«Cantieri in superstrada,
sono troppi e tutti contemporaneamente:
si aumenta il rischio di incidenti»
L'ALLARME del presidente di Cna Civitanova Carlo D’Angelo, che esprime la preoccupazione del mondo produttivo maceratese per la cospicua presenza di lavori lungo i principali tratti viari della provincia: «Non c’è coordinamento né pianificazione tra gli interventi. Non è solo un problema per i flussi turistici, ma è una criticità significativa anche per il trasporto delle merci»

Carlo D’Angelo
«Se il weekend di Pasqua poteva essere una prova generale di ciò che ci aspetta questa estate sulla struttura viaria, viste le code, possiamo dirci preoccupati». È il presidente di Cna Civitanova Carlo D’Angelo ad esprimere la preoccupazione del mondo produttivo maceratese per la cospicua presenza di cantieri lungo i principali tratti viari della provincia, soprattutto in superstrada, che, nei giorni di maggior traffico, provocano code, blocchi e rallentamenti.
«Non è solo un problema per i flussi turistici – specifica D’Angelo – ma è una criticità significativa anche per il trasporto delle merci e chi si sposta per lavoro. I tempi e i margini di lavoro sono sempre più stretti e le imprese non si possono permettere di restare ferme in superstrada come successo a Pasqua sulla Civitanova-Foligno».
Il tilt sulla SS 77 dello scorso fine settimana è stato causato da una serie di piccoli tamponamenti e il vertice Cna punta il dito sui numerosi cantieri in essere lungo il tragitto: «Si vede purtroppo che non c’è coordinamento né pianificazione tra gli interventi. Sono troppi e tutti contemporaneamente, il che provoca continui restringimenti di carreggiata e aumenta esponenzialmente il rischio di micro incidenti. I rallentamenti e le code si verificano spesso anche durante la settimana».
La proposta che fa Carlo D’Angelo alle istituzioni preposte è quella di incontrarsi e calendarizzare meglio gli interventi: «Anas, Provincia e Regione devono incontrarsi e pianificare i cantieri sia sulle strade a scorrimento veloce che in A14 e sarebbe il caso di invitare a questi incontri i rappresentanti delle realtà produttive locali, almeno quelli degli autotrasportatori e del settore turistico». L’auspicio dell’associazione di categoria è quello di scongiurare il ripetersi di questi spiacevoli inconvenienti: «Ora abbiamo il lungo ponte del 25 aprile e primo maggio – conclude D’Angelo – in cui, presumibilmente, il traffico da e per la nostra costa aumenterà sensibilmente attraverso la dorsale appenninica; poi tutta l’estate in cui al flusso del normale traffico viario si aggiungerà quello turistico. Non ci facciamo prendere di sorpresa».
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…tutta colpa di quelli di prima…”MODELLO MARCHIGIANO”…