Niente Cartechini bis, il sindaco:
«Pierantoni scelto a Corridonia,
per altri decidono le segreterie provinciali»

ELEZIONI - Il primo cittadino uscente non sarà neanche in lista: «Dopo 25 anni giusto lasciare spazio ai giovani». Sul passaggio del testimone al suo vice: «A differenza del centrodestra da noi non ci sono spartizioni di poltrone ma impegno per la città». Sull'avversaria, Giuliana Giampaoli, di “Cambiamo Corridonia”: «Non si confronta nemmeno col cognato, Sandro Scipioni, che ha fatto una lista avversaria alla sua, figuriamoci se si confronta con i cittadini»
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Il sindaco uscente Paolo Cartechini

 

«Nessuna paura degli avversari. La mia carriera politica parla da sola. Non mi ricandido per motivi personali». Mette a tacere ogni insinuazione il sindaco uscente di Corridonia, Paolo Cartechini, che è uscito alla scoperto annunciando che non correrà alle prossime elezioni amministrative «né come candidato sindaco né come consigliere».

A prendere il testimone sarà colui che negli ultimi cinque anni è stato il suo vice e, al tempo dell’ultima legislatura di Nelia Calvigioni, assessore, Manuele Pierantoni.

«Le motivazioni sono di stretta natura personale – ribadisce Cartechini -. Siedo in consiglio comunale dal primo giugno 1998: è quasi un quarto di secolo. Ho avuto l’onore di essere il più votato in Provincia nel 2011, tanto da ricoprire la carica di presidente del consiglio provinciale. Dopo 25 anni credo sia giusto lasciare il posto ai giovani. Non lo faccio solo come rinuncia, ma come atto. Ho ritenuto opportuno lasciare il passo a chi deve dare impegno e concretezza. Figuriamoci se mi fanno paura gli altri candidati. È la mia storia politica che lo dice».

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Emanuele Pierantoni

Poi spiega come si è arrivati alla figura di Pierantoni: «È stata rimarcata dai gruppi consiliari – dice – e io la condivido pienamente perché non sono una persona che pone veti. Questo compito lo lascio ad altri. La nostra è una decisione presa da tempo e che scaturisce anche da consultazioni con chi ci è vicino dal punto di vista politico».

Cartechini vuole anche distinguersi dal centrodestra sotto il profilo organizzativo in vista delle elezioni e precisa di non essere «né sollecitato né violentato dalle segreterie provinciali: le scelte vengono dal nostro territorio. Da noi non ci sono spartizioni di poltrone – l’affondo – ma impegno per la città, come c’è stato fino ad oggi e come sarà per il futuro. Noi non parliamo di chi sarà il futuro vice sindaco o di chi saranno gli assessori». Il primo cittadino uscente ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Giuliana Giampaoli, candidata di “Cambiamo Corridonia” che ha annunciato di «lavorare ascoltando i cittadini, diversamente da quanto fatto fino ad oggi».

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Giuliana Giampaoli

«Lei lavora fuori e vive poco Corridonia – replica Cartechini – , non si vede mai in giro ed ha una visione sbagliata del nostro modo di lavorare. Forse – attacca – questa “incoronazione” fatta tra quattro mura, enfatizza qualcosa di sbagliato. Non si confronta nemmeno con suo cognato che abita al piano di sotto e che ha fatto una lista avversaria alla sua (Sandro Scipioni, ndr), figuriamoci se si confronta con i cittadini. Le nostre scelte – sottolinea Cartechini – vengono dal programma elettorale che abbiamo presentato prima di essere eletti. I cittadini le hanno avallate dandoci fiducia. Possono dirci che tutto non è stato fatto, ma è anche vero che abbiamo avuto due grandi emergenze come il sisma e la pandemia». Nonostante resti fuori dai giochi il sindaco uscente promette massimo impegno nei prossimi mesi. «Mi impegnerò – annuncia -, nei limiti del possibile, in ciò che mi verrà richiesto, per portare avanti questo gruppo. Quel poco che posso fare lo farò con molto piacere». E infine il commento alle trattative in corso per raggiungere una coalizione tra la lista degli attuali consiglieri di minoranza, rappresentata da Giuliana Giampaoli, e i partiti di centrodestra. «Secondo me – dice – non è ancora finita la notte dei lunghi coltelli. Stanno facendo una guerriglia sulla spartizione delle poltrone prima delle elezioni, credo che questo non piaccia ai cittadini. Per quanto ci riguarda sono logiche lontane da noi: cinque anni fa non promisi nulla a nessuno e mi auguro che anche Pierantoni agisca così».

È lo stesso candidato sindaco del centrosinistra ad accogliere con entusiasmo il passaggio di testimone. «I prossimi anni – annuncia – saranno nel segno della continuità. Per il resto ci saranno delle novità anche sulle liste, cercheremo di portare avanti quelle che c’erano cinque anni fa, ma con nuovi ingressi. Sono cosciente di aver assunto un impegno gravoso – confida – . Inizieremo subito a lavorare al programma che, dal lato delle opere pubbliche, conosciamo già bene visti i progetti presentati per il Pnrr. Inizieremo a farli conoscere alla cittadinanza in questi mesi. L’idea è di riacquisire l’entusiasmo che avevamo nel 2019 quando Corridonia ospitò i mondiali di Paraciclismo. Avremmo voluto continuare su quella scia, ma la pandemia ci ha fermato. Ora vorremmo riprendere da lì».

(redazione CM)

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