Caso Crepet, Giampaoli si scusa:
«Abbiamo preso un 2, meritato»
L’opposizione incalza: «Flop storico»

CORRIDONIA - La sindaca si assume le responsabilità dei disagi sorti durante l'evento di martedì sera a Villa Fermani: «Amareggiati per l'accaduto, ma felici per l'elevatissima partecipazione, abbiamo dimostrato di essere attrattivi». La Croce Verde rivela: «Noi avvertiti solo alle 21.40». Mentre il centrosinistra colpisce duro: «Inaccettabile»

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La direttrice della rassgena Oriana Salvucci, la sindaca Giuliana Giampaoli e l’assessore Massimo Cesca

di Marco Pagliariccio

Non si nasconde Giuliana Giampaoli, anzi. La sindaca di Corridonia ammette gli errori nell’organizzazione dell’evento con Paolo Crepet di martedì sera, sul quale sono piovute critiche principalmente (ma non solo) per la scarsa potenza dell’impianto audio che ha impedito alle persone nelle file più arretrate di sentire il monologo dello psichiatra e opinionista tv, ma rivendica anche il grande successo dell’iniziativa, che ha portato migliaia di persone a Villa Fermani.

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Paolo Crepet a Villa Fermani

«Credo di non aver mancato mai di assumermi le mie responsabilità e non lo farò nemmeno ora, tanto che mi sono scusata con i presenti prima ancora che la serata iniziasse – sottolinea Giampaoli – l’iniziativa di martedì sera nasceva come convegno sull’importanza della passione nel lavoro, nell’ambito della rassegna “Non a voce sola”, incentrato per precisa volontà dell’amministrazione in un progetto sulla valorizzazione della nostra cultura imprenditoriale e artigianale, e ciò avrebbe dovuto essere e rimanere. Si è trasformata in un uno spettacolo di massa. Errore di valutazione? Sì, probabilmente sì. Un evento di grande rilievo, gratuito e senza prenotazione a cui avremmo dovuto dare un taglio diverso. Siamo certi però, che di proposte come queste abbia bisogno la nostra città, che per anni è stata sconosciuta ai più, assente da ogni circuito provinciale e regionale. Prendo atto con grande dispiacere e rammarico che non si sia colto il significato più profondo del messaggio, al di là di ogni critica che accolgo come costruttiva. Ma siccome abbiamo preso un due, meritato, come ha detto Crepet, ci sarà di spunto per fare meglio. Una sola cosa non accetto. Mettere tutti nel tritacarne mediatico. In questo caso come in altri, hanno lavorato in molti, dipendenti e volontari, a cui vanno i miei ringraziamenti e quelli di tutta l’amministrazione. Stamattina presto (mercoledì, ndr) la villa era pronta ad accogliere i ragazzi dei centri estivi e stasera ad ospitare altri spettacoli. Siamo certamente amareggiati per i disagi, ma felici dell’elevatissima partecipazione, che dimostra come, con le scelte giuste, anche Corridonia possa attrarre visitatori e turisti, come già dimostrato in occasioni precedenti».

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La platea di Villa Fermani rapita dalle parole di Crepet

E nel tritacarne di cui parla Giampaoli è finita persino la Croce Verde, che non sarebbe stata avvertita per tempo della serata e che ha dovuto allestire in fretta e furia una squadra per presidiare Villa Fermani. «La nostra associazione ha ricevuto telefonicamente la richiesta di assistenza per la serata, alle 21,40 del giorno stesso – precisa l’associazione in una nota – la Croce Verde, solo ed unicamente per il bene della cittadinanza e dei numerosi partecipanti, ha deciso di accogliere tale richiesta; in 25 minuti ha organizzato un equipaggio completo, fatto di volontari che hanno prontamente accettato di rinunciare agli impegni già assunti per mettersi al servizio. Siamo dispiaciuti per quanto avvenuto, ma vi assicuriamo che nulla di quanto accaduto ci appartiene né dipende dalla nostra volontà».

Il centrosinistra ha martellato durissimo sull’accaduto, parlando di un «flop a dir poco storico». «Serata con Crepet alla Villa Fermani, presenti migliaia di persone provenienti da tutte le Marche: che accoglienza hanno trovato? Traffico in tilt dall’inizio di viale Niccolai, code lunghissime e tempi di percorrenza a dir poco inaccettabili, assenza totale nella gestione dei parcheggi, assenza di ogni ordine e grado delle forze dell’ordine perché non avvertite, mancanza totale di attenzione per i disabili, servizio navetta assente, piano di sicurezza non pervenuto e, purtroppo, anche un service completamente inadeguato – hanno sottolineato i gruppi Pensare Corridonia e Corridonia Insieme – presenti i volontari della Protezione civile in un numero non adeguato ai partecipanti e i volontari della Croce Verde, giunti sul posto in ritardo perché avvertiti per le vie brevi ad eventi già avviato. Possiamo per certo affermare che la frase sciorinata a lungo durante la campagna elettorale dal sindaco Giampaoli “faremo di Corridonia un brand” è rimasta sulla carta. Tutto ciò è decisamente inaccettabile. Troppe, ma tutte motivate, le lamentele dei cittadini e dei turisti che, dopo aver fatto lunghe file ed altrettanti percorsi a piedi per raggiungere Villa Fermani, hanno deciso di andarsene prima ancora che l’evento avesse conclusione. E pensare che solo qualche settimana fa un assessore ha dichiarato che stavano facendo rinascere la Villa. Caliamo il sipario su questo triste spettacolo. Ricordiamo al sindaco che la responsabilità della salute pubblica afferisce in primis alla sua figura, ricordiamo a chi amministra che non è sufficiente mettere la propria faccia in un selfie perché un evento vada a buon fine. Ricordiamo ancora a chi amministra che ci attendiamo ben altro di quanto di biasimevole accaduto martedì sera».

Accoglienza da rockstar per Crepet, in migliaia a Villa Fermani. L’audio non regge il pienone


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