Al via la “rottamazione” dei tributi, da lunedì si può aderire alla sanatoria
CIVITANOVA - Riduzione di sanzioni e interessi per chi regolarizza debiti relativi a tributi, multe e rate non pagate. Il vicesindaco Morresi: «Una misura che aiuta cittadini e imprese e rafforza la capacità del Comune di garantire servizi»
Da lunedì cittadini e imprese potranno aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali approvata dal Comune di Civitanova, la cosiddetta “rottamazione” dei tributi. La misura consentirà di regolarizzare la propria posizione beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi, sia per i debiti già in riscossione coattiva sia per gli omessi pagamenti relativi a piani di rateizzazione già avviati.
A maggio il consiglio comunale di Civitanova ha approvato il regolamento, poi modificato con delibera che concede due principali opportunità di sanatoria: le ingiunzioni e gli accertamenti esecutivi in riscossione coattiva e gli omessi pagamenti di precedenti piani di dilazione già avviati. «Da lunedì prenderà il via la cosiddetta “rottamazione dei tributi comunali”, una misura importante che offre ai cittadini e alle imprese che si sono trovati o si trovano in difficoltà la possibilità concreta di regolarizzare la propria posizione e ripartire, beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi previsto dalla normativa. È una scelta di buon senso che mette insieme attenzione alle persone e tutela degli interessi dell’ente. Recuperare i crediti significa, infatti, rafforzare la capacità del Comune di garantire servizi, programmare investimenti e dare risposte sempre più efficaci ai bisogni della comunità» – ha spiegato l’assessore al bilancio Claudio Morresi. Pertanto, chi ha debiti in riscossione coattiva risultanti da ingiunzioni di pagamento emessi o accertamenti divenuti esecutivi entro il 31 dicembre 2023 come ad esempio tributi comunali, sanzioni amministrative del codice della strada o chi deve regolarizzare di omessi versamenti rateali, avendo già attivo un piano di rateizzazione per accertamenti con adesione, mediazioni o conciliazioni giudiziarie, ma alla data del 1° gennaio 2026 aveva saltato o pagato in modo parziale le rate successive alla prima, deve richiedere all’affidatario del servizio di riscossione (Ica spa, Sorit spa) il prospetto informativo per conoscere l’esatto ammontare delle somme dovute usando la modulistica già predisposta. Nel caso degli omessi versamenti rateali, il cittadino deve rivolgersi direttamente allo sportello di Civita.S srl in via Cecchetti, per il ricalcolo degli importi dovuti. Il servizio Bilancio ha messo a disposizione dei cittadini sul sito comunale tutta la modulistica necessaria per facilitare e rendere più veloci le operazioni per aderire a questa misura che ha inderogabili termini di scadenza. Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alla scadenza stabilita, della rata unica, ovvero della prima o dell’ultima rata, o di due rate anche non consecutive (con un ritardo superiore a 10 giorni), comporta la perdita dei benefici della sanatoria. Il Regolamento è consultabile nell’apposita sezione della rete civica comunale.
Invece di andare tutti a casa come sarebbe giusto visto che non c’è più un sindaco che in effetti non c’è mai stato se non per la sua corte, ancora continuate a cercare soldi da chi se non ve li ha dati finora dovrebbe cambiare idea? Ma almeno ci fosse stata un’amministrazione credibile? Una volta le buste verdi si aprivano adesso si strappano direttamente. E poi certe richieste non le fate fare a chi ingurgita dal comune un bell’assegno mensile. E anche che sua insignificanza solo con tutoli senza titoli, continua ad avere il suo tornaconto, datemi retta non aiuta.
Con una mano si concede “rottamazione dei tributi” e si pensa di attrarre i voti; ma con l’altra si emette avvisi di accertamento illegittimi e all’impazzata per rimpinguare le casse comunali ormai vuote e che abbisognano di introiti anche in preparazione della vicina tornata Amministrativa.
Attenzione utenti vengono emessi avvisi di accertamento anche su tributi in decadenza o avvenuta prescrizione.
Gli avvisi di accertamento per IMU e TARI afferenti gli anni 2019 e 2020 vengono notificati nonostante trascorsi cinque anni dal dovuto tributo!
Cambiano i gestionali e quindi aggiornano i loro conteggi, non avvisano l’utenza delle modifiche e dopo svariati chiedono sanzioni ed interessi.
Alla faccia della trasparenza tra Amministrazione e/o Concessionario ed utenza!
Per rottamare bisogna pagare la sorte . Non si ruba nulla . Le sanzioni sono ingiuste così alte . I comuni e lo Stato applicano interessi e sanzioni vergognose
La 4 rata non deve essere pagata dai cittadini . X I turisti e per la pulizia delle spiagge che sono diventate private . Basta già le tre rate si paga tantissimo . Amministrate bene . Poche tasse noi sappiamo come fare . Ricordate . X I vostri voti e poltrone . Poi non parliamo dell acqua . Chi paga .0 e chi paga esagerato . .900 e chi 400 . Ecc.
Nel frattempo hanno dato Mandato a Sorit SPA per raccattare l improbabile! ...mi è arrivata una lettera per 38 euro (compresa sanzioni interessi per una TASI) !!!
Invece di andare tutti a casa come sarebbe giusto visto che non c’è più un sindaco che in effetti non c’è mai stato se non per la sua corte, ancora continuate a cercare soldi da chi se non ve li ha dati finora dovrebbe cambiare idea? Ma almeno ci fosse stata un’amministrazione credibile? Una volta le buste verdi si aprivano adesso si strappano direttamente. E poi certe richieste non le fate fare a chi ingurgita dal comune un bell’assegno mensile. E anche che sua insignificanza solo con tutoli senza titoli, continua ad avere il suo tornaconto, datemi retta non aiuta.
Con una mano si concede “rottamazione dei tributi” e si pensa di attrarre i voti; ma con l’altra si emette avvisi di accertamento illegittimi e all’impazzata per rimpinguare le casse comunali ormai vuote e che abbisognano di introiti anche in preparazione della vicina tornata Amministrativa.
Attenzione utenti vengono emessi avvisi di accertamento anche su tributi in decadenza o avvenuta prescrizione.
Gli avvisi di accertamento per IMU e TARI afferenti gli anni 2019 e 2020 vengono notificati nonostante trascorsi cinque anni dal dovuto tributo!
Cambiano i gestionali e quindi aggiornano i loro conteggi, non avvisano l’utenza delle modifiche e dopo svariati chiedono sanzioni ed interessi.
Alla faccia della trasparenza tra Amministrazione e/o Concessionario ed utenza!