di cavolate, le famiglie causa gli aumenti avvenuti in tutti i settori non arrivano al 20 del mese, ribadisco al 20 del mese possono pensare al mare….???
I prezzi alti si abbassano con la concorrenza.
Basta guardare alla telefonia.
Non volete le gare per le concessioni ed alzate i prezzi.
Tenetevele.
vi lamentate ma i tratti di spiaggia libera si riducono di anno in anno,qualcuno per caso l ‘ha notato? tutto regolare naturalmente no?…
Se si abbassano i prezzi la domanda aumenta, perché andare al mare non è un bene di prima necessità. Tra l’altro a qualcuno il sole fa male.
“Non credere all’uomo che giura, alla donna che piange al cavallo che suda… e al bagnino che si lamenta. Complimenti al titolare della Lucciola che insistendo su una particolare cura del cliente se lo ritrova tutti gli anni. Se si dovesse fare un esempio per descrivere il turista che passa il periodo di vacanza, è quello che sceglie ciò che conosce o comunque ci si è trovato bene e gli si garantisce quello che ritrova se ritorna. Senza portarla tanta alla lunga perché il discorso è vecchio, “ La Perla” (cit .Pica il cacciatore di clochard )non ha vocazione turistica, per capirne il significato basta guardarsi attorno e vedere S. Benedetto del Tronto , Porto. S. Elpidio e tutto il resto. Civitanova se non fosse per i pendolari del fine settimana, adesso che il turismo è parola che qui si usa solo per definire un assessorato, sarebbe una landa deserta. Comunque per chi ha voglia di divertirsi ci sono più di 165 eventi in cui trovare ogni giorno quello più culturale . I prezzi: se cerchi la sola la trovi!Purtroppo anche se non la vorresti. C’è chi dice di non far caso ai ristoranti pieni perché sono sempre gli stessi che se lo possono permettere. Poi adesso cominciano le partenze per le vacanze per chi se le può permettere così Civitanova comincia a svuotarsi e tale rimane. Se anche i pendolari si prendono un periodo di vacanza ,minimo prendono una nave o un aereo per allontanarsi prima possibile da chi in fondo non sa offrire neanche il divertimento oltre al frastuono di un paesotto che non riuscirà più a recuperare quello che non ha saputo mantenere gettandosi nel gorgo della movida, sì ma senza turisti.
…era meglio quand’era peggio!!!….
Beh, non siamo mai stati, come la Romagna !
Gli ultimi 2 commenti, il 116 e il 117 riassumono tutto quello già commentato e aggiungono spiegando il perché Civitanova è inchiodata al palo di partenza. I tempi della Barcaccia e della vocazione turistica sono lontani ed oggi la migliore ipotesi che puoi fare è quella di costruire un Camper Park lontanissimo dal mare. Ah, l’anno fatto? Fiorirà qualche altra idea brillante, i personaggi che adesso amministrano Civitanova sono in gamba,fantasiosi, naturalisti, intelligenti, belli… beh questo proprio no, per quanto si stia scherzando si sa che lo scherzo è bello finche dura poco. Sembra un’ovvietà ma in sei sette anni… da quanto tempo stanno su?… beh tra consiglieri e assessori non lo hanno ancora capito.
X forza che a CIVITANOVA il turismo non decolla a causa del mare inquinato che c’e’ e poi hanno la “bandiera blu”, e poi vogliono diventare un DUBAI ITALIANA.
Sanno bene che le liberalizzazioni delle concessioni si faranno e quindi stanno massimizzando i guadagni a discapito degli utenti. Ma lamentarsi per favore anche no!
Dove andate andate portatevi dietro la roba da casa il portafoglio vi ringrazierà.