Largo Piero Cesanelli,
l’omaggio di Recanati:
«Grazie per aver onorato la città»

CERIMONIA di fronte al teatro Persiani, scoperta la targa in memoria del padre di Musicultura e Lunaria e inaugurata la mostra fotografica “Piero in cento scatti” visitabile fino al 9 ottobre. Il sindaco Bravi: «E' stato ideatore e anticipatore di nuove formule di comunicazione culturale e musicale». La moglie Paola Promisqui: «Questo per lui era l’unico luogo possibile in cui vivere»
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Rita Soccio, Ezio Nannipieri, Riccardo Sacchi, John Vignola, Paola Promisqui e il sindaco Antonio Bravi alla cerimonia di intitolazione

Intitolato alla memoria dell’illustre concittadino Piero Cesanelli, scomparso nel 2019, il largo antistante il teatro Persiani che da oggi si chiamerà Largo Piero Cesanelli. Con una cerimonia ufficiale il Comune di Recanati ha reso omaggio alla figura di Piero Cesanelli, personalità di spicco del mondo della cultura marchigiana e nazionale.

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«Con l’intitolazione del largo antistante il Teatro cittadino, il Comune di Recanati rende omaggio alla memoria di Piero Cesanelli. Spirito libero, geniale e generoso, ironico e inquieto, malinconico e giocoso, sempre imprevedibile, capace di un lavoro appassionato e rigoroso – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi -. Legato alla sua città da un amore intenso, profondo, radicato nel suo essere, Piero Cesanelli è stato ideatore e anticipatore di nuove formule di comunicazione culturale e musicale. Recanati lo ringrazia per averla onorata. Lo ricorda come artista, insegnante, cofondatore e direttore artistico di Musicultura e di Lunaria e creatore de La Compagnia di Musicultura. Illustre operatore culturale, di mente aperta e fertile, rimarrà nel cuore e nella storia di questa città». Con queste parole il sindaco di Recanati ha scoperto il drappo dalla nuova targa toponomastica recante il nome “Largo Piero Cesanelli”.

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Ezio Nannipieri e Rita Soccio

«Era doveroso questo omaggio a Piero Cesanelli per quello che ha realizzato e rappresentato per il mondo culturale non solo recanatese ma anche regionale e nazionale – ha affermato l’assessora alla Cultura Rita Soccio – .La sua vena creativa lo ha portato a ideare eventi come Musicultura e Lunaria che ancora oggi sono universalmente riconosciuti come baluardi della musica d’autore. Mi piace ricordarlo anche per la sua attenzione che ha sempre mostrato verso i giovani sia come scopritore di giovani talenti che con le proficue collaborazioni con le Università di Macerata e Camerino». Presenti alla cerimonia, centinaia di amici, conoscenti e ammiratori di Piero Cesanelli, stretti nell’abbraccio alla moglie Paola Promisqui che ha ringraziato il Sindaco l’assessore alla Cultura e tutta la giunta per aver deliberato, fin dal 2020, di ricordare in modo così significativo e indelebile la persona di Piero, intitolandogli il largo antistante il Teatro Persiani.

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Paola Promisqui

«Tre anni fa, in questo giorno, Piero ci lasciava. Fra i suoi parenti e familiari, fra i suoi amici, nella più grande famiglia di Musicultura e de La Compagnia, fra i suoi concittadini, fra quanti lo avevano conosciuto più o meno profondamente, lo sgomento pervase tutti – ha detto commossa Paola Promisqui – . Piero amava intensamente Recanati, la amava fino ad eleggerla come “ l’unico luogo possibile in cui vivere”. Oggi il nome di Piero segna il luogo di questa città che concretamente rappresenta, unificandole, così come inscindibili sono state in lui, le più forti passioni della sua esistenza: la musica, il teatro, il cinema». A ricordare la memoria di Piero Cesanelli il suo caro amico, nonché attuale direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri.

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Ezio Nannipieri, Paola Promisqui e il sindaco Antonio Bravi inaugurano la mostra

«Piero ha dato molto a Recanati, con la sua effervescenza artistica e culturale ha contribuito a dare una ribalta nazionale a questa città, dove la sua originalissima umanità, intessuta di curiosità, sensibilità e ironia, fin da ragazzo ha dispensato alla comunità buon umore e idee mai grigiamente conformiste. Altrettanto Piero ha ricevuto da Recanati. Le vie di questo borgo, i suoi scorci, gli antichi palazzi, le storie colorate di paese, due chiacchiere in piazza sono stati e sono rimasti sempre l’humus necessario per il fiorire della sua fantasia. Sono contento che nell’intitolazione che oggi celebriamo si esprima e si fissi nel tempo a venire il legame tra questa città speciale e questo suo figlio speciale».

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La mostra

La cerimonia è proseguita con l’inaugurazione della mostra “Piero in cento scatti” all’interno del Teatro Persiani, prodotta dall’Associazione Musicultura con la preziosa collaborazione della moglie Paola Promisqui che condensa in cento fotografie in bianco e nero i tratti salienti della vita di Piero Cesanelli, ricca di incontri, slanci, sentimenti e attaccamento alla sua città Recanati.

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Rita Soccio e Paola Promisqui visitano la mostra

«In una canzone di Piero “Generazione improvvisata” c’è un verso che mi è sempre piaciuto molto: “A noi che ci commuove il bianco e nero perché lo coloriamo con la nostra fantasia” – ha spiegato Ezio Nannipieri -. La mostra trae ispirazione da questa frase, che è anche una dichiarazione di fiducia nelle risorse dell’ immaginazione. Cento scatti in bianco e nero della vita di Piero aspettano i visitatori sul palco del teatro Persiani. Abbiamo fatto del nostro meglio affinché l’istallazione risulti efficace ed evocativa, ma a colorare davvero queste cento foto ci auguriamo siano la fantasia e il sentimento di chi verrà a vederle».

Mostra-Piero-in-cento-scatti-2--325x187L’istallazione, curata da Benito Leonori e allestita sul palco del Teatro Persiani dal laboratorio scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e dalla light design Francesca Cecarini. propone un percorso dove gli affetti familiari e le amicizie di Piero si intrecciano col suo orizzonte più prettamente artistico. Un itinerario che permetterà ai visitatori di sintonizzarsi sulle frequenze di quell’originalissima umanità che Piero Cesanelli ha regalato al mondo durante la sua vita. La mostra “Piero in cento scatti” rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino al 9 ottobre, ogni giorno dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

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Ezio Nannipieri

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Il sindaco Antonio Bravi alla mostra

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