Morto il maestro Simone Montecchia,
stroncato da un infarto a 53 anni
SAN SEVERINO - E' stato direttore del coro Tourdion Ensemble. Dopo il terremoto si era trasferito a Montecosaro, dove domani si svolgerà il funerale nella chiesa della Santissima Annunziata. I ricordi: «Una persona fantastica»

Simone Montecchia
Morto a 53 anni il maestro Simone Montecchia, è stato stroncato da un infarto. Settempedano, viveva a Montecosaro da dopo il sisma del 2016. E’ stato direttore del coro Tourdion Ensemble del corpo filarmonico bandistico città di San Severino. Sotto la guida di Montecchia il coro aveva iniziato a prendere forma esibendosi nei vari eventi della città come “La notte dei musei”, il festival dei “Teatri antichi uniti”. Appuntamento fisso per i settempedani era anche l’ormai tradizionale “Concerto di San Valentino”, un evento musicale ideato dal gruppo vocale per festeggiare gli innamorati e non solo.
Tra il 2019 ed il 2020 il gruppo vocale, sempre diretto dal maestro Montecchia, ha collaborato ad una serie di eventi musicali con il coro della Bura di Tolentino. Ad inizio di marzo il maestro aveva lasciato la direzione del coro pur rimanendo legato ad esso di cui era veramente parte integrante. Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei e l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, hanno espresso le loro condoglianze alla famiglia e ai componenti del coro. Il 53enne è stato ricordato anche da Vox Poetica ensemble di Fermo: «Amico e nostro cantore fin dagli anni Novanta e fino ad alcuni anni fa nel Vox Poetica Ensemble. Un malore improvviso ha stroncato la sua vita lasciando increduli gli amici e i familiari. Persona fantastica con il quale abbiamo condiviso momenti di musica, amicizia e divertimento puro. Caro Simone mancherai a tutte le persone che ti hanno conosciuto e voluto bene».
Il funerale sarà a Montecosaro domani (16 marzo) alle 10 nella chiesa della Santissima Annunziata a cura delle pompe funebri Il Tempio degli angeli di San Severino. La camera ardente è allestita nella casa funeraria Soft, sempre a Montecosaro. Lascia la moglie Antonella, la figlia Giulia, i genitori e il fratello.
(redazione CM)

Caro Simone, abbiamo incrociato le nostre strade con il bel canto. Sono certo che la tua musica ti accoglierà in cielo. Fai buon viaggio.
Ciao caro Simone, in gioventù andavamo insieme a suonare e fare baldoria, per me è stato un onore averti conosciuto e ti ricorderò sempre per quello che eri … una persona sempre positiva ed encomiabile