Ciarapica, due di picche a Paglialunga:
«Il tempo dei confronti è finito
La sua è una visione distorta della realtà»

CIVITANOVA AL BALLOTTAGGIO - Il sindaco uscente rispedisce al mittente l'invito della competitor di centrosinistra per un ultimo faccia a faccia: «Ne abbiamo già fatti sei di confronti e la gente ha potuto capire chi ha ha basato la propria campagna elettorale sui progetti, come noi, e chi invece l'ha fatto senza presentare nulla e in maniera impreparata». Sull'analisi del voto del primo turno: «E' la sua di coalizione che si è radicalizzata e spostata a sinistra, nella mia le forze moderate sono ampiamente rappresentate». Replica a Micucci sulla questione sicurezza
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Fabrizio Ciarapica, candidato per il bis con la coalizione di centrodestra

 

«Il tempo dei confronti è finito, ora è molto più utile stare in mezzo alla gente e lavorare per loro». Non si è fatta attendere la risposta del sindaco uscente Fabrizio Ciarapica alla sfidante per il ballottaggio Mirella Paglialunga, che ieri aveva lanciato il guanto della sfida per un ultimo confronto a due in sala consiliare in vista del decisivo voto di domenica. Invito che è stato rispedito al mittente.

«Innanzitutto – replica Ciarapica – lei lancia la sfida scegliendo luogo, giorno e orario da sola e questo la dice lunga sui metodi che ha.  Poi mi fa ridere quando dice che è fondamentale che i cittadini siano informati e poi per il confronto sceglie una sala dove entrano 30 persone e senza la presenza della stampa. Insomma, bisogna che si chiarisca le idee. In generale comunque penso che il tempo dei confronti sia finito, ne abbiamo già fatti sei e la gente ha potuto capire chi ha ha basato la propria campagna elettorale sui progetti, come noi, e chi invece l’ha fatto senza presentare nulla e in maniera impreparata: basti pensare che non sapeva neanche dell’esistenza di un parcheggio all’ex lavatoio a Civitanova alta, tra l’altro la parte di città che è stato il suo cavallo di battaglia e dove ha ottenuto il risultato peggiore. In definitiva quindi non penso che questo confronto possa essere un’occasione utile per la città, è molto più utile ora stare in mezzo alla gente e lavorare per loro».

Ciarapica ribatte anche alla lettura dei risultati del primo turno data dalla candidata di centrosinistra. «Ha dato una lettura tutta sua – dice – se è vero con l’affluenza al 51% la mia coalizione ha ottenuto di fatto il 23% dei voti degli aventi diritto, allora lei è sotto al 15%. Ma i dati reali sono altri: il centrodestra è cresciuto parecchio rispetto al 2017, circa 12 punti percentuali. Mentre il centrosinistra è calato rispetto a cinque anni fa. Inoltre va evidenziata la crisi profonda del Pd locale, mentre a livello nazionale il partito viaggio intorno al 20%, a Civitanova si ferma al 12%, con mille voti in meno rispetto a cinque anni fa. Quindi se è lei è contenta di questi risultati ben venga, io lo sono altrettanto». Il sindaco uscente contesta anche la tesi della Paglialunga secondo cui nella sua coalizione sarebbe stato premiato il voto più estremo a destra. «Anche in questo caso – risponde – ha una visione completamente sballata. La mia coalizione infatti è ampiamente rappresentata dalle forze moderate: le tre civiche insieme hanno ottenuto più del 22%. Risultato che lei non può vantare. Anzi, è la sua coalizione ad essersi radicalizzata e spostata fortemente a sinistra con l’eccezionale risultato ottenuto da Roberto Mancini (capolista di Dipende da noi, ndr)».

Infine il sindaco uscente replica anche al consigliere eletto del Pd Francesco Micucci, che lo aveva attaccato sulla questione movida molesta e sicurezza. «Che dire, Micucci me la serve su un piatto d’argento – contrattacca Ciarapica – Corvatta e l’amministrazione di centrosinistra furono cacciati proprio per la questione sicurezza e legalità. Ricordo la fiaccolata, le 5mila firme raccolte, la città piena di zingari, abusivi e zone degradate. Al contrario il lavoro che abbiamo fatto noi è sotto gli occhi di tutti: abbiamo potenziato la polizia locale, raggiunto le 250 telecamere installate in città, approvato il Regolamento di polizia urbana che era fermo agli anni ’30, riqualificato parchi e aree degradate. Quindi penso che anche Micucci, come Paglialunga, abbia una visione distorta della realtà. Capisco che negli ultimi giorni ci si attacchi a tutto, ma noi abbiamo risposto alle criticità con i fatti, certo che si può fare meglio, ma ripeto: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mentre loro hanno lasciato la città in preda a gente del malaffare».

(Redazione Cm)

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