“Pace, libertà e solidarietà”
Morgoni promuove
un incontro sull’Ucraina
POTENZA PICENA - L'esponente del Pd organizza un appuntamento venerdì alle 21 alla sala riunioni dell'oratorio parrocchiale di Porto Potenza che vuole essere un'occasione di dialogo con gli ucraini

Mario Morgoni, deputato del Pd
“Pace, libertà e solidarietà”. Si intitola così l’incontro in programma venerdì 25 marzo alle 21 alla sala riunioni dell’oratorio parrocchiale di Porto Potenza. L’appuntamento, a cui parteciperanno ucraini che vivono da tempo in Italia e alcuni dei primi profughi arrivati in provincia, è organizzato dal parlamentare del Partito Democratico ed ex sindaco della città Mario Morgoni. «Il popolo ucraino sta pagando un prezzo inaudito di sofferenze e distruzioni a causa dell’aggressione subita dal proprio paese. Tante persone sono costrette a fuggire da questa guerra senza senso e senza giustificazione – dice l’esponente dem -. L’Italia, che ha scelto di stare senza ambiguità dalla parte del popolo ucraino, sta già accogliendo decine di migliaia di persone e alcune di esse sono già ospitate nel nostro comune e si aggiungono ad altre cittadine e cittadini ucraini già presenti nel nostro territorio per motivi di lavoro. Come parlamentare italiano e come cittadino di Potenza Picena ritengo opportuno promuovere un incontro con queste stesse persone presenti nella nostra comunità per costruire, ragionando insieme su questa terribile vicenda, rapporti di reciproca conoscenza, amicizia e solidarietà – conclude Morgoni -. L’invito a partecipare è rivolto a tutti, singoli cittadini, espressioni associative della società civile, rappresentanti delle istituzioni».
Dite agli ucraini di concedere alla Russia quello che chiede altrimenti moriranno tutti.
E per non morire di fame e di freddo noi niente armi all’Ucraina e niente sanzioni alla Russia.
Ho ascoltato il discorso di Zelensky al nostro Parlamento e il suo appello per il popolo ucraino.
Quale popolo ?
Nessuno gli ha chiesto se gli abitanti del Donbass fanno parte del popolo ucraino o se sono solo una sottopopolazione da continuare a sterminare con i bombardamenti e i roghi .
Nessuno gli ha chiesto delle centinaia di migliaia di ucraini che hanno scelto di rifugiarsi in Russia .
Nessuno gli ha chiesto come mai , nonostante le enormi ricchezze del suolo e del sottosuolo, l’ Ucraina sia il popolo d’ Europa che soffre della più estrema miseria . Al secondo posto in Europa per le riserve di gas, l’Ucraina ha infatti il 10% delle riserve mondiali di ferro, il 6% di titanio e il 20% della grafite. Ottava riserva al mondo di manganese, nona di uranio, il paese ha anche ingenti giacimenti di ossido di litio, stimati in 500.000 tonnellate.
Nessuno gli ha chiesto delle sovvenzioni ricevute dagli americani.
Nessuno gli ha chiesto del ruolo del figlio di Biden in Ucraina .
Solo scroscianti applausi .
Poi ha parlato nonno.
Vuole l’ Ucraina delle stragi etniche ,compiute dai nazisti sulla popolazione inerme, nella UE. Lui, nonno di valore, è un nonno di valori, è un nonno di pace, libertà e solidarietà.
Matteucci, dovresti spiegare agli ucraini che dovrebbero arrendersi subito e senza condizioni e consegnarsi al volere dei russi perché per noi e’ inconcepibile che in nome della libertà di un popolo venga anche solo minimamente intaccato il nostro tenore di vita . Però spiegaglielo a titolo personale per evitare di infangare indegnamente la nostra comunità nazionale .
