Ordini in calo alla Fratelli Guzzini,
cento dipendenti in cassa integrazione
RECANATI - L'azienda ha comunicato la decisione alle Rsu e ai sindacati che hanno subito chiesto un incontro per capire la portata del provvedimento che interesserà la gran parte dei lavoratori (in totale sono 125). Romina Maccari della Filctem Cgil: «Al momento è tutto nella procedura standard, non sembra esserci alcun legame coi licenziamenti che facevano parte del progetto dello scorso anno»

La Fratelli Guzzini
di Alessandra Pierini
Cento dipendenti della Fratelli Guzzini spa in cassa integrazione dal 20 ottobre 2022 al 13 gennaio 2023. E’ quanto l’azienda di Recanati, leader nella produzione di materie plastiche, ha comunicato alle Rsu e alle sigle sindacali che hanno subito chiesto un incontro alla direzione per comprendere le motivazioni dell’avvio della procedura che interesserà cento lavoratori sui 125 totali.
Per ora l’azienda ha parlato di una temporanea riduzione degli ordini sia dall’Italia che dall’estero che dal canale promozionale. I 100 lavoratori interessati appartengono a tutte le aree aziendali, dalla produzione alla logistica, dagli acquisti alla qualità, passando per la tecnica prodotto, il commerciale, il marketing e l’amministrazione.

Romina Maccari della Filctem Cgil
La richiesta della cassa integrazione ordinaria non può essere richiesta, in base alla normativa vigente, a causa del caro bollette ma di certo anche l’azienda di Recanati, in un momento di enorme difficoltà per le aziende di tutte le dimensioni, non può che aver risentito degli aumenti dei costi. Tanto più che, alla fine del mese di luglio, l’azienda aveva festeggiato con i dipendenti i risultati ottenuti e aveva riconosciuto ai lavoratori un bonus carburante ed energia.
Al momento i sindacati non ritengono la situazione particolarmente preoccupante. «Al momento tutto è nella procedura standard – spiega Romina Maccari, Filctem Cgil Macerata- e la decisione non mi sembra affatto legata ai licenziamenti su base volontaria che facevano parte del progetto dello scorso anno. Speriamo di poter incontrare presto i vertici aziendali per comprendere le ragioni, la portata e l’impatto sui lavoratori»
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Faccio presente che la foto è sbagliata I Guzzini illuminazione non è la F.lli Guzzini.Svegliamoci signori.
Bene adesso c’è la foto giusta o.k .
questo è poco se,come leggevo ieri,quì molti stanno addirittura chiudendo.Non si sta inquadrando come si dovrebbe la crisi generale che è strutturale e questa carenza non fa capo solo ai politici,ma a tutti.
i “grandi” politici del governo dei migliori si sono ritirati anzitempo lasciando nella melma le imprese, criticano il centrodestra ancor prima che abbiano avuto l’incarico lasciandogli una nazione piena di buffi e disoccupazione.