Pavoni , alla tua dotta dissertazione sfugge un particolare : Putin ha scatenato una guerra di conquista violando i confini di un paese sovrano , distruggendo città e villaggi , uccidendo civili inermi , affamando e calpestando un popolo, provocando un esodo di milioni di persone terrorizzate e disperate.
Tu ti preoccupi del ruolo del figlio di Biden ?
Forse hai voglia di scherzare ma non e’ questo ne’ l’argomento ne’ il momento giusto .
Morgoni, quando gli americani invadevano in modo molto più brutale e spietato Serbia, Iraq, Libia ecc. questo argomentone dell’ingiustizia dell’aggredire un paese sovrano non ricordo di averlo mai sentito da membri, nomen amen, del governo o della maggioranza in Italia. A quei tempi si poneva l’accento sulla distinzione tra buoni e cattivi e gli americani, essendo ricchi e dunque buoni, avevano tutto il diritto di distruggere i loro nemici straccioni.
Nel caso dei russi il metro di giudizio è cambiato mentre sarebbe coerente mantenere il vecchio regolamento e chiedersi chi sia il più cattivo tra Putin, che ha elevato fortemente il tenore di vita del suo popolo, e Zelensky, che non si è curato per nulla della miseria dei suoi connazionali.
Zelensky aiuta l’Italia! Continua ad abbassare toni e richieste di aiuti militari. L’Ucraina sta andando a pezzi, ferma sta guerra che non doveva farsi e non è iniziata né improvvisamente e né per caso. In qualcuno, l’avete voluta e spera che non ci si soffermi troppo su quest’aspetto. Riporta come credo che anche loro vorrebbero, i tuoi connazionali a casa loro. Ci sarà tempo per valutare, analizzare, ponderare, fuori dai continui lavaggi del cervello tentati dalle televisioni mondiali a reti unificate che forse nei primi tempi può funzionare ma alla lunga qualcuno si chiederà perché Morgoni è tanto sbilanciato come il guerriero Draghi alla pari dell’oramai inutile, ridicolo, inespressivo ministro degli esteri. Zelensky, aiutaci perché se continua di questo passo non mangeranno più ne i tuoi ucraini e ne gli italiani sempre pronti a bersi tutto, inizialmente, e poi a dire la solita sempre verde frase, qui nello stile napoletano: “
Ccà nisciuno è fesso”. Zelensky, fai bene a rivolgerti al Papa che mi sembra l’unico tra tutti quelli che possono intervenire che capisce che l’unica soluzione è la pace e non le infiammanti, dichiarazioni del bidèniano Draghi che dovrebbe spostarsi sul balcone di Piazza Venezia a fare le sue dichiarazioni di guerra.
In numerose dichiarazioni il Direttore Generale del Comitato Ebraico Ucraino, in Occidente c’è carenza di queste informazioni, ha affermato che in Ucraina c’è un problema di glorificazione del nazismo. Stanno distruggendo da anni i memoriali dedicati alle vittime della Shoah, stanno glorificando i collaboratori dei nazisti e sono presenti formazioni paramilitari nazionaliste. Anche il presidente Zelensky si è esibito diverse volte con la maglietta di uno dei battaglioni che riporta il simbolo della seconda divisione SS-‘Das Reich’, questa cosa in Israele è stata presa, anche a livello pubblico e civile, veramente in maniera offensiva. L’ebraicità di Zelensky non convince gli israeliani, viene trattato con grande scetticismo.
I valori dell’Occidente… la superiorità morale…
https://lanuovabq.it/it/ucrainagate-era-vera-la-corruzione-dei-biden
Non era difficile capire che sarebbe finita così… Pete Hegseth segretario alla Difesa di Trump scarica Zelensky: “Gli Stati Uniti non credono che l’Ucraina possa entrare nella NATO. L’Ucraina ha perso la guerra ed è impossibile che ritorni sui confini di prima del 2014. Questo bagno di sangue deve finire.”
Come mai c’è voluto tanto tempo per arrivare a capirlo?